Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Diritti ed obblighi lavoratore

Ammissibilità e limiti del diritto di critica del lavoratore

20 Settembre 2018 | di Marta Filippi

Cass., sez. lav.

Diritti ed obblighi lavoratore

È legittimo il licenziamento per giusta causa intimato al lavoratore che pur esercitando il proprio diritto di critica nei confronti del datore di lavoro, o superiore gerarchico, utilizza espressioni tali da superare i limiti della continenza sostanziale, intesa come la congruenza dei fatti alla verità, nonché di quella formale quale normalità delle modalità ammissibili nell'esposizione dei fatti. Detto comportamento, infatti, integrando una condotta lesiva del prestigio aziendale e pertanto una violazione dei doveri di correttezza, diligenza e buona fede ex art. 2105, c.c., risulta tale da ledere irreparabilmente il vincolo fiduciario posto alla base del rapporto lavorativo. Per tale motivo il diritto di critica del lavoratore deve essere limitato alla difesa personale e non diretto ad oltraggiare l'operato o le decisioni datoriali.

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Ius resistentiae: la linea di demarcazione tra i doveri di diligenza e obbedienza contrattuale

09 Settembre 2016 | di Francesco Baldi

Cass. sez. lav.

Diritti ed obblighi lavoratore

L’impiegato che esegua prestazioni di lavoro, ben sapendo che le stesse sono orientate ad arrecare pregiudizio al proprio datore di lavoro, senza l'osservanza del prescritto obbligo di fedeltà, può essere licenziato per giusta causa, stante il fatto che il licenziamento disciplinare è giustificato nei casi in cui i fatti attribuiti al prestatore di lavoro rivestano il carattere di grave violazione degli obblighi del rapporto di lavoro, tale da ledere irrimediabilmente l’elemento fiduciario.

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CGUE: la tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro

22 Aprile 2016 | di Sabrina Apa

Corte di Giustizia

Diritti ed obblighi lavoratore

Gli Stati membri possono eccezionalmente escludere dal campo di applicazione della Direttiva 80/987/CEE i diritti di alcune categorie di lavoratori subordinati, purché prevedano forme di garanzia idonee ad assicurare una tutela equivalente a quella risultante dalla Direttiva 80/987/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori subordinati in stato di insolvenza del datore di lavoro.

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Sull’eccezione di inadempimento nel rapporto di lavoro

08 Luglio 2015 | di Corinna Papetti

Cass. sez. lav.

Diritti ed obblighi lavoratore

In tema di eccezione "inadimplenti non est adimplendum", è contrario a buona fede e, quindi, illegittimo, ai sensi dell'art. 1460, secondo comma, cod. civ., il rifiuto del lavoratore di accettare la nuova sede di lavoro a fronte dell'inadempimento del datore, il quale abbia omesso di erogargli una somma a titolo di risarcimento del danno derivante della declaratoria di nullità del termine apposto al contratto, giacché l'inadempimento in questione, non riguardando il corrispettivo della prestazione, non inerisce direttamente al sinallagma fra le obbligazioni facenti capo alle parti del rapporto di lavoro.

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Produzione in giudizio di documenti aziendali riservati e diritto di difesa del lavoratore

13 Maggio 2015 | di Antonio Salvati

Diritti ed obblighi lavoratore

Il lavoratore che produce in una controversia di lavoro copia di atti aziendali riguardanti direttamente la propria posizione lavorativa non viene meno ai doveri di fedeltà di cui all’art. 2105 c.c..

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