Focus

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Il rilancio del welfare aziendale nella Legge di Stabilità 2016

13 Aprile 2016 | di Andrea Costa

Welfare aziendale

La Legge di Stabilità 2016 ha provveduto a modificare in più punti l'art. 51 del T.U.I.R. conferendo nuovo slancio al welfare aziendale, sino ad ora non pienamente valorizzato da una impostazione dell'Agenzia delle Entrate molto rigida, ma non formalizzata. Il legislatore ha agito intervenendo soprattutto sul tema della “volontarietà” delle erogazioni da parte del datore di lavoro e su quello della “sostituibilità” tra componenti retributive monetarie e beni/servizi/utilità di welfare.

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Strumenti di solidarietà intergenerazionale in chiave comparata

07 Aprile 2016 | di Marianna Russo

Contratti di solidarietà

La gestione equilibrata del ricambio generazionale è un problema urgente e ineludibile. Le strade finora percorse non assicurano i risultati sperati, come dimostra lo scarso utilizzo dei contratti di solidarietà espansiva e i c.d. patti generazionali. In tale prospettiva può risultare utile l'analisi di alcune esperienze di solidarietà intergenerazionale provenienti da Paesi europei molto vicini al nostro sia geograficamente sia per contesto socio-economico: Germania e Francia.

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Profili giuslavoristici del contratto di rete

31 Marzo 2016 | di Ilario Alvino

Contratto di lavoro

Con alcune recenti disposizioni, il legislatore ha dettato regole specifiche volte a facilitare la gestione del personale fra le imprese che abbiano stipulato un contratto di rete. In particolare, mentre l'art. 30, comma 4-ter, D.Lgs. n. 276/2003, detta una disciplina specifica per l'ipotesi nella quale un'impresa voglia distaccare un proprio dipendente presso un'altra partecipante alla rete, il nuovo art. 31, commi 3-bis e seguenti, D.Lgs. n. 276/2003 ammette, a condizioni diverse, la codatorialità o l'assunzione congiunta dei lavoratori all'interno della rete. Il contributo, dopo aver ricostruito le ragioni dell'introduzione di una specifica regolamentazione dei rapporti di lavoro impiegati dalle imprese stipulanti il contratto di rete, approfondisce i problemi interpretativi posti dalle nuove regole in materia di distacco, di codatorialità e di assunzione congiunta dei lavoratori.

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Dimissioni ON LINE, risoluzioni consensuali e revoca. La nuova procedura di comunicazione

24 Marzo 2016 | di Andrea Costa

Dimissioni

Dal 12 marzo 2016 sono state modificate in maniera radicale le procedure di comunicazione delle dimissioni, della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e della loro revoca. Il nuovo quadro normativo, formalmente finalizzato a contrastare le c.d. “dimissioni in bianco”, ha però introdotto numerosi elementi di criticità, non limitati al rispetto di una complessa procedura da parte del dipendente, ma estesi ai datori di lavoro, per i quali la legge non ha previsto idonei strumenti di tutela in caso di inerzia del dipendente, e alle stesse Autorità amministrative, con possibili riflessi negativi in termini di bilancio pubblico.

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Dai Fondi di solidarietà di settore al Fondo di integrazione salariale: l'estensione della cassa integrazione guadagni

17 Marzo 2016 | di Piero Righetti

Fondi di solidarietà

Il D.Lgs. n. 148/2015 ha stabilito l'iscrizione obbligatoria al Fondo di integrazione salariale, a far tempo dal 1° gennaio 2016, di tutti i datori di lavoro con più di 5 dipendenti che non hanno titolo a fruire della cassa integrazione guadagni né in base alla legislazione ordinaria, né per effetto dell'iscrizione ad uno dei Fondi di solidarietà di settore.

