Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Lavoro a tempo determinato

Causalità ed a-causalità nel contratto a termine: effetti collaterali dei revirément normativi

17 Settembre 2020 | di Stefano Costantini

Tribunale Milano

Lavoro a tempo determinato

Al fine di verificare l’obbligatorietà o meno dell’indicazione della causale per la proroga oltre i dodici mesi del termine originariamente apposto al contratto, in applicazione della disciplina transitoria di cui all’art. 2, comma 1, d.l. n. 87 del 2018...

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Sul diritto agli scatti biennali dei docenti a tempo determinato

02 Marzo 2020 | di Marta Filippi

Cass., sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

A seguito della contrattualizzazione del lavoro pubblico, ai docenti assunti con reiterati contratti a termine, il cui rapporto di servizio si interrompe tra un incarico e l'altro, non possono essere riconosciuti gli scatti biennali previsti dall'art. 53, l. n. 312 del 1980, trovando tale disposizione applicazione solamente nei confronti...

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Ragioni sostitutive nelle strutture organizzative complesse

02 Marzo 2020 | di Francesco Baldi

Tribunale Bari, sez. lav.,

Lavoro a tempo determinato

L'apposizione del termine per "ragioni sostitutive" è legittima se l'enunciazione dell'esigenza di sostituire lavoratori assenti, da sola insufficiente ad assolvere l'onere di specificazione delle ragioni stesse, risulta integrata dall'indicazione di elementi ulteriori, quali, l'ambito territoriale di riferimento, il luogo della prestazione lavorativa, le mansioni dei lavoratori da sostituire, il diritto degli stessi alla conservazione del posto di lavoro, che consentano di determinare il numero dei lavoratori da sostituire, ancorché non identificati nominativamente.

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Contratto a termine e nullità civilistica per frode alla legge

14 Ottobre 2019 | di Riccardo Maraga

Tribunale Firenze, sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

La disciplina del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato ha subito, negli anni, numerosi interventi di modifica volti, in alcuni casi, a favorirne l'utilizzo da parte delle imprese e, talvolta, a limitarne l'utilizzo...

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Il requisito di specificità della causale nel contratto di lavoro a tempo determinato è ineludibile

08 Aprile 2019 | di Giovanni Iannacchino

Cass., sez. lav.. ord.

Lavoro a tempo determinato

Il requisito di specificità è ineludibile ai sensi della disciplina in tema di rapporti di lavoro a tempo determinato, dettata dal d.lgs. n. 368 del 2001, non essendo soddisfatto di certo in base al generico richiamo delle previsioni della contrattazione collettiva, per giunta senza alcuno specifico riferimento alle esigenze eventualmente previste dal CCNL in materia di lavoro a tempo determinato...

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Reclutamento del personale nelle società a partecipazione pubblica: incovertibilità del contratto a termine nullo

09 Gennaio 2019 | di Teresa Zappia

Corte appello Roma, sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

In forza dell'art. 19, comma 2, d.lgs. n. 175 del 2016, le società a partecipazione pubblica sono tenute, nel reclutamento del personale, al rispetto dei principi di cui all'art. 35, comma 3, d.lgs. n.165 del 2001. Non può essere convertito in un rapporto a tempo indeterminato il contratto a termine stipulato senza osservare i vincoli procedurali di reclutamento, essendo la sua stessa esistenza contraria a norme imperative, con conseguente nullità ex art. 1418, c.c.

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Differenza di trattamento tra lavoratori precari e di ruolo nell'accordo quadro europeo sul lavoro a tempo determinato

26 Novembre 2018 | di Marta Filippi

Corte giustizia UE, sez. VI

Lavoro a tempo determinato

La previsione della clausola 4 dell'Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato non osta ad una differenziazione di trattamento tra lavoratori precari e lavoratori di ruolo sulla base di concreti e precisi elementi di diversità qualificabili come ragioni oggettive. Non contrasta pertanto con essa la normativa nazionale, in materia di ricostruzione della carriera scolastica, in base alla quale si tiene conto dei periodi di servizio di pre-ruolo in misura integrale fino al quarto anno e dei restanti parzialmente ovvero fino ai dei due terzi ai fini giuridici ed di un terzo a fini economici, laddove essa fonda tale diversità di trattamento su criteri obbiettivi quali l'aver prestato esclusivamente sostituzioni temporanee e brevi nell'insegnamento di diverse e svariate materie

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L’indennità “omnicomprensiva” per il caso di conversione del contratto a tempo determinato si applica anche al lavoro autonomo a termine

22 Ottobre 2018 | di Luigi Di Paola

Cass., sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

L'indennità prevista dall'art. 32, l. n. 183 del 2010, nel significato chiarito dall'art. 1, comma 13, l. n. 92 del 2012, si applica anche nel caso di condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno subito dal lavoratore a causa dell'illegittimità di un contratto di lavoro autonomo a termine, convertito in contratto a tempo indeterminato, poiché la predetta indennità consegue a qualsiasi ipotesi di riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato in sostituzione di altra fattispecie contrattuale a tempo determinato.

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TD e termine per relationem: nessuna conversione ove permanga la causale dell'assenza del lavoratore sostituito, a prescindere dal mutare del titolo

12 Ottobre 2018 | di Martina Valentini

Cass., sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

Nel caso di assunzione a termine ai fini della sostituzione di un lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro, è legittima la fissazione di un tempo determinato con riferimento alla non prefissata data di rientro del lavoratore sostituito. La prosecuzione del rapporto in occasione del mutamento del titolo dell'assenza indicato in contratto è legittima, e non determina la trasformazione del medesimo a tempo indeterminato, sempre che anche per la nuova causale sia consentita la stipulazione del contratto a termine.

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La motivazione per relationem nei contratti a tempo determinato stipulati per ragioni sostitutive

03 Ottobre 2018 | di Francesco Saverio Giordano

Lavoro a tempo determinato

Nel caso di assunzioni a termine ai fini della sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto di lavoro, è legittima la fissazione di un termine con riferimento alla non prefissata data di rientro del lavoratore sostituito. È legittima, altresì, la prosecuzione del rapporto in occasione del mutamento del titolo indicato originariamente nel contratto, sempre che, anche per la nuova causale, sia consentito la stipulazione di un contratto a termine.

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