Focus

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Il lavoro accessorio all’epoca del «Jobs act»

25 Febbraio 2016 | di Vincenzo Fabrizio Giglio

Voucher

Il «lavoro accessorio» è conosciuto soprattutto per la particolare modalità di pagamento delle prestazioni che avviene attraverso «voucher» o buoni lavoro. Nel tempo questo istituto è notevolmente mutato ed è diventato uno strumento utile a regolare alcuni rapporti di lavoro, caratterizzati dalle contenute prestazioni.

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Il nuovo art. 2103 c.c.: potere del datore di lavoro e patto modificativo

18 Febbraio 2016 | di Ilario Alvino

Ius variandi

Nell’ambito della Riforma del mercato del Lavoro che va sotto il nome di Jobs Act, il legislatore ha integralmente riscritto con l’art. 3 del D.lgs. n. 81/2015 la disciplina dettata dall’art. 2103 c.c. in materia di modifica delle mansioni di assunzione del lavoratore. Il presente contributo segue ad altri due già pubblicati nei quali sono state descritte le ragioni della modifica della disciplina dello ius variandi, affrontato il problema dell’ambito temporale di applicazione delle nuove regole, esaminata la disciplina relativa all’adibizione del lavoratore a mansioni riconducibili al medesimo livello o categoria legale di inquadramento o a livelli o categorie superiori. Questo terzo è dedicato all’analisi dei limiti al potere del datore di lavoro di adibire il lavoratore a mansioni appartenenti al livello d’inquadramento inferiore e allo studio delle condizioni di validità degli accordi individuali di modifica delle mansioni, della categoria legale e del livello di inquadramento e della relativa retribuzione.

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Il fatto materiale nei licenziamenti tra legge Fornero e Jobs act

12 Febbraio 2016 | di Francesca Chietera

Licenziamento disciplinare

A distanza di poco meno di due anni dall’emanazione della legge Fornero, l’apparato sanzionatorio in materia di licenziamento disciplinare ha trovato una nuova regolamentazione con il decreto legislativo n. 23 del 4 marzo 2015, applicabile ai dipendenti assunti dopo il 7 marzo 2015. Le modifiche normative introdotte a distanza di così poco tempo, che aggiungono una nuova disciplina rispetto a quella già prevista dalla legge Fornero ed applicabile ai dipendenti assunti prima del 7 marzo 2015, sembrano riecheggiare il dibattito giurisprudenziale, che tuttavia non si è affatto sopito all’esito dell’entrata in vigore delle nuove norme.

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Il nuovo art. 2103 c.c. : assegnazione (temporanea e definitiva) a mansioni superiori

04 Febbraio 2016 | di Ilario Alvino

Ius variandi

In tema di modifica delle mansioni di assunzione del lavoratore è stata integralmente riscritta dal legislatore la disciplina dell'art. 2103 c.c., attraverso l’art. 3 del D.lgs. n. 81/2015. Il presente contributo prosegue sulla stessa tematica seguendo quello già pubblicato che ha introdotto le ragioni della modifica dello ius variandi, esaminato la disciplina del mutamento a parità di livello o categoria legale di inquadramento ed ha affrontato il problema dell’ambito temporale di applicazione delle nuove regole. Il focus in oggetto approfondisce la disciplina che regolamenta la possibilità riconosciuta al datore di lavoro di adibire il lavoratore a mansioni riconducibili a livelli o categorie legali di inquadramento superiore rispetto alle ultime effettivamente svolte. L’ultimo contributo sarà dedicato alle ipotesi di demansionamento.

