Focus

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Le "tutele crescenti" in caso di accertamento della natura subordinata di un rapporto di lavoro

15 Aprile 2015 | di Luigi Di Paola

Jobs act

La nuova normativa sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti - introdotta dal D.Lgs. n. 23/2015 - concernente il regime di tutela in caso di licenziamento illegittimo, si applica ai lavoratori assunti a decorrere dalla data di entrata in vigore (i.e.: 7 marzo 2015) del D.Lgs. in questione. Diventa, pertanto, fondamentale, ai fini dell’applicabilità, o meno, del nuovo regime (o, invece, dell’art. 18 Stat. lav., per come modificato dalla cd. legge “Fornero” ), individuare la esatta data di assunzione del lavoratore. Si tratta, però, di considerare, accanto all’ipotesi di assunzione “formale”, quella connessa alla pronuncia giudiziale in esito alla quale è riconosciuta la sussistenza del requisito della subordinazione, conformemente all’istanza del lavoratore che faccia valere o la sussistenza di un rapporto di lavoro non regolarizzato o contesti la genuinità della collaborazione formalmente autonoma. L’Autore, dopo aver illustrato la disposizione di interesse introdotta dalla recente normativa, si sofferma sulle varie questioni problematiche correlate all’incidenza della pronuncia giudiziale sul momento di inizio del rapporto di lavoro, nonché sulla portata ed eventuale applicabilità dell’art. 1, comma 2, del testo normativo al contratto a progetto dichiarato illegittimo.

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La liquidazione mensile del TFR

09 Aprile 2015 | di Federica Aramini

Trattamento di fine rapporto

La legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di Stabilità 2015) introduce una novità: la Qu.i.r. (quota maturanda del trattamento di fine rapporto come parte integrativa della retribuzione). Le norme di attuazione di tale modalità di liquidazione del Tfr sono stabilite nel DPCM 20 febbraio 2015, n. 29, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 marzo 2015. Intento del presente contributo è descrivere gli aspetti principali del funzionamento di tale istituto e affrontare alcune delle relative problematiche ritenute di maggiore interesse.

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Vecchie e nuove tutele avverso il licenziamento ingiustificato alla luce dei principi comunitari

02 Aprile 2015 | di Marta Filippi

Licenziamento individuale

Si intendono analizzare i principi normativi operanti nell’ambito del diritto comunitario in materia di licenziamento ingiustificato al fine di sviluppare una riflessione giuridica concernente la conformità a detti principi dell’attuale disciplina delle tutele previste dall’ordinamento italiano in materia.

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Il regime del licenziamento orale nel contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti

25 Marzo 2015 | di Luigi Di Paola

Jobs act

La disciplina dei rimedi avverso il licenziamento orale riservata agli assunti (operai, impiegati o quadri) a tempo indeterminato con decorrenza dal 7 marzo 2015 - delineata dal legislatore con il D.Lgs. 4. Marzo 2015, n. 23 - non diverge di molto da quella congegnata con la l. 28 giugno 2012, n. 92 (da ora legge “Fornero”), attualmente applicabile ai lavoratori già titolari, per il periodo pregresso, di un rapporto di lavoro stabile. Il disvalore che connota la cessazione di un rapporto di lavoro non determinata da atto scritto giustifica, anche nel nuovo impianto normativo, la tutela reintegratoria, la cui operatività non è limitata ai licenziamenti orali intimati nell’area della cosiddetta tutela reale. L’autore, dopo aver illustrato i tratti essenziali della recente normativa, e sottolineato, di seguito, le lievi differenze rispetto a quella valevole per le assunzioni già in essere alla data di entrata in vigore della normativa stessa, si sofferma sugli aspetti di (ipotetica) maggior rilevanza pratica nonché su varie questioni suscettibili di dar luogo, in futuro, a problemi interpretativi.

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Le modifiche al testo del decreto delegato in materia di ammortizzatori sociali

17 Marzo 2015 | di Domenico Mesiti

Jobs act

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2015 il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22 con il quale il Governo ha dato attuazione alla delega contenuta nella legge 10 dicembre 2014, n. 183 in materia di disoccupazione involontaria. Il testo definitivo del decreto delegato reca alcune modifiche rispetto a quello approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 24 dicembre 2014. Si tratta, in concreto, di aggiustamenti in corso d'opera che incidono in maniera più o meno sostanziale sulla disciplina di alcune prestazioni economiche e che determinano un ulteriore risparmio di spesa a favore della finanza pubblica. Con lo stesso decreto legislativo si è modificata la regolamentazione dei contratti di ricollocazione istituiti dall'art. 1 comma 215 della Legge di Stabilità 2014.

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Licenziamento discriminatorio e nullo nel Jobs Act

16 Marzo 2015 | di Marianna Russo

Jobs act

Il D.Lgs. n. 23/2015 sul contratto a tutele crescenti, in attuazione del c.d. Jobs Act, ristruttura completamente la disciplina dei licenziamenti nei confronti dei nuovi assunti. Il presente contributo intende approfondire l’art. 2 del decreto delegato, concernente la disciplina dei licenziamenti discriminatori e nulli, tuttora tutelati con la reintegrazione.

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Contratto di lavoro a tutele crescenti: il quadro della nuova disciplina

27 Febbraio 2015 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Jobs act

Viene analizzato il testo definitivo del Decreto Legislativo recante le disposizioni sul nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della delega contenuta nella Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (cd. Jobs act). Il testo sostanzialmente rispecchia lo schema di decreto presentato dal Governo alla fine del 2014 e poi sottoposto, in queste ultime settimane, al vaglio delle Commissioni Lavoro delle Camere, le cui indicazioni sono state in parte recepite dal Governo medesimo.

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Jobs act e diritto alle mansioni: al via la flessibilità

24 Febbraio 2015 | di Massimiliano Gorgoni

Qualifica, mansioni e categorie professionali

Il Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2015 ha dato il via ufficiale all’introduzione di una nuova disciplina in tema di mansioni del lavoratore prevista dal cd. Jobs Act. La norma non ha avuto la stessa eco mediatica delle altre approvate nell’atteso CDM, nel quale sono stati concentrati molti temi tra i quali l’attesissimo contratto a tutele crescenti, eppure essa ha una portata davvero importante, essendo destinata ad intaccare e modificare un principio codicistico fondamentale, quale quello delle mansioni del lavoratore di cui all’art. 2103 cod. civ.

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Prime osservazioni sul rito Fornero nel Jobs Act

18 Febbraio 2015 | di Giovanni Amoroso

Rito Fornero (legge 92/2012)

Lo schema del decreto legislativo recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, pubblicato nel sito del Governo e presentato alle Camere per il prescritto parere parlamentare (Atto n. 134 per la Camera dei deputati; Atto n. 134 per il Senato), attualmente all'esame delle Commissioni Lavoro e Bilancio di ciascuna delle Camere, consente già di fare delle riflessioni in ordine ai profili processuali della riforma in itinere della disciplina dei licenziamenti.

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Indennità di accompagnamento e chemioterapia tra inquadramento sistematico e onere della prova

17 Febbraio 2015 | di Antonio Salvati

Invalidità civile

La possibilità per il soggetto che sia costretto a sottoporsi a trattamenti chemio-radioterapici di vedersi riconosciuta l’indennità di accompagnamento ex art. 1 L.18/1980 è stata oggetto di diverse ricostruzioni interpretative, non sempre coerenti ed anzi spesso di segno diametralmente opposto tra loro. La tematica presenta un duplice profilo di interesse, uno di tipo sostanziale e l’altro di tipo processuale.

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