Focus

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Potenzialità e criticità del lavoro accessorio

23 Giugno 2016 | di Emiliana Maria Dal Bon

Voucher

Ad oggi i voucher possono essere utilizzati per moltissime prestazioni e il loro utilizzo si sta diffondendo notevolmente nel nostro Paese. Nonostante i buoni intenti del Legislatore, volti ad introdurre uno strumento in sintonia con le attuali necessità del mondo del lavoro, nella pratica è riscontrabile un abuso del lavoro accessorio. In aggiunta, la nuova disciplina normativa ha contribuito a creare alcuni dubbi in merito al corretto inquadramento della fattispecie, creando in particolare una difficoltà a mantenere una chiara distinzione tra lavoro accessorio e altre tipologie contrattuali tipiche.

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La disciplina del cambio appalto per le attività di call center nel Contratto collettivo delle Telecomunicazioni

16 Giugno 2016 | di Marco Rendina

Appalto

Asstel, Associazione di Confindustria che rappresenta la filiera delle telecomunicazioni e le Associazioni di Categoria di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil hanno sottoscritto un'intesa che disciplina la gestione dei rapporti di lavoro nel caso di un cambio appalto nelle attività di call center in outsourcing. L'accordo dà attuazione ad una specifica prescrizione legislativa e le Parti, in pochi mesi, hanno individuato un quadro di regole, con ampio rimando alla contrattazione di secondo livello che permetterà, nella volontà dei firmatari di gestire situazioni che presentano una grande complessità legata alla natura stessa del servizio di call center in outsourcing. L'accordo è una dimostrazione della capacità dell'autonomia collettiva di trovare risposte equilibrate a problemi complessi e, auspicabilmente, un viatico verso un modello di relazioni industriali concreto e innovativo.

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L'evoluzione dell'inderogabilità del diritto del lavoro alla luce del mutamento della disciplina delle mansioni

09 Giugno 2016 | di Sabrina Apa

Ius variandi

La riflessione trae spunto dalla presa di coscienza dell'evoluzione subita nel tempo dal principio cardine del diritto del lavoro, l'inderogabilità. Il presente contributo intende soffermarsi in particolare sul mutamento della disciplina delle mansioni di cui all'art. 2103 c.c. ad opera del D.lgs. n. 81/2015, quale riflesso incisivo e più recente di tale cambiamento.

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Parasubordinazione e procedure concorsuali

31 Maggio 2016 | di Antonio Caiafa

Lavoro dipendente e subordinazione

La difficoltà di inquadramento della collaborazione coordinata e continuativa comporta il sorgere dell'interrogativo circa la possibilità di riconoscere, in sede di ammissione al passivo, la collocazione privilegiata del corrispettivo pattuito. L'Autore offre una risposta coerente alla questione procedendo dall'individuazione dei caratteri della parasubordinazione ed esaminando l'incidenza della durata e della discontinuità della prestazione lavorativa sulla collocazione del credito nell'ambito delle procedure concorsuali.

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I diritti di precedenza dei lavoratori alla riassunzione

26 Maggio 2016 | di Vincenzo Meleca, Massimo T. Goffredo

Diritti ed obblighi datore di lavoro

La legislazione italiana prevede che i lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro abbiano, in talune fattispecie, uno specifico diritto alla precedenza in caso di riassunzioni effettuate dallo stesso datore di lavoro presso il quale prestavano la loro attività, oppure di assunzioni effettuate dal datore di lavoro subentrante dopo un trasferimento d'azienda (non ci riferiamo ovviamente all'ipotesi della reintegrazione nel posto di lavoro conseguente alla dichiarazione di illegittimità di un licenziamento). Altre norme di legge disciplinano inoltre il diritto di precedenza dei lavoratori part-time nel veder trasformato il rapporto in full-time. Nel presente contributo saranno approfonditi i vari aspetti legati all'esercizio di tali diritti di precedenza, sia per quanto concerne i lavoratori sia per quel che riguarda i datori di lavoro.

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La «stabilizzazione» delle Collaborazioni dopo la Circolare n. 3/2016 del Ministero

19 Maggio 2016 | di Vincenzo Fabrizio Giglio

CO.CO.CO.

