Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Licenziamento individuale

Licenziamento per giusta causa: legge 104 e assistenza parziale

01 Luglio 2019 | di Giovanni Guarini

Tribunale Bari, sez. lav.

Licenziamento individuale

In tema di abuso del diritto per utilizzo improprio del permesso di cui all'art. 33, l. n. 104 del 1992: “ove l'esercizio del diritto soggettivo non si ricolleghi alla attuazione di un potere assoluto e imprescindibile, ma presupponga un'autonomia comunque collegata alla cura di interessi, soprattutto ove si tratti - come nella specie - di interessi familiari tutelati nel contempo nell'ambito del rapporto privato e nell'ambito del rapporto con l'ente pubblico di previdenza, il non esercizio o l'esercizio secondo criteri diversi da quelli richiesti dalla natura della funzione può considerarsi abuso in ordine a quel potere pure riconosciuto dall'ordinamento...

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L'incidenza delle condotte extra lavorative sul vincolo fiduciario

09 Maggio 2019 | di Teresa Zappia

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

licenziamento per giusta causa può essere fondato anche su condotte extra-lavorative precedenti l'instaurazione del rapporto di lavoro, purché non già conosciute dal datore ed idonee ad incidere irrimediabilmente sul vincolo fiduciario tra le parti. Qualora il fatto addebitato integri un'ipotesi di reato, non osta il recesso datoriale il difetto di una condanna definitiva, operando il principio di colpevolezza solo per la pretesa sanzionatoria statale, salvo che tale subordinazione sia oggetto di espressa previsione contrattuale.

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Il regime dell'onere probatorio nel licenziamento intimato in forma orale

15 Aprile 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

Il lavoratore subordinato che impugni un licenziamento allegando che è stato intimato senza l'osservanza della forma prescritta ha l'onere di provare, quale fatto costitutivo della sua domanda, che la risoluzione del rapporto di lavoro è ascrivibile alla volontà del datore di lavoro, anche se manifestata con comportamenti concludenti; la mera cessazione nell'esecuzione delle prestazioni non è circostanza di per sé sola idonea a fornire tale prova...

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Il licenziamento orale del lavoratore distaccato, natura del credito e responsabilità solidale del committente

29 Marzo 2019 | di Nicola Antonio Nicoletti

Tribunale Gela, sez. lav.

Licenziamento individuale

L'inefficacia del licenziamento orale, infatti, è integralmente sanzionata come previsto dall'art. 18, essendo oramai superata, con l'entrata in vigore della l. n. 92 del 2012 e delle modifiche da questa apportate allo Statuto dli lavoratori, la distinzione tra il licenziamento orale operato da datore di lavoro con meno di 15 dipendenti o con più di 15 dipendenti...

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Licenziamento per mancato superamento del periodo di prova dell’impiegato e contrasto tra legge e contrattazione collettiva

21 Gennaio 2019 | di Francesca Chietera

Tribunale Trento, sez, lav.

Licenziamento individuale

Deve essere dichiarata la nullità, ex art. 1418, comma 1, c.c., della clausola del contratto collettivo che assoggetta, in violazione dell'art. 4, comma 4, r.d.l. n. 1825 del 1924, ad un periodo di prova della durata di sei mesi anche i rapporti di lavoro subordinato degli impiegati diversi da quelli degli impiegati di grado e funzioni equivalenti a quelli degli institori, procuratori, rappresentanti a stipendio fisso, direttori tecnici o amministrativi.

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L'insussistenza del posto segnalato dal lavoratore licenziato costituisce elemento presuntivo dell'impossibilità del repêchage

09 Gennaio 2019 | di Luigi Santini

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

In caso di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, pur non essendo il lavoratore licenziato tenuto ad indicare altre posizioni lavorative disponibili esistenti in azienda al momento del recesso, laddove, in un contesto di accertata e grave crisi economica ed organizzativa dell'impresa, questi non di meno indichi le posizioni lavorative a suo avviso disponibili e queste risultino insussistenti, tale verifica ben può essere utilizzata, nel riferito contesto, dal giudice al fine di escludere la possibilità di repêchage.

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L’obbligo di repêchage nel caso di licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica o psichica del lavoratore e la tutela reintegratoria

07 Dicembre 2018 | di Isabella Anna Carla de Cesare

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo consistente sulla inidoneità del lavoratore deve ritenersi illegittimo qualora non sia stato rispettato l'obbligo datoriale di adibire lo stesso a mansioni compatibili con lo stato sopravvenuto di salute, con la conseguente applicabilità della tutela reintegratoria nella sua forma attenuata, come prevista dall'art. 18 comma 4, l. n. 300 del 1970.

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Licenziamento per giusta causa e termine previsto dalla contrattazione collettiva

22 Novembre 2018 | di Alice Magliano

Cass., sez. lav.,

Licenziamento individuale

Il licenziamento per giusta causa comminato oltre il termine stabilito dalla previsione collettiva che, altresì, attribuisce al decorso dello stesso il significato di accoglimento delle giustificazioni rese dal lavoratore, deve considerarsi illegittimo per l'insussistenza del fatto contestato con conseguente applicazione della tutela reintegratoria attenuata (art. 18, comma 4, l. n. 300 del 1970), per aver il datore di lavoro implicitamente accolto le giustificazioni a discolpa del dipendente e dunque per la totale mancanza di un elemento essenziale della giusta causa.

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Sulla rilevabilità d'ufficio delle cause di nullità del licenziamento

08 Novembre 2018 | di Andrea Mussino

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

La disciplina della invalidità del licenziamento è caratterizzata da specialità, rispetto a quella generale della invalidità negoziale, desumibile dalla previsione di un termine di decadenza per impugnarlo e di termini perentori per il promovimento della successiva azione di impugnativa, che resta circoscritta all'atto e non è idonea a estendere l'oggetto del processo al rapporto, non essendo equiparabile all'azione con la quale si fanno valere diritti autodeterminati. Conseguentemente, l'eventuale nullità del licenziamento non può essere rilevata d'ufficio, dovendo la pronuncia rimanere circoscritta alle ragioni di illegittimità ritualmente dedotte dalla parte.

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Soppressione del posto di lavoro, redistribuzione delle mansioni e violazione dell'obbligo di repechage in caso di nuova assunzione nelle medesime mansioni

05 Novembre 2018 | di Luisa Rocchi

Tribunale Bari, sez. lav.

Licenziamento individuale

In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo per ridistribuzione delle mansioni, l'assunzione di un lavoratore nelle medesime mansioni dopo tre mesi dalla cessazione del rapporto costituisce violazione dell'obbligo di repechage.

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