Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Insubordinazione o alterco: il diverso regime giuridico alla luce del principio di proporzionalità tra fatto addebitato e sanzione

12 Dicembre 2017 | di Sabrina Apa

Cass. sez. lav.,

Licenziamento disciplinare

Non costituisce giusta causa di licenziamento la condotta che il contratto collettivo punisce con una sanzione conservativa: nel caso di specie è stato dichiarato illegittimo il licenziamento del dipendente che abbia avuto un diverbio (con ingiuria) con il superiore prima di prendere servizio.

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Esclusione e licenziamento del socio lavoratore, il parere delle Sezioni Unite

05 Dicembre 2017 | di Paolo Laguzzi

Cass. civ., S.U.,

Socio lavoratore

In tema di tutela del socio lavoratore di cooperativa, in caso d'impugnazione, da parte del socio, del recesso della cooperativa, la tutela risarcitoria non è inibita dall'omessa impugnazione della contestuale delibera di esclusione fondata sulle medesime ragioni, afferenti al rapporto di lavoro, mentre resta esclusa la tutela restitutoria.

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Recesso ad nutum in presenza di un patto di prova dichiarato nullo. Quale tutela?

30 Novembre 2017 | di Francesco Meiffret

Cass. sez. lav.,

Patto di prova

Nel caso di licenziamento per mancato superamento della prova, la declaratoria di nullità del patto di prova comporta l’applicabilità della disciplina dei licenziamenti e, più precisamente, la tutela reintegratoria attenuata prevista dal comma 7 dell'art. 18 della L. n. 300/1970.

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Prescrizione del diritto del lavoratore alla costituzione di una rendita vitalizia per effetto del mancato versamento dei contributi

28 Novembre 2017 | di Francesco Baldi

Cass. civ., S.U.,

Prescrizione e decadenze

Il diritto del lavoratore alla costituzione, a spese del datore di lavoro, della rendita vitalizia di cui all'art. 13, L. n. 1338 del 1962, per effetto del mancato versamento da parte di quest'ultimo dei contributi previdenziali, è soggetto al termine ordinario di prescrizione, decorrente dalla data di prescrizione del credito contributivo dell'INPS, senza che rilevi la conoscenza o meno, da parte del lavoratore, della omissione contributiva.

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La parabola del “posto fisso”: le conseguenze dell’assunzione clientelare

23 Novembre 2017 | di Stefano Costantini

Trib. Roma, sez. lav.,

Lavoro pubblico

Deve ritenersi nullo, per illiceità della causa o dell’oggetto, il contratto di lavoro posto in essere in violazione di specifiche norme di legge regolanti l’assunzione del lavoratore. La piena consapevolezza del lavoratore di essere stato assunto in virtù di una procedura del tutto irregolare, integra i requisiti della giusta causa di licenziamento.

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Infortunio sul lavoro e visita di controllo: il datore di lavoro può rivolgersi all'INPS?

21 Novembre 2017 | di Paolo Laguzzi

Cass. sez. lav.,

Visita medica di controllo

Le visite di controllo richieste dal datore di lavoro ai sensi dell'art. 5 L. n. 300/1970 nei confronti dei lavoratori privati assenti dal lavoro per infortunio sul lavoro o malattia professionale devono essere eseguite secondo competenze e procedure previste per le assenze per malattia.

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La prescrizione dei crediti retributivi nell’ipotesi di collaborazione autonoma irregolare (riqualificata in rapporto di lavoro di natura subordinata)

16 Novembre 2017 | di Marco Sartori

Cass. sez. lav.,

Prescrizione e decadenze

In assenza di un regime di stabilità del rapporto di lavoro, la prescrizione dei crediti retributivi decorre dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. La sussistenza di una situazione di effettivo “timore” delle conseguenze associate al recesso (quale circostanza idonea a posticipare il dies a quo della data di decorrenza della prescrizione) non deve essere valutata ex post in relazione alle tutele applicabili con riferimento al rapporto di lavoro “riqualificato” (scenario ipotetico), ma deve essere analizzata ex ante, con riferimento all’effettivo grado di stabilità che connota la collaborazione autonoma (quantunque non genuina).

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Indennizzabilità dell’infortunio al lavoratore in stato di inabilità temporanea assoluta

14 Novembre 2017 | di Andrea Rossi

Cass. sez. lav.,

Infortuni sul lavoro

L’infortunio accaduto durante il periodo in cui il lavoratore dovrebbe astenersi dal lavoro, essendo temporaneamente inabile, può essere indennizzato dall’INAIL se si verifichi in occasione di lavoro.

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Il controllo delle email del dipendente secondo la Corte europea

09 Novembre 2017 | di Marco Proietti, Francesco Sansone

CEDU,

Videosorveglianza

Il controllo sulle email del dipendente, valido ai fini disciplinari, è legittimo solo quando il lavoratore sia correttamente informato su: la portata delle attività di monitoraggio; la natura di dette attività da parte del datore; la possibilità che il datore di lavoro potesse accedere al contenuto effettivo dei messaggi del lavoratore. In caso contrario il licenziamento è illegittimo con le conseguenze relative per ogni ordinamento.

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La tempestività del procedimento disciplinare in ipotesi di condotte penalmente rilevanti

07 Novembre 2017 | di Paolo Patrizio

Trib. Milano,

Contestazioni disciplinari

In tema di licenziamento disciplinare, un fatto non tempestivamente contestato dal datore non può che essere considerato insussistente ai fini della tutela reintegratoria prevista dall’art. 18 St. Lav., come modificato dalla L. n. 92 del 2012, trattandosi di violazione radicale che impedisce al giudice di valutare la commissione effettiva dello stesso anche ai fini della scelta tra i vari regimi sanzionatori. La contestazione disciplinare preordinata al licenziamento è da ritenersi tempestiva quando, sebbene non sia immediata rispetto all'addebito, è comunicata a seguito della decisione di rinvio a giudizio o all'esito del procedimento penale che vede coinvolto il lavoratore indisciplinato.

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