Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il diritto di indire l'assemblea nel pubblico impiego spetta alla Rsu collegialmente

09 Settembre 2019 | di Luisa Rocchi

Cass., sez. lav.

Lavoro pubblico

In tema di pubblico impiego privatizzato, l'art. 2, comma 2, del contratto collettivo nazionale quadro sulle modalità di utilizzo di distacchi, aspettative e permessi, ed altre prerogative sindacali...

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Vincoli di scopo-contratti di prossimità: la finalità perseguita deve essere indicata espressamente dalle parti

09 Settembre 2019 | di Teresa Zappia

Tribunale Firenze, sez. lav.

Contratti di prossimità

Il contratto di prossimità può essere ricondotto alla fattispecie negoziale di cui all'art. 8, d.l. n. 138 del 2011, solo nei limiti in cui la disciplina, derogante la legge e/o il CCNL, venga espressamente e specificamente correlata alle finalità indicate dalla medesima disposizione...

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È nulla la rinuncia del lavoratore, ancora in servizio, alla liquidazione del t.f.r.

06 Settembre 2019 | di Teresa Zappia

Cass., sez. lav.

Trattamento di fine rapporto

È nulla, ai sensi degli artt. 1418, comma 2, e 1325, c.c., la rinuncia del lavoratore, ancora in servizio, alla liquidazione del t.f.r. Esso costituisce infatti un diritto futuro in quanto, prima che il rapporto sia effettivamente cessato, non può ritenersi entrato nel patrimonio del lavoratore, sicché viene a mancare l'oggetto dell'atto dismissivo, non rilevando gli accantonamenti delle somme già avvenuti, né la vicinanza temporale tra la manifestazione della volontà abdicativa e la cessazione del rapporto di lavoro.

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La ripartizione dell'onere probatorio nel licenziamento orale

03 Settembre 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav.

Licenziamento individuale

Il lavoratore che agisca in giudizio per la dichiarazione dell'illegittimità di un licenziamento ha l'onere di provare l'esistenza del licenziamento medesimo - e non la sola circostanza della cessazione di fatto del rapporto -, spettando al datore di lavoro la prova della giusta causa o del giustificato motivo oppure della riconducibilità del recesso alle dimissioni del lavoratore stesso.

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Associazione in partecipazione; autonomia e subordinazione, requisiti

30 Agosto 2019 | di Antonio Simonetti

Tribunale Rovigo, sez. lav.

Associazione in partecipazione

La riconducibilità del rapporto di lavoro al contratto di associazione in partecipazione con apporto di prestazione lavorativa da parte dell'associato ovvero al contratto di lavoro subordinato con retribuzione collegata agli utili esige un'indagine del giudice di merito volta a cogliere la prevalenza, alla stregua delle modalità di attuazione del concreto rapporto, degli elementi che caratterizzano i due contratti, tenendo conto, in particolare, che, mentre il primo, implica l'obbligo del rendiconto periodico dell'associante e l'esistenza dell'associato di un rischio di impresa, il secondo comporta un effettivo vincolo di subordinazione più ampio del generico potere dell'associante di impartire direttive e istruzioni al cointeressato, con assoggettamento al potere gerarchico e disciplinare di colui che assume le scelte di fondo dell'organizzazione aziendale...

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Misurazione della rappresentatività ai fini della contrattazione collettiva nel t.u. sulla rappresentanza del 2014: il 5% può essere autocertificato?

27 Agosto 2019 | di Francesco Saverio Giordano

Tribunale Roma, sez. lav.

Organizzazioni sindacali

A fronte di una decisione collettivamente assunta da tutte le parti firmatarie del t.u. sulla rappresentanza del 2014, che ha pertanto forza contrattuale, non c'è possibilità che alcuno parte formale dell'accordo o meno, possa singolarmente avviare un processo di modifica unilaterale, evitare una fase della procedura o sostituirla con una sorta di auto certificazione.

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Tutele crescenti: il Tribunale di Milano rinvia alla Corte UE la norma contenuta nel Jobs Act

26 Agosto 2019 | di Riccardo Maraga

Trib. Milano, sez. lav.

Jobs act

Molti commentatori hanno evidenziato che con riferimento alle conseguenze sanzionatorie del licenziamento collettivo illegittimo si paleserebbe una evidente ed illegittima disparità di trattamento tra lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 e lavoratori assunti dopo tale data. Questi ultimi, infatti, pur in presenza dei medesimi vizi che inficiano la legittimità del licenziamento collettivo, avrebbero accesso ad una tutela fortemente depotenziata per il solo fatto di essere stati assunti in una data successiva.

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Legittima l'astensione del lavoratore nelle festività infrasettimanali

16 Agosto 2019 | di Gianluca Liguori

Cass., sez. lav.

Festività

In occasione delle festività infrasettimanali sussiste un diritto soggettivo del lavoratore di astenersi dallo svolgimento della propria prestazione lavorativa. Tale diritto può essere derogato solo su espresso accordo delle parti individuali del contratto.

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Trasferimento d'azienda invalido: la retribuzione corrisposta dal cessionario non libera il cedente in presenza di “mora accipiendi”

01 Agosto 2019 | di Luigi Di Paola

Cass., sez. lav.

Trasferimento d’azienda

In caso di cessione di ramo d'azienda, ove su domanda del lavoratore ceduto venga giudizialmente accertato che non ricorrono i presupposti di cui all'art. 2112, c.c., il pagamento delle retribuzioni da parte del cessionario, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente a detto accertamento...

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L'estensione del termine di decadenza ex art. 32 del Collegato Lavoro alle fattispecie di tipo interpositorio

29 Luglio 2019 | di Martina Valentini

Corte appello Milano, sez. lav.

Prescrizione e decadenze

La fattispecie contemplata dalla lettera d) del comma 4 dell'art. 32, l. n. 183 del 2010, può riferirsi, oltre che alla somministrazione irregolare espressamente richiamata dalla norma, agli appalti illegittimi o ancora alla violazione delle norme sul distacco e comunque a tutte quelle altre tipologie in senso lato interpositorie che possono realizzarsi ad esempio nell'ambito dei gruppi societari che nascondono un'unicità di impresa, come anche in ipotesi di più imprese in cui viene rivendicata una con titolarità del rapporto di lavoro. In questi casi ciò che la norma fa rientrare nell'ambito limitativo del termine di decadenza per l'impugnazione è l'accertamento di un rapporto di lavoro alle dipendenze di un terzo, quale preteso effettivo titolare del rapporto” del resto, “la necessità di impugnazione nei confronti dell'utilizzatore nel rispetto dei termini di cui all'art. 6, l. n. 604 del 1966, emerge in maniera chiara anche nell'art. 39, d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81 che, proprio con riferimento alla somministrazione irregolare di cui all'art. 38 stabilisce l'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 6, l. n. 604 del 1966.

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