Focus

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TFR: come calcolare la base imponibile spettante al coniuge divorziato

16 Gennaio 2018 | di Paola Silvia Colombo

Trattamento di fine rapporto

L'Autrice approfondisce le tematiche emerse a livello giurisprudenziale relative alle diverse tipologie indennitarie (es. incentivo all'esodo) che possono essere assimilate al TFR e, quindi, sussunte nella disciplina legislativa di cui all'art. 12-bis, l. n. 898/1970 e successive modificazioni.

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Ancora sul dovere di ripescaggio nel giustificato motivo oggettivo di licenziamento

10 Gennaio 2018 | di Riccardo Del Punta

Licenziamento individuale

Nel grande lavoro che, dal 2016, la giurisprudenza della Cassazione è andata facendo (anche) sul giustificato motivo oggettivo di licenziamento e che è culminato, per adesso, nell’ormai celebre pronuncia n. 25201/2016, la questione del ripescaggio, che è tanta parte della problematica applicativa del GMO, sembra ancora bisognosa di un supplemento di analisi.

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Questioni (ancora) aperte sull’obbligo di ripescaggio

09 Gennaio 2018 | di Roberto Romei

Licenziamento individuale

L’obbligo di repechage rinviene il proprio fondamento in un principio meta positivo, e cioè nel principio del licenziamento come extrema ratio. Il repechage esprime un bilanciamento tra libertà di iniziativa economica ed interessi dei lavoratori che vede prevalere il principio (o la regola) di stabilità del rapporto di lavoro rispetto alla libertà dell'imprenditore di dimensionare la propria organizzazione del lavoro. L'Autore del contributo, attraverso alcune pronunce giurisprudenziali, analizza ampiezza e ricadute dell'obbligo di repechage per concludere con la distribuzione dell’onere delle prova.

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La riforma della magistratura onoraria

04 Gennaio 2018 | di Aldo De Matteis

Lavoro pubblico

Il D.Lgs. 13 luglio 2017, n. 116 ha attuato una riforma organica della magistratura onoraria, dettandone i criteri direttivi. La riforma ha concentrato in due sole figure, denominate rispettivamente giudice onorario di pace e vice procuratore onorario, le preesistenti molteplici funzioni onorarie. L’autore, dopo aver illustrato le funzioni, si sofferma ad analizzare la retribuzione e la tutela degli infortuni e malattie professionali.

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Legge di Bilancio 2018: riepilogo delle novità in materia di lavoro

03 Gennaio 2018 | di Mario Cassaro

Giuffrè Francis Lefebvre

È stato approvato il 23 dicembre 2017, in via definitiva dal Senato, il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, pubblicato con Legge 27 dicembre 2017, n. 205, in Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 302 S.O. n. 62 del 29 dicembre 2017. La Manovra ha previsto varie disposizioni che introducono incentivi e sgravi contributivi per le nuove assunzioni, tagli al cuneo fiscale, alcune misure in favore della formazione professionale ed altre che tendono ad ampliare il ricorso agli ammortizzatori sociali. L'approfondimento analizza le disposizioni per argomento e fornisce un quadro di riepilogo sulle novità in materia di lavoro.

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Il risarcimento del danno derivante da mobbing e da demansionamento

29 Dicembre 2017 | di Giovanni Mimmo

Danni nel rapporto di lavoro

Costituisce mobbing la condotta del datore di lavoro, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell’ambiente di lavoro, che si risolva, sul piano oggettivo, in sistematici e reiterati abusi, idonei a configurare il cosiddetto terrorismo psicologico, e si caratterizzi, sul piano soggettivo, con la coscienza ed intenzione del datore di lavoro di arrecare danni - di vario tipo ed entità - al dipendente medesimo. L'Autore del Focus analizza la responsabilità del datore di lavoro per mobbing e il demansionamento del lavoratore con i relativi danni risarcibili e le modalità di accertamento e di liquidazione di questi, proseguendo la propria disamina con l'onere della prova e il regime dell'autotutela.

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Il whistleblowing alla luce della più recente evoluzione normativa

21 Dicembre 2017 | di Francesco d'Amora, Giuseppe Fera

Legge 30 novembre 2017, n. 179

Diritti ed obblighi lavoratore

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge sul whistleblowing. La nuova normativa, finalizzata all’incentivazione delle segnalazioni di comportamenti illeciti, rafforza la tutela degli autori delle segnalazioni stesse modificando l’art. 54-bis del D.Lgs. n. 165/2001 e estendendone il campo di applicazione anche ai dipendenti e ai collaboratori delle imprese che operano per la P.A.

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Legge sul whistleblowing e aziende private: cosa cambia

19 Dicembre 2017 | di Massimo T. Goffredo

Legge 30 novembre 2017, n. 179

Diritti ed obblighi lavoratore

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge sul cosiddetto whistleblowing, volta a garantire l'anonimato ed impedire ritorsioni a chi segnala illeciti sia nel settore pubblico sia nel settore privato. Con queste note intendiamo fornire alcune prime e semplici valutazioni sulla portata della normativa in ambito aziendale privato.

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La gestione del periodo di preavviso in caso di licenziamento o dimissioni

12 Dicembre 2017 | di Pasquale Staropoli

Accordo consensuale risoluzione rapporto di lavoro

Attraverso il preavviso il legislatore ha inteso modulare gli effetti della risoluzione del rapporto di lavoro. La gestione della modalità temporale di esercizio del recesso prevede il differimento del momento dell’effetto estintivo del rapporto di lavoro, con l’intenzione di evitare gli effetti pregiudizievoli che altrimenti ricadrebbero sulle parti in caso di cessazione immediata. L'Autore del presente contributo, attraverso l'analisi di alcune pronunce di Cassazione, presenta l'evoluzione, da reale ad obbligatoria, della natura del diritto al preavviso per poi concludere con il rapporto di quest'ultimo con le dimissioni.

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Ius variandi dopo il Jobs Act e diritto alle mansioni: poteri e limiti del datore di lavoro

28 Novembre 2017 | di Mario Cassaro

Ius variandi

A decorrere dal 25 giugno 2015 nei confronti di tutti i lavoratori subordinati si applica il nuovo art. 2103 c.c., come modificato dal Testo Unico di riordino dei contratti di lavoro, D.Lgs. n. 81/2015. La nuova disciplina legittima la facoltà del datore di lavoro di modificare e rendere più flessibili l'organizzazione del lavoro e l'attività produttiva assegnando il lavoratore a mansioni diverse, nell'ambito di una mobilità orizzontale nonché della stessa categoria legale, nel livello di inquadramento inferiore. Nell'approfondimento si analizza la disciplina tracciando un quadro di riepilogo dei poteri e dei limiti posti al potere di modifica unilaterale del datore di lavoro, con riguardo anche alle conseguenze di un demansionamento illegittimo ed ai rapporti con altri principi costituzionalmente garantiti.

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