Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La sospensione concordata della prestazione di lavoro non esonera dall'obbligo contributivo

16 Settembre 2019 | di Andrea Rossi

Cass., sez. lav.

Dipendenti retribuzioni e contributi

In conseguenza della tassatività delle ipotesi di esonero dall'obbligo contributivo, il calcolo del premio assicurativo dovuto all'INAIL rimane vincolato al rispetto del minimale contributivo, che opera anche con riferimento all'orario di lavoro, nei casi di assenza del lavoratore o di sospensione concordata della prestazione di lavoro che costituiscano il risultato di un accordo tra le parti derivante da una libera scelta del datore di lavoro.

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Inesistente l'obbligo a trattare e sottoscrive il contratto collettivo con tutte le organizzazioni sindacali

16 Settembre 2019 | di Marta Filippi

Tribunale Roma, sez. lav.

CCNL

Nell'ordinamento italiano non sussiste alcun obbligo legalmente sancito, ne sorto in base agli usi, posto a carico del datore di lavoro di sottoscrivere contratti collettivi con tutte le organizzazioni sindacali. Ne deriva, pertanto...

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No alla disdetta unilaterale del Ccnl da parte del datore di lavoro

13 Settembre 2019 | di Riccardo Maraga

Cass., sez. lav.

CCNL

La lunga vicenda, partita nel lontano 2010, dell'uscita del gruppo Fiat dal sistema confindustriale e della conseguente approvazione di un contratto collettivo separato di primo livello efficace in tutti gli stabilimenti del gruppo...

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Il diritto di indire l'assemblea nel pubblico impiego spetta alla Rsu collegialmente

09 Settembre 2019 | di Luisa Rocchi

Cass., sez. lav.

Lavoro pubblico

In tema di pubblico impiego privatizzato, l'art. 2, comma 2, del contratto collettivo nazionale quadro sulle modalità di utilizzo di distacchi, aspettative e permessi, ed altre prerogative sindacali...

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Vincoli di scopo-contratti di prossimità: la finalità perseguita deve essere indicata espressamente dalle parti

09 Settembre 2019 | di Teresa Zappia

Tribunale Firenze, sez. lav.

Contratti di prossimità

Il contratto di prossimità può essere ricondotto alla fattispecie negoziale di cui all'art. 8, d.l. n. 138 del 2011, solo nei limiti in cui la disciplina, derogante la legge e/o il CCNL, venga espressamente e specificamente correlata alle finalità indicate dalla medesima disposizione...

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È nulla la rinuncia del lavoratore, ancora in servizio, alla liquidazione del t.f.r.

06 Settembre 2019 | di Teresa Zappia

Cass., sez. lav.

Trattamento di fine rapporto

È nulla, ai sensi degli artt. 1418, comma 2, e 1325, c.c., la rinuncia del lavoratore, ancora in servizio, alla liquidazione del t.f.r. Esso costituisce infatti un diritto futuro in quanto, prima che il rapporto sia effettivamente cessato, non può ritenersi entrato nel patrimonio del lavoratore, sicché viene a mancare l'oggetto dell'atto dismissivo, non rilevando gli accantonamenti delle somme già avvenuti, né la vicinanza temporale tra la manifestazione della volontà abdicativa e la cessazione del rapporto di lavoro.

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La ripartizione dell'onere probatorio nel licenziamento orale

03 Settembre 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav.

Licenziamento individuale

Il lavoratore che agisca in giudizio per la dichiarazione dell'illegittimità di un licenziamento ha l'onere di provare l'esistenza del licenziamento medesimo - e non la sola circostanza della cessazione di fatto del rapporto -, spettando al datore di lavoro la prova della giusta causa o del giustificato motivo oppure della riconducibilità del recesso alle dimissioni del lavoratore stesso.

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Associazione in partecipazione; autonomia e subordinazione, requisiti

30 Agosto 2019 | di Antonio Simonetti

Tribunale Rovigo, sez. lav.

Associazione in partecipazione

La riconducibilità del rapporto di lavoro al contratto di associazione in partecipazione con apporto di prestazione lavorativa da parte dell'associato ovvero al contratto di lavoro subordinato con retribuzione collegata agli utili esige un'indagine del giudice di merito volta a cogliere la prevalenza, alla stregua delle modalità di attuazione del concreto rapporto, degli elementi che caratterizzano i due contratti, tenendo conto, in particolare, che, mentre il primo, implica l'obbligo del rendiconto periodico dell'associante e l'esistenza dell'associato di un rischio di impresa, il secondo comporta un effettivo vincolo di subordinazione più ampio del generico potere dell'associante di impartire direttive e istruzioni al cointeressato, con assoggettamento al potere gerarchico e disciplinare di colui che assume le scelte di fondo dell'organizzazione aziendale...

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Misurazione della rappresentatività ai fini della contrattazione collettiva nel t.u. sulla rappresentanza del 2014: il 5% può essere autocertificato?

27 Agosto 2019 | di Francesco Saverio Giordano

Tribunale Roma, sez. lav.

Organizzazioni sindacali

A fronte di una decisione collettivamente assunta da tutte le parti firmatarie del t.u. sulla rappresentanza del 2014, che ha pertanto forza contrattuale, non c'è possibilità che alcuno parte formale dell'accordo o meno, possa singolarmente avviare un processo di modifica unilaterale, evitare una fase della procedura o sostituirla con una sorta di auto certificazione.

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Tutele crescenti: il Tribunale di Milano rinvia alla Corte UE la norma contenuta nel Jobs Act

26 Agosto 2019 | di Riccardo Maraga

Trib. Milano, sez. lav.

Jobs act

Molti commentatori hanno evidenziato che con riferimento alle conseguenze sanzionatorie del licenziamento collettivo illegittimo si paleserebbe una evidente ed illegittima disparità di trattamento tra lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 e lavoratori assunti dopo tale data. Questi ultimi, infatti, pur in presenza dei medesimi vizi che inficiano la legittimità del licenziamento collettivo, avrebbero accesso ad una tutela fortemente depotenziata per il solo fatto di essere stati assunti in una data successiva.

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