Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Jobs act

La Cassazione definisce il campo di applicazione del “contratto a tutele crescenti”

03 Febbraio 2020 | di Riccardo Maraga

Cass., sez. lav.

Jobs act

All’indomani dell’introduzione, ad opera del Jobs Act, del nuovo “contratto a tutele crescenti” i riflettori sono stati puntati sul campo di applicazione del decreto. Infatti, nella sua formulazione originaria, il nuovo “contratto a tutele crescenti” prevedeva un evidente indebolimento delle tutele offerte al lavoratore in caso di licenziamento illegittimo. Tale marcata diversità di trattamento tra “vecchi” e “nuovi” assunti rendeva, senza dubbio, dirimente la determinazione del corretto ambito di applicazione del nuovo regime di tutela in caso di recesso datoriale illegittimo. La portata innovativa del nuovo “contratto a tutele crescenti” è stata, tuttavia, progressivamente affievolita..

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Contratto a tutele crescenti: licenziamento disciplinare e diritto al reintegro

09 Dicembre 2019 | di Francesco Meiffret

Tribunale Roma, sez. lav.

Jobs act

Ove il fatto contestato sia punito dalla contrattazione collettiva con una misura conservativa, l'intimato licenziamento disciplinare risulta illegittimo in quanto fondato su un fatto che è inidoneo a sorreggere una sanzione espulsiva con la conseguente applicazione della tutela reintegratoria attenuata...

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Tutele crescenti: il Tribunale di Milano rinvia alla Corte UE la norma contenuta nel Jobs Act

26 Agosto 2019 | di Riccardo Maraga

Trib. Milano, sez. lav.

Jobs act

Molti commentatori hanno evidenziato che con riferimento alle conseguenze sanzionatorie del licenziamento collettivo illegittimo si paleserebbe una evidente ed illegittima disparità di trattamento tra lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 e lavoratori assunti dopo tale data. Questi ultimi, infatti, pur in presenza dei medesimi vizi che inficiano la legittimità del licenziamento collettivo, avrebbero accesso ad una tutela fortemente depotenziata per il solo fatto di essere stati assunti in una data successiva.

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La Corte costituzionale e l'indennità da licenziamento illegittimo nel sistema del “Jobs Act”

14 Novembre 2018 | di Luigi Di Paola

Corte cost.

Jobs act

E' costituzionalmente illegittimo l'art. 3, comma 1, d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23 (cd. Jobs Act) – sia nel testo originario sia nel testo modificato dall'art. 3, comma 1, d.l. 12 luglio 2018, n. 87, conv., con modif., nella l. 9 agosto 2018, n. 96 (cd. Decreto Dignità), – limitatamente alle parole "di importo pari a due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, ”.

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La Corte costituzionale e l'indennità da licenziamento illegittimo nel sistema del “Jobs Act”

14 Novembre 2018 | di Luigi Di Paola

Corte cost.

Jobs act

E' costituzionalmente illegittimo l'art. 3, comma 1, d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23 (cd. Jobs Act) – sia nel testo originario sia nel testo modificato dall'art. 3, comma 1, d.l. 12 luglio 2018, n. 87, conv., con modificazioni, nella l. 9 agosto 2018, n. 96 – limitatamente alle parole «di importo pari a due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio,»”.

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