Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Sulla prova del carattere ritorsivo del licenziamento

20 Ottobre 2020 | di Enrico Zani

Tribunale Como

Licenziamento individuale

L'insussistenza del fatto contestato non è sufficiente per la prova, che spetta al lavoratore, della natura discriminatoria o ritorsiva del licenziamento. Non è sufficiente che il licenziamento sia (anche palesemente) ingiustificato per qualificarlo come ritorsivo, essendo necessario che il motivo illecito sia stato l'unico determinante, cioè che vi siano indizi, diversi dalla mancanza di giustificazione, anche qualificata, del recesso, che consentano di risalire a un motivo illecito del datore di lavoro.

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I limitati poteri del giudice in sede di opposizione all'esecuzione promossa su titolo giudiziale

20 Ottobre 2020 | di Francesca Siccardi

Tribunale Bari

Processo del lavoro - primo grado

In sede di opposizione all'esecuzione promossa su un titolo giudiziale il potere del giudice è circoscritto all'accertamento circa l'effettiva portata esecutiva del titolo che fonda l'esecuzione stessa, dovendo le eventuali questioni di merito incidenti sulla sua formazione essere fatte valere esclusivamente mediante l'esperimento dei mezzi di impugnazione del titolo medesimo...

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Licenziamento individuale plurimo per giustificato motivo oggettivo e criteri di scelta

15 Ottobre 2020 | di Cristina Pulvirenti

Tribunale Trento

Licenziamento economico

Al di fuori della fattispecie dei licenziamenti collettivi, non è vincolante l'applicazione congiunta di tutti e tre i criteri legali previsti dall'art. 5, comma 1, l. n. 223 del 1991, in quanto il canone di correttezza e buona fede che il datore di lavoro deve osservare nell'individuazione dei lavoratori da licenziare, si può concretizzare anche in altri parametri, purché non arbitrari ed improntati a razionalità e graduazione delle posizioni dei lavoratori interessati.

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La deroga all'art. 2112 c.c. nelle Amministrazioni Straordinarie: le logiche dietro la sentenza n. 10415/2020 della Cassazione

13 Ottobre 2020 | di Jacopo Ierussi

Cass., sez. lav.

Trasferimento d’azienda

In materia di trasferimento di azienda, accertato lo stato di crisi di una società, la Suprema Corte, prendendo le mosse da un'interpretazione autentica e fedele rispetto a quanto stabilito dalla direttiva 2001/23/CE, ha ritenuto che, in caso di prosecuzione dell'attività di impresa, si applichi l'art. 47 comma 4-bis della l. n. 428/1990 ai rapporti di lavoro pendenti, ma con la conseguenza che la cedente dovrà trasferirli tutti complessivamente alla cessionaria. Ed invero, non è ammessa la possibilità di un trasferimento parziale della compagine dei dipendenti, ma soltanto la facoltà di stabilire per quest'ultimi condizioni vincolanti peggiorative di concerto con le OO.SS. rispetto all'assetto economico-normativo in precedenza acquisito (ma, si ribadisce, non è consentito derogare al principio del passaggio automatico dei lavoratori). Diversamente, laddove si discuta di società sottoposte a procedure concorsuali meramente liquidative non finalizzate al proseguimento dell'attività di impresa, i Giudici di Legittimità hanno confermato, invece, che il comma 5 del citato art. 47, attribuisce alla cedente la possibilità di derogare al principio generale della continuità dei rapporti di lavoro, con la conseguenza che i lavoratori eccedentari restano alle dipendenza del datore di lavoro originario.

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Il tempo-tuta e l'eterodirezione implicita o in re ipsa

08 Ottobre 2020 | di Teresa Zappia

Tribunale Bari

Orario di lavoro

Nell'ambito sanitario, essendo la divisa funzionalmente diretta a garantire l'igiene e la sicurezza pubblica, il tempo necessario all'esecuzione delle attività di vestizione/svestizione, sebbene riconducibile alla fase preparatoria, deve ritenersi incluso nell'orario di lavoro. Non rileva il difetto di espresse disposizioni o direttive datoriali, potendo l'eterodirezione ritenersi sussistente anche implicitamente, in ragione della funzione riconosciuta alla divisa.

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Il diritto alla retribuzione del lavoratore ceduto nell'ambito di un trasferimento d'azienda dichiarato illegittimo

08 Ottobre 2020 | di Corrado Di Mattina

Tribunale Trento

Trasferimento d’azienda

Nel caso di trasferimento d'azienda dichiarato giudizialmente illegittimo, i pagamenti delle retribuzioni effettuati al lavoratore dal cessionario, anche dopo l'accertamento della nullità del trasferimento e nell'ipotesi di ordine ineseguito di ripristino del rapporto lavorativo con il lavoratore ceduto, da parte dell'ex cedente, devono considerarsi satisfattivi del credito retributivo vantato dal lavoratore nei confronti dell'ex cedente...

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Il diritto delle singole componenti della RSU ad indire l'assemblea ex art. 20 St. lav. e il limite del monte ore

30 Settembre 2020 | di Ilaria Dal Lago

Corte appello Napoli

RSA - RSU

Il diritto delle singole componenti della RSU (dotate di rappresentatività ex art. 19 l. n. 300/70, nel testo risultante dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 231/2013) di indire l'assemblea retribuita ex art. 20 L. 300/70 può essere accordato nella misura in cui non risulti superato il limite delle tre ore annue previsto dall'art. 4, comma 5, lett. a) del Testo unico sulla rappresentanza 10 gennaio 2014.

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Procedimento disciplinare, specificità della contestazione, esercizio del diritto di difesa

23 Settembre 2020 | di Gabriele Allieri

Corte appello Trento

Contestazioni disciplinari

Nell'esercizio del potere disciplinare, il datore di lavoro deve individuare la condotta contestata nella sua materialità, identificando anche il tempo e il luogo del suo compimento, così da assicurare l'effettività del diritto di difesa al lavoratore interessato...

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Lavoro agile in stato di emergenza epidemiologica da Covid-19

17 Settembre 2020 | di Stefano Lapponi

Tribunale Mantova

Smart working

Il ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c. deve essere proposto, anche in caso di domanda cautelare ante causam, indicando le conclusioni che saranno oggetto della successiva domanda di merito”. Nel caso di Lavoro Agile si dispone che “fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli...

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Causalità ed a-causalità nel contratto a termine: effetti collaterali dei revirément normativi

17 Settembre 2020 | di Stefano Costantini

Tribunale Milano

Lavoro a tempo determinato

Al fine di verificare l’obbligatorietà o meno dell’indicazione della causale per la proroga oltre i dodici mesi del termine originariamente apposto al contratto, in applicazione della disciplina transitoria di cui all’art. 2, comma 1, d.l. n. 87 del 2018...

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