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Programmi di CIGS ex D.Lgs. n. 148/2015: criteri per l’approvazione

10 Marzo 2016 | di Livio Lannutti

Cassa Integrazione Guadagni

Il legislatore con il D.lgs. 148/2015 ha concentrato in un unico provvedimento tutta la disciplina della CIG abrogando le norme stratificatesi nel tempo. L’art 21 del D.lgs. definendo tre causali d’intervento della CIGS - riorganizzazione aziendale; crisi aziendale, e contratto di solidarietà - ha determinato la necessità di riformulare, tramite specifico provvedimento legislativo, i criteri per l’approvazione dei programmi di CIGS coerentemente con i principi contenuti ai commi 2°, 3° e 5° dello stesso articolo 21. A decorrere dal 9 febbraio 2016, è entrato in vigore il Decreto del Ministero del Lavoro n. 94033 datato 13 gennaio 2016, con il quale sono stati adottati i nuovi criteri per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione guadagni

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Nuove dimissioni online e recesso per fatti concludenti: problemi, rilievi pratici e considerazioni critiche

01 Marzo 2016 | di Mario Cassaro

Dimissioni

Dal 12 marzo 2016 le dimissioni e le risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro saranno efficaci soltanto se effettuate mediante una procedura telematica, compilando l'apposito modulo reso disponibile dal Ministero del Lavoro sul proprio sito internet, secondo le specifiche tecniche previste dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 15 dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 11 gennaio 2016, n. 7. La novità presenta alcuni problemi di carattere pratico e lascia spazio ad alcuni spunti critici che saranno trattati nel presente lavoro, con particolare riguardo al caso delle dimissioni per fatti concludenti.

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Il lavoro accessorio all’epoca del «Jobs act»

25 Febbraio 2016 | di Vincenzo Fabrizio Giglio

Voucher

Il «lavoro accessorio» è conosciuto soprattutto per la particolare modalità di pagamento delle prestazioni che avviene attraverso «voucher» o buoni lavoro. Nel tempo questo istituto è notevolmente mutato ed è diventato uno strumento utile a regolare alcuni rapporti di lavoro, caratterizzati dalle contenute prestazioni.

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Il nuovo art. 2103 c.c.: potere del datore di lavoro e patto modificativo

18 Febbraio 2016 | di Ilario Alvino

Ius variandi

Nell’ambito della Riforma del mercato del Lavoro che va sotto il nome di Jobs Act, il legislatore ha integralmente riscritto con l’art. 3 del D.lgs. n. 81/2015 la disciplina dettata dall’art. 2103 c.c. in materia di modifica delle mansioni di assunzione del lavoratore. Il presente contributo segue ad altri due già pubblicati nei quali sono state descritte le ragioni della modifica della disciplina dello ius variandi, affrontato il problema dell’ambito temporale di applicazione delle nuove regole, esaminata la disciplina relativa all’adibizione del lavoratore a mansioni riconducibili al medesimo livello o categoria legale di inquadramento o a livelli o categorie superiori. Questo terzo è dedicato all’analisi dei limiti al potere del datore di lavoro di adibire il lavoratore a mansioni appartenenti al livello d’inquadramento inferiore e allo studio delle condizioni di validità degli accordi individuali di modifica delle mansioni, della categoria legale e del livello di inquadramento e della relativa retribuzione.

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Il fatto materiale nei licenziamenti tra legge Fornero e Jobs act

12 Febbraio 2016 | di Francesca Chietera

Licenziamento disciplinare

A distanza di poco meno di due anni dall’emanazione della legge Fornero, l’apparato sanzionatorio in materia di licenziamento disciplinare ha trovato una nuova regolamentazione con il decreto legislativo n. 23 del 4 marzo 2015, applicabile ai dipendenti assunti dopo il 7 marzo 2015. Le modifiche normative introdotte a distanza di così poco tempo, che aggiungono una nuova disciplina rispetto a quella già prevista dalla legge Fornero ed applicabile ai dipendenti assunti prima del 7 marzo 2015, sembrano riecheggiare il dibattito giurisprudenziale, che tuttavia non si è affatto sopito all’esito dell’entrata in vigore delle nuove norme.

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