Focus

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Smart working: lo stato dell’arte

24 Novembre 2016 | di Daniele Bonaddio

Welfare aziendale

Il 3 novembre 2016 il Senato ha approvato il DDL n. 2233, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato”. Al Capo II del testo normativo s’inserisce il concetto di “smart working” (o “lavoro agile” nella versione italiana) che consiste in una nuova tipologia contrattuale, a tutti gli effetti rientrante nella sfera del lavoro subordinato finalizzata a promuovere ed incentivare forme flessibili di lavoro incrementando la produttività del lavoro stesso e favorendo la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro. Con il presente contributo si vuole fornire un quadro d’insieme delle caratteristiche tipiche che i datori di lavoro devono tenere in considerazione per l’instaurazione di un rapporto di lavoro di tipo agile, già utilizzabile in alcune realtà aziendali.

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La tutela della sicurezza del lavoratore in previsione dei disastri naturali

17 Novembre 2016 | di Enrico De Luca, Luciano Vella

Sicurezza sul lavoro

Oggi più che mai il tema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ha assunto una centralità senza precedenti. I recenti fatti di cronaca, in particolare, hanno spinto l’attenzione verso i meccanismi della prevenzione. Tale contributo vuole focalizzare l’attenzione sulle normative di riferimento, presentando le modalità e gli strumenti previsti nel nostro ordinamento al fine di ridurre al minimo le conseguenze di un evento calamitoso. A tal proposito, l’indagine partirà dall’Europa, per poi giungere in Italia, mostrando peculiarità e nodi critici del sistema nostrano.

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I controlli a distanza alla luce delle modifiche apportate dal Correttivo Jobs Act

08 Novembre 2016 | di Elvira Sessa

Videosorveglianza

Si ripercorre sinteticamente la disciplina sui controlli a distanza dei lavoratori di cui all'art. 4 della L. n. 300/1970, oggetto dapprima di significative modifiche ad opera del Jobs Act (art. 23, D.Lgs. n. 151/2015), poi ulteriormente riformata a seguito dell'entrata in vigore del cd. Correttivo Jobs Act.

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Dimissioni on-line: le novità dopo il decreto correttivo

04 Novembre 2016 | di Daniele Bonaddio

Dimissioni

Il Decreto correttivo al Jobs Act (D.Lgs. n. 185/2016), entrato in vigore l’8 ottobre scorso, ha modificato l’assetto normativo di numerosi istituti disciplinati dal Jobs Act (L. n. 183/2014), tra i quali quello delle dimissioni on-line che tanto ha fatto discutere gli operatori del settore per la sua procedura tutt’altro che semplicistica. La scelta operata dal Legislatore va nel senso di ampliare i soggetti abilitati all’invio telematico delle dimissioni dei lavoratori dipendenti privati, includendo tra questi anche i Consulenti del Lavoro. Alla luce della novella, appare necessario un attento riepilogo della disciplina contenuta all’art. 26 del D.Lgs. n. 151/2015, al fine di assistere al meglio le pratiche dei lavoratori che intendono dimettersi.

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L’effettività della tutela dei funzionari internazionali: Tribunale amministrativo dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro

03 Novembre 2016 | di Michela Velardo

Processo del lavoro - primo grado

Originariamente concepito quale organo centrale del sistema giurisdizionale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite che persegue la promozione della giustizia sociale ed il riconoscimento dei diritti umani nel lavoro), attualmente il Tribunale amministrativo dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (TAOIL) è competente a decidere i ricorsi proposti dal personale di varie organizzazioni internazionali, a condizione che queste ultime abbiano riconosciuto la sua giurisdizione e le sue regole procedurali e che rispettino i criteri stabiliti dallo Statuto del Tribunale: esercizio di funzioni permanenti in aree di attività di carattere internazionale, assenza di vincoli rispetto a normative nazionali nei rapporti con i propri funzionari, titolarità dell’immunità giurisdizionale nel paese ospitante.

