Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Trasferimento d’azienda

Cessione di ramo d'azienda illegittima e natura delle erogazioni patrimoniali dovute dal cedente

28 Agosto 2018 | di Francesca De Michiel

Cass., sez. VI

Trasferimento d’azienda

Nell'ipotesi di illegittima cessione di ramo d'azienda, le erogazioni patrimoniali dovute dal datore cedente, che non ripristini il rapporto, hanno natura retributiva. Data l'unicità della prestazione lavorativa, il pagamento della retribuzione da parte del cessionario costituisce adempimento del terzo ex art. 1180, comma 1, c.c., con conseguente detraibilità dell'aliunde perceptum, fatte salve le differenze retributive rispetto a quanto avrebbe percepito alle dipendenze del cedente

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Il tribunale di Roma getta una luce nuova sull'interpretazione della nozione di ramo di azienda

31 Maggio 2018 | di Ilario Alvino

Trib. Roma,

Trasferimento d’azienda

Si configura come trasferimento di ramo di azienda anche la cessione di un gruppo organizzato di lavoratori per fornire un servizio economicamente valutabile, senza che sia necessario dimostrare la comunanza di un know how specialistico, né potendo assumere rilevanza l’eventuale incapacità del ramo a produrre un vero e proprio risultato finale autonomo nell’appalto accedente alla cessione.

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Nulla la cessione di ramo d’azienda se sono trasferiti alcuni lavoratori dotati di know how e la loro attività viene modificata dal cessionario

26 Aprile 2018 | di Antonio Ambrosino

Cass. sez. lav.

Trasferimento d’azienda

È legittimo il trasferimento di una rete di lavoratori, ai sensi dell’art. 2112 c.c., se la loro attività, trasferita nella sua interezza, è stabilmente coordinata ed organizzata in maniera tale da tradursi in beni e servizi ben individuabili. Infatti, non è sufficiente che sia trasferito il solo personale la cui attività lavorativa viene poi modificata presso il cessionario, alterandone l’originario know how.

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Tutele bidirezionali nel trasferimento di ramo d'azienda

26 Maggio 2017 | di Stefano Costantini

Cass. sez. lav.

Trasferimento d’azienda

Elemento costitutivo della cessione di ramo d’azienda, ai sensi dell’art. 2112 c.c., è l’autonomia funzionale del ramo ceduto, ovvero la capacità di questo, già al momento dello scorporo dal complesso cedente, di provvedere ad uno scopo produttivo con i propri mezzi e così di svolgere autonomamente dal cedente e senza integrazioni di rilievo da parte del cessionario, il servizio o la funzione cui risultava finalizzato nell’ambito dell’impresa cedente al momento della cessione.

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Cambio di appalto, assunzione dei dipendenti da parte del nuovo appaltatore e condizioni per l’applicazione dell’art. 2112 c.c.

19 Gennaio 2017 | di Ilario Alvino

Cass. sez. lav.

Trasferimento d’azienda

Ai sensi dell’art. 29, 3 comma, D.Lgs. n. 276/2003, non costituisce trasferimento d’azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c. la mera assunzione dei lavoratori in caso di cambio del soggetto appaltatore (in esecuzione d’una c.d. clausola sociale prevista dalla contrattazione collettiva o dalla legge), a meno che la stessa non si accompagni alla cessione dell’azienda o di un suo ramo autonomo intesa come passaggio di beni di non trascurabile entità, tali da rendere possibile lo svolgimento di una specifica impresa (fattispecie precedente alle modifiche apportate all’art. 29, D.Lgs. n. 276/2003 dall’art. 30, L.n. 122/2016)”.

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Nullità della cessione di ramo di azienda e risarcimento del danno da mancato ripristino del rapporto di lavoro

14 Luglio 2015 | di Francesca Chietera

Cass. sez. lav.

Trasferimento d’azienda

La nullità della cessione di ramo d’azienda produce il diritto al risarcimento del danno a favore del lavoratore che, nonostante la dichiarazione giudiziale di nullità, non sia stato ammesso a riprendere il lavoro nell’impresa cedente. Questo diritto tuttavia non sussiste qualora lo stesso lavoratore abbia accettato l’estinzione dell’unico rapporto di lavoro, di fatto proseguito con l’impresa cessionaria, sottoscrivendo insieme a quest’ultima un verbale di messa in mobilità.

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Nessuna responsabilità solidale del cessionario se il rapporto di lavoro è già cessato e non vi è continuità nell’attività aziendale

04 Giugno 2015 | di Paolo Laguzzi

Cass. sez. lav.

Trasferimento d’azienda

La disciplina dell’art. 2112, comma 2 c.c., che prevede la solidarietà tra cedente e cessionario per i crediti vantati dal lavoratore al momento del trasferimento d’azienda, non trova applicazione nel caso in cui manchi la prosecuzione in continuità dell’attività aziendale e, all’atto di tale trasferimento, il rapporto di lavoro risulti esaurito in conseguenza di precedente licenziamento.

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