Focus

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Utilizzo dati biometrici nell'ambito del rapporto di lavoro: principi e riflessioni

24 Gennaio 2017 | di Mario Cassaro

Privacy

Con un recente provvedimento, il Garante della Privacy ha accolto positivamente la richiesta di verifica preliminare per la sperimentazione di un progetto di autenticazione basato sul riconoscimento vocale e facciale per la consegna dei cedolini online. La rapida evoluzione delle tecnologie biometriche rappresenta ormai una realtà da tenere in considerazione, soprattutto se l’utilizzo di esse avviene nell’ambito dei rapporti di lavoro. L’approfondimento analizza la disciplina in costante evoluzione, con l’intento di fornire un quadro di riepilogo dei principi e delle misure finalizzate al contemperamento delle esigenze di tutela dei lavoratori e di controllo da parte dei datori di lavoro.

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Assunzione di minore e visita medica

20 Gennaio 2017 | di Iunio Valerio Romano

Lavoro dei minori

L’art. 8, commi 1 e 4, della L. n. 977/1967 e ss.mm.ii. contempla due differenti condotte, ponendo in capo al datore di lavoro l’obbligo di sottoporre il minore a visita medica preassuntiva e di certificare l’esito della stessa. Pertanto, l’art. 42, comma 1, lett. b) del D.L. n. 69/2013 (cd. Decreto del Fare), nell'abrogare l’obbligo di certificare l’esito della visita medica propedeutica all'ammissione al lavoro del minore, fatti salvi gli obblighi nascenti dalla cd. sorveglianza sanitaria di cui al D.Lgs. n. 81/2008 e ss.mm.ii., non ha inciso sull'obbligo della visita in sé, la cui inottemperanza continua ad essere soggetta a sanzione penale.

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Legge di Bilancio 2017: riepilogo delle novità in materia di lavoro

10 Gennaio 2017 | di Mario Cassaro

Dipendenti retribuzioni e contributi

Dal 1 gennaio 2017 è in vigore la Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 297 S.O. n. 57 del 21 dicembre 2016). La manovra, il cui valore ammonta a complessivi 27 miliardi di euro, prevede, tra l'altro, disposizioni in materia di premi di produttività e welfare aziendale, bonus alternanza scuola-lavoro e agevolazioni per l'assunzione di studenti con contratto di apprendistato ed ancora, in materia di pensioni, l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE). L'approfondimento analizza le disposizioni per argomento e fornisce un quadro di riepilogo sulle novità in materia di lavoro.

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Alternanza scuola-lavoro e assicurazione infortuni

05 Gennaio 2017 | di Aldo De Matteis

Infortuni sul lavoro

L’Autore illustra i precedenti legislativi, giurisprudenziali e amministrativi (in particolare la Circolare INAIL 21 novembre 2016, n. 44) sulla base dei quali si deve ritenere che l’esperienza lavorativa svolta dagli studenti nell’ambito delle disposizioni sull’alternanza scuola-lavoro rientra nella tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali prevista dagli artt. 1, n. 28 e 4, n. 5, T.U. n. 1124/1965. Viene poi esaminata la posizione articolata della Circolare citata sul percorso scuola-luogo dell’esperienza lavorativa (che ritiene tutelato) e casa-luogo lavorativo (che ritiene infortunio in itinere non tutelato), e sono proposti argomenti per ritenere che anche l’infortunio in itinere degli studenti rientri nella attuale tutela del T.U.

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Installazione di GPS su autovetture aziendali: prime indicazioni operative

27 Dicembre 2016 | di Daniele Bonaddio

Videosorveglianza

Con la seconda Circolare del neo Ispettorato Nazionale del Lavoro – datata 7 novembre 2016 – è stato portato nuovamente al centro dell'attenzione il tema dei controlli a distanza e dell'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970), con particolare riferimento all’utilizzazione di impianti GPS montati su autovetture aziendali. Dunque, con il presente lavoro andremo ad analizzare nello specifico quanto previsto dalla vigente normativa, e le recenti indicazioni operative fornite dall’INL, che specifica come comportarsi in caso di installazione di strumenti di geolocalizzazione su autovetture di proprietà del datore di lavoro.

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Fine della “mobilità”: quali conseguenze per le aziende e i lavoratori?