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Licenziamento discriminatorio tra art. 18 Statuto dei Lavoratori e Jobs Act

27 Ottobre 2016 | di Antonio Dibitonto

Licenziamento discriminatorio

Il licenziamento discriminatorio ancora oggi non ha una definizione stringente. Dibattuta, inoltre, è la assimilazione al licenziamento discriminatorio del licenziamento ritorsivo ai fini della estensione, a quest'ultimo, delle tutele previste per il primo. L'onere probatorio, poi, nell'ambito del processo incide in maniera differenziata tra le parti: mentre sul lavoratore incombe l'onere di provare, anche attraverso presunzioni, l'animus discriminandi, sul datore di lavoro grava la prova della sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo. Per quanto concerne le tutele, il D.Lgs. n. 23/2015 ne ha introdotta una nuova senza, però, abrogare la precedente contenuta nell'art. 18 L. n. 300/1970, cosicché oggi coesistono due tipi di tutele concorrenti. Le due norme, quella del Jobs Act e quella statutaria, però, pur simili nell'impianto non sono sovrapponibili avendo ognuna peculiarità proprie.

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Lavoro accessorio: evoluzione normativa e novità

21 Ottobre 2016 | di Mario Cassaro

Voucher

Le novità introdotte dal decreto legislativo n. 185/2016, la successiva circolare n. 1/2016 del nuovo Ispettorato Nazionale del Lavoro ed il ricorso crescente al lavoro accessorio, offrono l'opportunità per elaborare un riepilogo della normativa più volte modificata negli anni e attualmente oggetto di ulteriori innovazioni di carattere comunicazionale e sanzionatorio. Nel presente approfondimento verranno illustrati gli aspetti normativi e procedurali di questa particolare tipologia di lavoro, tra luci ed ombre, nel tentativo di delinearne un quadro completo ed aggiornato.

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Il licenziamento del dirigente. Principio di primazia ed efficacia delle sentenze della Corte di giustizia

14 Ottobre 2016 | di Valeria Piccone

Dirigenti

Il presente lavoro prende in esame una recente decisione del Tribunale di Vicenza, in tema di licenziamento del dirigente, alla luce del rapporto fra ordinamento interno e ordinamento sovranazionale. In particolare, l'Autrice si sofferma sul principio di primazia e sull'obbligo di leale collaborazione nonché su quello di non applicazione del diritto nazionale che grava sull'interprete in caso di contrasto con il diritto dell'Unione. La tutela dei diritti fondamentali, infine, viene presa in esame alla luce della peculiare efficacia che assiste le decisioni della Corte di Giustizia nell'ambito del sistema giurisdizionale degli Stati membri.

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Dagli uffici di collocamento all'Anpal e dalle politiche del lavoro passive a quelle attive

13 Ottobre 2016 | di Piero Righetti

Agenzia per il lavoro – ANPAL

Quello della disoccupazione in Italia è, da sempre, uno dei principali problemi da risolvere, soprattutto nei periodi di crisi economica e produttiva, italiana ed internazionale, qual è quello che stiamo attraversando. È proprio ciò che tenta di fare il D.Lgs. 150/2015 riorganizzando l'intero sistema degli uffici del lavoro, istituendo l'ANPAL e prevedendo il passaggio da un sistema di politiche passive del lavoro ad uno di politiche attive.

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Licenziamento collettivo: criteri di scelta per l'individuazione dei lavoratori da licenziare

06 Ottobre 2016 | di Livio Lannutti

Licenziamenti collettivi

Nel nostro paese il licenziamento collettivo ha trovato, e trova tuttora, una puntuale regolamentazione legislativa con la legge n. 223 del 23 luglio 1991, norma che nasce dalla necessità del legislatore italiano di recepire la direttiva della Comunità Europea n. 129 del 17 febbraio 1975 che aveva lo scopo di riallineare, in materia, le legislazioni degli stati membri per rafforzare la tutela dei lavoratori in caso di licenziamenti collettivi, favorendo uno sviluppo economico-sociale equilibrato all'interno della Comunità europea.

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