Focus

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Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il c.d. "licenziamento economico"

09 Aprile 2018 | di Francesco Rotondi

Licenziamento economico

Con la riforma della disciplina sui licenziamenti, implementata in due fasi dalla Riforma Fornero e dal Jobs Act, è stata posta in essere una vera e propria “rivoluzione culturale” (prima ancora che giuridica) del diritto del lavoro italiano. È stato, fondatamente, sostenuto che il nuovo assetto rimediale permette al datore di lavoro di “prevedere” in anticipo quale sia il costo del recesso “illegittimo”. Nell’articolo l’Autore prende in esame sia il licenziamento per giustificato motivo oggettivo sia per gli assunti prima del 7 marzo 2015 che per quelli assunti successivamente al 7 marzo 2015, senza tralasciare l’obbligo del repechage.

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La nuova stagione della contrattazione decentrata

05 Aprile 2018 | di Stefano Passerini

CCNL

La contrattazione aziendale, altrimenti detta “decentrata”, nel nostro Paese ha trovato applicazione limitata a beneficio di una forte centralizzazione della contrattazione collettiva. I CCNL hanno assicurato standard minimi di trattamento economico e normativo nei vari settori produttivi, garantendo la gestione centralizzata del costo del lavoro e, dunque, pace sociale e politiche di sviluppo economico. Tuttavia, a partire dalla crisi del 2008 le parti sociali sono intervenute sulla struttura della contrattazione collettiva con lo scopo di un decentramento a favore della contrattazione aziendale.

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Cambio di appalto: le misure per la conservazione del posto di lavoro

29 Marzo 2018 | di Paolo Laguzzi

Appalto

La successione di un’impresa appaltatrice ad un’altra costituisce un momento critico che più di altri rende opportuno l’impiego di strumenti di garanzia a favore dei lavoratori. La tutela a cui l’ordinamento mira si attua principalmente attraverso la predisposizione di meccanismi volti alla conservazione del posto di lavoro. Nel presente approfondimento l’Autore illustra siffatti meccanismi sia attraverso l’esame della normativa, nazionale e comunitaria, che della giurisprudenza.

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Leggi regionali tirocini extracurriculari: Piemonte, Liguria, Marche e Abruzzo

23 Marzo 2018 | di Silvia Donà

Stage

Si propone un approfondimento delle leggi regionali relative ai tirocini extracurriculari di Piemonte, Liguria, Marche e Abruzzo, in recepimento delle Linee Guida in Conferenza Permanente del 25 maggio 2017.

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La rilevabilità d'ufficio dei profili di nullità del licenziamento: i termini di una questione in divenire

22 Marzo 2018 | di Nicola Morgese

Impugnazione del licenziamento

La questione della rilevabilità d’ufficio di motivi di nullità del licenziamento si è di recente caricata di forti tensioni ermeneutiche per effetto della riconosciuta estensione, da parte della nota pronuncia a Sezioni Unite n. 26242 del 12 dicembre 2014, del potere giudiziale di rilevare d’ufficio nullità negoziali anche diverse da quelle dedotte dal ricorrente. L’articolo, richiamando i più recenti arresti giurisprudenziali contrari alla diretta traslazione dei principi dettati dalle S.U. in ambito lavoristico, intende ridiscutere le argomentazioni esposte della Suprema Corte, tentando una ricostruzione del tema che sia compatibile con i principi ed i valori dell’ordinamento armonizzato.

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Impianti audiovisivi ed altri strumenti di controllo: chiarimenti dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro

16 Marzo 2018 | di Mario Cassaro

Videosorveglianza

Gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni e le recenti modifiche all’art. 4, L. 20 maggio 1970, n. 300, impongono nuove chiavi di lettura in materia di controlli a distanza dei lavoratori. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con Circolare 19 febbraio 2018, n. 5 affronta nuovamente l’argomento fornendo alcune utili indicazioni operative. Nell’approfondimento si esaminano i temi trattati nella Circolare anche alla luce dei principi espressi dalla giurisprudenza e dagli spunti offerti dalla normativa in materia di tutela dei dati personali.

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Il contenzioso degli ex specializzandi in medicina

15 Marzo 2018 | di Giuliana Gianna

CGUE,
Cass. sez. lav.,

Retribuzione

Ai medici in formazione specialistica è stata riconosciuta - a livello europeo - una situazione giuridica soggettiva perfetta, ma dal punto di vista interno, sono state eluse le norme del Trattato UE che impongono agli Stati membri di garantire l’effettività delle situazioni giuridiche riconosciute dal diritto comunitario, nonché le norme direttamente introdotte per i medici specializzandi dalle direttive n.75/362/CEE, n.75/363/CEE, n.82/76/CEE, n.93/16/CEE, n.98/21/CE, n.98/63/CE e n.2001/19/CE. Sul tema si sono pronunciate di recente sia la Corte di giustizia che la Cassazione.

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Controlli e nuove tecnologie: dal caso "Amazon" indizi sulla logistica del futuro

08 Marzo 2018 | di Jacopo Ierussi

Privacy

Amazon ha depositato due brevetti relativi al braccialetto elettronico, la nuova tecnologia in grado di coordinare e monitorare l’attività svolta dai propri dipendenti all’interno dei locali magazzino. L'Autore, alla luce dei costanti progressi tecnologici nei processi gestionali delle imprese, riflette sui confini che separano le forme di controllo preterintenzionale, che l'art. 4, co. 2, St. Lav. prevede siano effettuabili senza ricorso ad un preventivo accordo sindacale, dalle attività di videosorveglianza o di analisi della performance individuali dei prestatori di lavoro, che richiedono un accordo o l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro e che fanno sorgere problematiche nell'ambito del trattamento dei dati sensibili.

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Difetto di immediatezza della contestazione disciplinare: le Sezioni Unite fanno il punto sui regimi di tutela

02 Marzo 2018 | di Luigi Di Paola

Licenziamento disciplinare

All’indomani dell’entrata in vigore della Legge Fornero si è posta la questione dell’individuazione della tutela applicabile nell’ipotesi di violazione della regola della “immediatezza” o “tempestività” della contestazione disciplinare. Diversi sono gli orientamenti sulla questione. L'Autore ne offre un'analisi accurata, concentrandosi su quello seguito dalle Sezioni Unite della Cassazione.

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Il principio di non discriminazione: il lavoro intermittente all’esame della Corte UE e della Cassazione

27 Febbraio 2018 | di Valeria Piccone

Job on call

L’interpretazione del diritto dell’Unione è competenza esclusiva della Corte di giustizia ex art. 267 TFUE e tale competenza si estende pacificamente anche alla valutazione delle eventuali deroghe da parte di una normativa nazionale in relazione a specifici obiettivi di politica sociale riconducibili alla trama dei Trattati ed al trattamento voluto in via generale dalla disciplina sovranazionale, anche in materia di uguaglianza nelle condizioni di lavoro.

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