22 Dicembre 2016 | di Amedeo Tea

Mobilità

Il comma 71 dell’art. 2, L. 92/2012 (Legge Fornero) stabilisce l’abrogazione dell’istituto della mobilità a decorrere dal 1 gennaio 2017 consacrando, allo stesso tempo, la NASPI quale ammortizzatore sociale universale in caso di perdita del posto di lavoro. In ordine alle significative conseguenze, in termini di riflessi (non soltanto) in capo alle aziende, nonché al futuro scenario che si prospetta, si rende opportuna una valutazione finalizzata a chiarire i rilevanti impatti operativi nella gestione del personale (anche) a seguito della cessazione dei diversi incentivi all’occupazione legati all’istituto in parola.

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Correttivo Jobs Act: la deroga di un anno per la CIGS nelle “aree di crisi industriale complessa”

15 Dicembre 2016 | di Paolo Bonini

Cassa Integrazione Guadagni

Il D. Lgs. n. 185/2016 (cd “correttivo Jobs Act”), in vigore dallo scorso 8 ottobre, attraverso il nuovo comma 11-bis dell’art. 44, D.Lgs. n. 148/2015, introduce una deroga in materia di integrazione salariale straordinaria in favore di imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, come tali già riconosciute alla medesima data. Si tratta di una misura eccezionale, che consentirà alle suddette imprese, le quali abbiano già esaurito la possibilità di accedere alla CIGS, di fruire di un nuovo intervento del medesimo ammortizzatore sociale, per una durata massima di 12 mesi. L’intervento è soggetto ad un limite di spesa di 216 milioni di euro. Il ministero è intervenuto con due successive circolari nei giorni scorsi allo scopo di chiarire ambiti e condizioni di applicabilità della nuova norma, nonché i relativi aspetti procedurali.

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Caporalato: le novità della legge n.199

06 Dicembre 2016 | di Iunio Valerio Romano

Lavoratori agricoli

La L. 29 ottobre 2016, n. 199, entrata in vigore il successivo 4 novembre, ha riscritto l’art. 603-bis c.p., introducendo una serie di misure volte al contrasto del cd. caporalato, fenomeno particolarmente significativo nel settore agricolo, e ad una maggiore tutela dei lavoratori occupati in tale ambito. L’intento del Legislatore è stato quello di superare il deficit di efficacia della originaria fattispecie, introdotta dall’art. 12 del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, affiancando la previsione di una più incisiva reazione sanzionatoria, anche sul piano dell’ablazione patrimoniale, agli interventi di politica economico e sociale tesi a scardinare un atavico e odioso sistema produttivo.

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Il tentativo di conciliazione in caso di licenziamento

01 Dicembre 2016 | di Massimo T. Goffredo, Vincenzo Meleca

Rinunce, transazione e conciliazione

È noto che il contenzioso del lavoro rappresenta una buona fetta del carico di lavoro del sistema giudiziario italiano. Per cercare di ridurre questo carico, il legislatore ha più volte introdotto la possibilità di risolvere una parte di tale contenzioso in sedi diverse da quelle giudiziarie, come ad esempio le commissioni o i collegi di conciliazione ed i collegi arbitrali, talvolta generando però duplicazioni, sovrapposizioni e finanche una certa confusione. Nel seguente scritto ci soffermeremo sui tentativi di conciliazione ed arbitrato extragiudiziale in caso di licenziamento sia di lavoratori dipendenti da datori di lavoro privati sia di lavoratori del pubblico impiego.

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Smart working: lo stato dell’arte

24 Novembre 2016 | di Daniele Bonaddio

Welfare aziendale

Il 3 novembre 2016 il Senato ha approvato il DDL n. 2233, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato”. Al Capo II del testo normativo s’inserisce il concetto di “smart working” (o “lavoro agile” nella versione italiana) che consiste in una nuova tipologia contrattuale, a tutti gli effetti rientrante nella sfera del lavoro subordinato finalizzata a promuovere ed incentivare forme flessibili di lavoro incrementando la produttività del lavoro stesso e favorendo la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro. Con il presente contributo si vuole fornire un quadro d’insieme delle caratteristiche tipiche che i datori di lavoro devono tenere in considerazione per l’instaurazione di un rapporto di lavoro di tipo agile, già utilizzabile in alcune realtà aziendali.

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