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I contratti di solidarietà espansiva nel Jobs Act

28 Gennaio 2016 | di Marianna Russo

Contratti di solidarietà

Il D.lgs. n.148/2015, attuativo del c.d. Jobs Act in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto, ha disciplinato i contratti di solidarietà espansiva, consistenti in accordi collettivi sottoscritti a livello aziendale e finalizzati all’assunzione di nuovo personale mediante la riduzione dell’orario di lavoro dei dipendenti in forza. In cosa differisce tale norma dalla disciplina introdotta nel 1984 e quasi del tutto inapplicata? Il presente contributo intende delineare l’attuale disciplina dei contratti di solidarietà espansiva anche attraverso il confronto con la precedente disposizione normativa in materia.

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Legge di Stabilità 2016 e assicurazione infortuni

22 Gennaio 2016 | di Aldo De Matteis

Infortuni sul lavoro

La legge di Stabilità 2016 contiene diverse disposizioni in tema di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, alcune dirette, altre con impatto riflesso: rivalutazione periodica degli indennizzi per danno biologico; copertura assicurativa Inail per alcune categorie di volontari; benefici amianto; cure termali; riduzione della base imponibile a fini fiscali e contributivi; interventi a favore del welfare aziendale; investimenti dell’Inail; fondo per le macchine agricole.

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Le nuove modalità di comunicazione delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro

20 Gennaio 2016 | di Silvia Magnifico

Dimissioni

Il decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, emanato in data 15 dicembre 2015, pubblicato nella G.U., Serie generale n. 7 dell’ 11 gennaio 2016, definisce le nuove modalità di comunicazione telematica delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, in attuazione di quanto previsto dall’art. 26, comma 3, del d.lgs. n. 151/2015. Quest'ultimo decreto attuativo della legge delega n. 183/2014, cd. Jobs act, ha per oggetto la semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese.

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I nuovi confini dell’associazione in partecipazione dopo il riordino delle tipologie contrattuali

14 Gennaio 2016 | di Fabrizio Ferraro

Associazione in partecipazione

Il decreto legislativo di riordino delle tipologie contrattuali ha cancellato la possibilità di dedurre prestazioni lavorative in forma di apporto all’interno del contratto di associazione in partecipazione (cfr. art. 2549 comma 2 c.c.). L’Autore propone una breve disamina degli spazi residui di utilizzabilità del contratto dopo l’introduzione del divieto legale, con particolare riferimento alle ipotesi degli apporti di servizi da parte di professionisti-imprenditori ovvero società. Analizza infine le conseguenze delle violazione del divieto e il regime intertemporale che fa salvi i contratti in essere alla data di entrata in vigore del decreto fino alla loro cessazione.

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La proposta di “ Legge sindacale” del Gruppo “Freccia Rossa”

07 Gennaio 2016 | di La Redazione

Diritti sindacali

Un gruppo di giuslavoristi, di diversa generazione, formazione ed estrazione culturale, denominato “Freccia Rossa”, ha stilato una proposta di ddl in tema di diritto sindacale che si pone a supporto e razionalizzazione dei recenti accordi interconfederali in materia di rappresentanza, rappresentatività ed efficacia soggettiva degli accordi aziendali.

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Il controllo del datore di lavoro sulla navigazione internet e sull’utilizzo della posta elettronica

23 Dicembre 2015 | di Francesco Alvaro

Diritti ed obblighi datore di lavoro

La riforma dell’art. 4, St. Lav., operata con l’art. 23, D.lgs. n. 151/2015 ha legittimato l’esercizio del controllo a distanza c.d. diretto, cioè effettuato sugli strumenti utilizzati dal lavoratore per l’esecuzione e lo svolgimento della prestazione. Simile controllo potrà essere effettuato sulla navigazione internet e sull’utilizzo della posta elettronica. Il predetto controllo, per poter essere legittimo, presuppone il rispetto delle prescrizioni di cui al D.Lgs. n. 196/2003, dirette alla tutela della riservatezza del lavoratore. Al fine di individuare i limiti del controllo in questione, non possono non rilevare le molteplici indicazioni già fornite dal Garante per la protezione dei dati personali, seppure sotto la vigenza della precedente disciplina.

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