Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Agenzia e lavoro subordinato: elementi distintivi e gravità dell'inadempimento in caso di riqualificazione

25 Febbraio 2019 | di Alberto Venezia

Cass., sez. lav.

Agenti e rappresentanti

L'elemento distintivo tra il rapporto di agenzia e il lavoro subordinato va individuato nella circostanza che il primo ha per oggetto lo svolgimento a favore del preponente di un'attività economica esercitata in forma imprenditoriale, con organizzazione di mezzi e assunzione del rischio da parte dell'agente che si manifesta nell'autonomia nella scelta dei tempi e modi della stessa, nel rispetto delle istruzioni del preponente, mentre oggetto del secondo è la prestazione, in regime di subordinazione, di energie lavorative, il cui risultato rientra esclusivamente nella sfera dell'imprenditore, che sopporta il rischio dell'attività svolta...

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Lavoratori autonomi e forme anomale di astensione: il “dovere di dissociarsi” delle associazioni di categoria

25 Febbraio 2019 | di Andrea Marziale

Cass., sez. lav.

Sciopero

Costituisce comportamento valutabile dalla Commissione di garanzia, ed eventualmente da questa sanzionabile, la violazione, da parte delle associazioni di categoria dei lavoratori autonomi, del dovere di dissociarsi pubblicamente ed in maniera inequivocabile da forme di protesta esercitate, da singoli associati o da gruppi di questi, senza il rispetto dei precetti a tutela degli utenti dei servizi pubblici essenziali.

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Limiti soggettivi al diritto di indire l'assemblea

18 Febbraio 2019 | di Stefano Costantini

Tribunale Torino, sez. lav., decreto

Tribunale Torino, sez. lav., decr. rigetto 15 dicembre 2018, n. 22234.pdf

RSA - RSU

L'art. 20, st. lav., attribuisce il diritto di indire l'assemblea anche al singolo componente della R.S.U., purché questi appartenga ad un sindacato dotato di rappresentatività ai sensi dell'art. 19, st. lav., quale risultante a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 231 del 2013. Non costituisce condotta antisindacale il diniego datoriale alla indizione dell'assemblea ed alla partecipazione di dirigenti sindacali esterni allorché l'assemblea medesima sia richiesta da singoli componenti della R.S.U. privi di legittimazione ai sensi dell'art. 20, st. lav.

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L'illecito disciplinare non è previamente constestato? Il fatto si considera insussistente

18 Febbraio 2019 | di Teresa Zappia

Tribunale Bari, sez. lav.

Contestazioni disciplinari

Il mancato avvio della procedura disciplinare per difetto della previa contestazione dell'illecito addebitato al lavoratore determina l'annullamento del licenziamento e la condanna della parte datoriale alla reintegrazione nel posto di lavoro, con i connessi obblighi risarcitori e contributivi, in applicazione dell'art. 18, comma 4, st. lav., modif. ex art. 1, comma 42, l. n. 92 del 2012. La tutela reale è giustificata dall'equiparabilità dell'ipotesi in cui un fatto contestato non sia individuabile e quella dell'accertata insussistenza dello stesso.

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Profili probatori della regolare assunzione di lavoratori e applicazione della “maxi sanzione” per lavoro in nero. Due tesi a confronto

11 Febbraio 2019 | di Nicola Antonio Nicoletti

Corte appello Caltanissetta, sez. lav.

Assunzioni

La ditta individuale veniva sanzionata per avere impiegato alle proprie dipendenze due lavoratori “non risultanti dalle scritture contabili o da altra documentazione obbligatoria”. Gli accertatori infatti, al momento dell'accesso ispettivo avevano ritenuto la documentazione loro fornita, non sufficiente a provare la regolarità degli adempimenti connessi alla instaurazione del rapporto di lavoro, così come posti in essere dal legale rappresentante la ditta.

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La tutela del lavoratore in caso di licenziamento disciplinare per giusta causa disposto in assoluta carenza della preventiva contestazione

11 Febbraio 2019 | di Luisa Marchesini

Licenziamento disciplinare

In caso di licenziamento disciplinare per giusta causa, la carenza assoluta di preventiva contestazione del fatto non può far ritenere in alcun modo sussistente il fatto stesso, infatti: il radicale difetto della preventiva contestazione dell'infrazione comporta un vizio genetico dell'atto di recesso a cui si applica la tutela reintegratoria attenuata.

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L'interpretazione dei requisiti di moralità ed attitudine richiesti per l'assunzione dei pubblici dipendenti

04 Febbraio 2019 | di Paolo Patrizio

Tribunale Bari, sez. lav.

Lavoro pubblico

È principio consolidato quello secondo cui l'agere pubblico deve essere modellato sui canoni della correttezza e della buona fede. Tanto vale anche nell'applicazione delle clausole dei bandi e degli avvisi di selezione ai fini dell'interpretazione dei requisiti di moralità richiesti per l'assunzione dei pubblici dipendenti...

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Transazione, rinuncia o mera dichiarazione di scienza? il testo della dichiarazione non è sufficiente

04 Febbraio 2019 | di Teresa Zappia

Cass., sez. lav.

Rinunce e transazione

Al fine di potere qualificare come transazione la dichiarazione liberatoria del lavoratore, contenuta nel verbale della conciliazione avvenuta in sede sindacale, è necessario non soltanto ravvisare nel testo, o aliunde, elementi che manifestino la chiara e piena consapevolezza del dichiarante di abdicare o transigere diritti determinati o oggettivamente determinabili, ma anche le reciproche concessioni tra le parti, escludendosi l'applicazione dell'art. 2113, comma 4, c.c. qualora, invece, si sia in presenza di una mera quietanza, recte dichiarazione di scienza.

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L’assemblea sindacale può essere indetta anche da un solo componente della r.s.u.

04 Febbraio 2019 | di Giovanni Fiaccavento

Cass., sez. lav.

RSA - RSU

Il diritto di indire assemblee, di cui all'art. 20, l. n. 300 del 1970, rientra, quale specifica agibilità sindacale, tra le prerogative attribuite non solo alla r.s.u. considerata collegialmente, ma anche a ciascun componente della r.s.u. stessa, purché questi sia stato eletto nelle liste di un sindacato che, nell'azienda di riferimento, sia, di fatto, dotato di rappresentatività, ai sensi dell'art. 19, l. n. 300 del 1970, quale risultante a seguito della sentenza della Corte cost. n. 231 del 2013.

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Mancato rinnovo dell'incarico apicale e demansionamento del dirigente pubblico: insussitenza in caso di assegnazione ad un ruolo inferiore

28 Gennaio 2019 | di Marta Filippi

Tribunale Roma, sez. lav.

Dirigenti

Essendo il pubblico impiego contrattualizzato retto dai principi privatistici in base ai quali la pubblica amministrazione nella scelta del conferimento di incarichi apicali assume piena discrezionalità nel limite del rispetto dei criteri generali di correttezza e buona fede, che obbligano la stessa a valutazioni comparative motivate e non a meri automatismi, non è riscontrabile in capo al dirigente un diritto soggettivo alla nuova assegnazione ad un incarico apicale, ma bensì un solo interesse legittimo di diritto privato, tutelabile ex art. 2907, c.c...

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