Le collaborazioni coordinate e continuative, anche nella modalità a progetto, sono state oggetto di grande attenzione da parte delle riforme che, nel loro complesso, sono comunemente indicate con il nome di «Jobs act». L'ordinamento si propone infatti di «superare» il precedente assetto delle collaborazioni mettendo in campo, contestualmente, strumenti volti ad incentivare uno spontaneo adeguamento e strumenti repressivi volti a sanzionare perduranti abusi. Sul primo fronte, viene schierato un innovativo strumento di conciliazione denominato «stabilizzazione», che consente di prevenire possibili liti tra le parti e di estinguere contestualmente gli eventuali illeciti amministrativi, contributivi e fiscali, conservando il diritto all'incentivo per le nuove assunzioni a tempo indeterminato; sul secondo fronte, si prevede una campagna ispettiva volta all'accertamento e alla repressione degli abusi, annunciata dal Ministero del Lavoro attraverso la recente circolare 1° febbraio 2106, n. 3, con particolare attenzione al settore dei call center.

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Le Collaborazioni personali e continuative dopo il «Jobs act» e la Circolare n. 3/2016 del Ministero

12 Maggio 2016 | di Vincenzo Fabrizio Giglio

CO.CO.CO.

Le collaborazioni coordinate e continuative, anche nella modalità a progetto, sono state destinatarie di uno dei passi più significativi delle recenti riforme che, nel loro complesso, sono comunemente indicate con il nome di «Jobs act». Le norme varate hanno, tuttavia, lasciato aperti alcuni dubbi interpretativi, in parte oggi affrontati e risolti dal Ministero del Lavoro, attraverso la recente circolare 1° febbraio 2106, n. 3.

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Il Fondo di solidarietà del trasporto pubblico: problematiche applicative

05 Maggio 2016 | di Piero Righetti

Fondi di solidarietà

Il D.Lgs. n. 148/2015 ha modificato in modo rilevante la previgente disciplina sui Fondi di solidarietà, stabilendo tra l'altro l'obbligo dell'adeguamento alle nuove regole sia dei Fondi costituiti prima della loro entrata in vigore sia di quelli in via di costituzione. Il Fondo per il Trasporto pubblico è uno dei fondi "in linea" con questa necessità di adeguamento.

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Novità legislative e giurisprudenziali in tema di infortunio in itinere: l'uso della bicicletta è sempre necessitato

28 Aprile 2016 | di Aldo De Matteis

Infortuni sul lavoro

La legge 28 dicembre 2015, n. 221, (norme in materia ambientale), ha stabilito in tema di infortunio in itinere che l'uso del velocipede, come definito dal codice della strada deve, per i positivi riflessi ambientali, intendersi sempre necessitato, inserendo in questi termini un apposito periodo in calce al comma terzo degli artt. 2 t.u.1124/1965 e 210 t.u.1124/1965. In tal modo il legislatore ha risolto, con norma tranchante, un problema che poteva trovare, sulla base dei fondamentali, soluzioni diverse e problematiche. Nell'ambito delle varie tematiche relative all'infortunio in itinere, un posto a parte merita la questione delle modalità con cui il tragitto casa-lavoro deve essere effettuato, perché possa essere tutelato.

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Risarcimento del danno nel precariato pubblico scolastico

21 Aprile 2016 | di Antonio Salvati

Lavoro pubblico

L'annosa vicenda della legittimità dei contratti a termine nella P.A. - avendo riguardo, in particolare, al settore scolastico - ha catturato, cattura tuttora e continuerà verosimilmente a catturare a lungo l'attenzione degli operatori del diritto. I recenti interventi delle supreme Corti nazionali, così come della Corte di Giustizia UE, hanno infatti provocato un acceso dibattito su tematiche di notevole interesse scientifico, al contempo, di enorme impatto economico, come la connotazione stessa del rapporto di lavoro a termine nel pubblico impiego; l'esatta portata del divieto di reiterazione dello stesso ex art. 36 co.5 D.Lgs. 165/2001; il concreto perimetro applicativo della disciplina comunitaria: il tutto, a non voler poi considerare la questione relativa ai rapporti – di forza? – tra giudici nazionali e giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.

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