Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La prova del danno non patrimoniale nel procedimento per la perdita di uno stretto congiunto

16 Gennaio 2019 | di Roberto Spagnuolo

Cass., sez. lav., ord.

Danni nel rapporto di lavoro

In tema di risarcimento del danno da perdita di uno stretto congiunto, la prova del danno, che grava sul danneggiato, può essere data anche per presunzioni. Nel procedimento presuntivo ex art. 2727, c.c., l'evento infausto costituisce fatto noto dal quale il giudice può desumere la circostanza che i familiari stretti dello scomparso, in quanto per sempre privati della presenza del congiunto e del rapporto interpersonale, abbiano patito una sofferenza interiore tale da alterare la loro vita di relazione...

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Giusta causa di licenziamento: svolgimento di altra attività durante il periodo di malattia o infortunio

14 Gennaio 2019 | di Francesca Ciavarella

Corte appello L'Aquila, sez. lav.

Assenza per malattia e attività incompatibili

In tema di licenziamento per giusta causa, il lavoratore è esonerato dall'onere di dimostrare la compatibilità dello svolgimento di altra attività con la natura della malattia o l'infortunio impeditivi della prestazione lavorativa contrattualmente prevista, nonché la sua inidoneità a pregiudicare il recupero delle normali energie psicofisiche, ovvero la pronta guarigione e il sollecito rientro in servizio, solo qualora abbia agito in ottemperanza di una prescrizione medica in tal senso.

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L'onere della prova nel licenziamento discriminatorio

10 Gennaio 2019 | di Francesco Meiffret

Trib. Milano, sez. lav.

Licenziamento discriminatorio

Il lavoratore che esercita la azione a tutela dalla discriminazione può limitarsi a fornire elementi di fatto - desunti anche da dati di carattere statistico (relativi alle assunzioni, ai regimi retributivi, all'assegnazione di mansioni e qualifiche, ai trasferimenti, alla progressione in carriera ed ai licenziamenti) - idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presunzione dell'esistenza di atti o comportamenti discriminatori, spettando in tal caso al convenuto l'onere della prova sulla insussistenza della discriminazione.

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L'insussistenza del posto segnalato dal lavoratore licenziato costituisce elemento presuntivo dell'impossibilità del repêchage

09 Gennaio 2019 | di Luigi Santini

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

In caso di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, pur non essendo il lavoratore licenziato tenuto ad indicare altre posizioni lavorative disponibili esistenti in azienda al momento del recesso, laddove, in un contesto di accertata e grave crisi economica ed organizzativa dell'impresa, questi non di meno indichi le posizioni lavorative a suo avviso disponibili e queste risultino insussistenti, tale verifica ben può essere utilizzata, nel riferito contesto, dal giudice al fine di escludere la possibilità di repêchage.

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Reclutamento del personale nelle società a partecipazione pubblica: incovertibilità del contratto a termine nullo

09 Gennaio 2019 | di Teresa Zappia

Corte appello Roma, sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

In forza dell'art. 19, comma 2, d.lgs. n. 175 del 2016, le società a partecipazione pubblica sono tenute, nel reclutamento del personale, al rispetto dei principi di cui all'art. 35, comma 3, d.lgs. n.165 del 2001. Non può essere convertito in un rapporto a tempo indeterminato il contratto a termine stipulato senza osservare i vincoli procedurali di reclutamento, essendo la sua stessa esistenza contraria a norme imperative, con conseguente nullità ex art. 1418, c.c.

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La tutela del lavoratore in caso di licenziamento disciplinare per giusta causa disposto in assoluta carenza della preventiva contestazione

03 Gennaio 2019 | di Luisa Marchesini

Tribunale di Bari

Licenziamento disciplinare

La questione affrontata dalla pronuncia in commento riguarda la tutela applicabile in caso di licenziamento disciplinare per giusta causa disposto in radicale difetto di contestazione preventiva al lavoratore.

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Il congedo parentale nella disciplina del CCNL scuola quale norma di maggior favor rispetto alla disciplina legale

27 Dicembre 2018 | di Marta Filippi

Congedi parentali

Le questioni giuridiche sottese al caso di specie riguardano in primo luogo la corretta interpretazione dell'art. 12 del CCNL scuola, in materia di congedo parentale.

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Reclutamento del personale nelle società a partecipazione pubblica: incovertibilità del contratto a termine nullo

24 Dicembre 2018 | di Teresa Zappia

Corte appello Roma, sez. lav.

Contratto di lavoro

La pronuncia in commento stabilisce se possa essere convertito in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato il contratto a termine stipulato da una società a partecipazione pubblica pur non essendo stata avviata alcuna procedura di selezione nel reclutamento del personale.

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Fornitura di protesi da parte dell'Inail e riflessi sulla tutela risarcitoria

14 Dicembre 2018 | di Andrea Rossi

Infortuni sul lavoro

Gli apparecchi di protesi sono inclusi nei dispositivi medici, la cui fornitura è rimessa all'Inail nelle ipotesi in cui l'infortunio occorso ne determini la necessità, dovendo escludersi che la copertura assicurativa riguardi solo le protesi idonee a ridurre il grado di inabilità.

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Diritto di indire l'assemblea sindacale e rappresentatività della singola componente della r.s.u.

10 Dicembre 2018 | di Luisa Rocchi

Corte appello Perugia, sez. lav.

Diritti sindacali

In tema di rappresentatività sindacale, dalla lettura coordinata degli artt. 19 e 20, l. 20 maggio 1970, n. 300, si desume che il combinato disposto degli artt. 4 e 5 dell'Accordo Interconfederale del 20 dicembre 1993, istitutivo delle r.s.u., deve essere interpretato nel senso che il diritto di indire assemblee rientra tra le prerogative attribuite non solo alla r.s.u. considerata collegialmente, ma anche a ciascun componente della r.s.u. stessa, purché questi sia stato eletto nelle liste di un sindacato che, nell'azienda di riferimento, sia di fatto dotato di rappresentatività ai sensi del citato art. 19, l. n. 300 del 1970, quale risultante a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 231 del 2013.

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