Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

I limiti alla tutela dell’infortunio in itinere scaturito da fatto doloso del terzo

29 Ottobre 2015 | di Andrea Rossi

Cass. civ. sez. un.

Infortuni sul lavoro

La espressa introduzione dell'ipotesi legislativa dell'infortunio in itinere non ha derogato alla norma fondamentale che prevede la necessità non solo della "causa violenta" ma anche della "occasione di lavoro", con la conseguenza che, in caso di fatto doloso del terzo, legittimamente va esclusa dalla tutela la fattispecie nella quale in sostanza venga a mancare la "occasione di lavoro" in quanto il collegamento tra l'evento e il "normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione e quello di lavoro" risulti assolutamente marginale, basato esclusivamente su una mera coincidenza cronologica e topografica.

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Pubblico impiego: il lavoratore in distacco sindacale non ha diritto al buono pasto

27 Ottobre 2015 | di Andrea Melchiorri

Cass. civ., sez. IV

Buoni pasto

Il dipendente pubblico ha diritto al riconoscimento dei buoni pasto da parte dell’Amministrazione di provenienza durante il periodo di distacco presso un organizzazione sindacale? Il buono pasto è qualificabile come retribuzione?

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Licenziamenti collettivi: nozione di stabilimento e computo dei rapporti a termine cessati alla scadenza

16 Ottobre 2015 | di Giovanni Mimmo

Corte di Giustizia

Licenziamenti collettivi

Il giudice spagnolo remittente ha chiesto alla Corte di Giustizia se risulti conforme la normativa spagnola la quale riferisce l’ambito del calcolo della soglia numerica dei licenziamenti all’intera impresa e non già al singolo stabilimento e se ai fini del calcolo del numero di licenziamenti computabili al fine di determinare se ricorra un caso di licenziamento collettivo si debbano comprendere anche le cessazioni dei rapporti per scadenza del contratto a tempo determinato.

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L'illegittimità del licenziamento ritorsivo e discriminatorio: onere probatorio

13 Ottobre 2015 | di Sabrina Apa

Cass., sez. Lav.

Licenziamento discriminatorio

In tema di licenziamento, laddove vengano in considerazione profili discriminatori o ritorsivi nel comportamento datoriale, il giudice, alla luce di una interpretazione costituzionalmente orientata e non in contrasto con la normativa comunitaria, deve tenerne conto senza distinguere tra accertamento della giusta causa e quello avente ad oggetto la verifica della volontà datoriale.

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Contrattazione collettiva e retribuzioni nel lavoro pubblico: la "ragionevole" durata del blocco

09 Ottobre 2015 | di Paola Bellocchi

Corte Cost.

Lavoro pubblico

È costituzionalmente illegittimo, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione della presente sentenza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, il regime di sospensione della contrattazione collettiva sui trattamenti economici dei pubblici dipendenti, risultante dalle disposizioni adottate nell'ambito della manovra di finanza pubblica per gli anni 2011-2013 (art. 16, co. 1, lett. b), D.L. n. 98/2011), nonché della legge di stabilità 2014 e della legge di stabilità 2015, in riferimento all'art. 39, comma 1, Cost.

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Potere disciplinare del datore di lavoro e configurabilità del mobbing

02 Ottobre 2015 | di Luigi Santini

Cass. sez. lav.

Mobbing

In tema di mobbing, va esclusa la sussistenza di una condotta persecutoria nella contestazione di una serie di addebiti al lavoratore allorché in nessuno dei casi specificamente presi in considerazione risulti l'assoluta insussistenza degli addebiti, l'evidente sproporzione dei richiami o altro sintomo che consenta di ravvisarvi un carattere meramente pretestuoso o discriminatorio, atteso che l'intento persecutorio del datore di lavoro non può ricavarsi dalle iniziative disciplinari poste in essere dal medesimo, avverso le quali è pur sempre consentito al lavoratore tutelare le proprie ragioni attraverso gli specifici rimedi apprestati dalla legge.

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OTD: retribuzione di riferimento per il calcolo delle prestazioni previdenziali

29 Settembre 2015 | di Domenico Mesiti

Trib. Lecce

Lavoratori agricoli

La retribuzione di riferimento per il calcolo delle prestazioni previdenziali a favore dei lavoratori agricoli a tempo determinato è costituito dal salario agricolo medio rilevato ogni anno per ciascuna provincia ai sensi dell'art. 3, comma 2, Legge 8 agosto 1972 n. 457.

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Licenziamento per g.m.o. inefficace in assenza del parere del Comitato di Redazione

24 Settembre 2015 | di Francesco Alvaro

Cass. sez. lav.

Licenziamento individuale

Nell’ipotesi in cui, a seguito della cessazione di una Testata giornalistica, si intenda procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo dei giornalisti ivi impiegati, la preventiva comunicazione della scelta aziendale al Comitato di Redazione, ai sensi del combinato disposto dagli artt. 4 e 34 del CCNLG, assume la valenza di condizione di procedibilità del recesso, con la conseguenza che l’omessa comunicazione inficia la risoluzione del rapporto di lavoro e rende inefficace il licenziamento.

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Il regime transitorio delle situazioni giuridiche pendenti in caso d’introduzione di un nuovo termine di decadenza

18 Settembre 2015 | di Maddalena Ciccone

Cass. civ. sez. un.

Prescrizione e decadenze

L’introduzione di un termine di decadenza prima non previsto ha efficacia anche sulle situazioni soggettive pendenti, ma, in forza dell’art. 252 disp. att. c.c., il termine decorre dall'entrata in vigore della modifica legislativa. Nella specie, il termine triennale di decadenza introdotto dalla legge 25 luglio 1997, n. 238, è applicabile alle domande d’indennizzo per epatiti post trasfusionali contratte e accertate prima del 28 luglio 1997, data di entrata in vigore della nuova disciplina, ma con decorrenza da questa data.

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Trasferimento servizi di assistenza a terra ex art. 25 del CCNL Trasporto Aereo e comportamento antisindacale

11 Settembre 2015 | di Francesca Chietera

Trib. Bari

Condotta antisindacale

Nell’ambito del trasferimento di servizi di assistenza a terra, disciplinato dall’art. 25 del CCNL Trasporto Aereo, non costituisce comportamento antisindacale la condotta datoriale dell’azienda cedente che, in presenza di passaggio parziale di dipendenti in attuazione della cd. clausola sociale, sottoscriva contestualmente un accordo sindacale con sigle diverse da quelle ricorrenti, volto a definire la graduale stabilizzazione di un determinato numero di rapporti di lavoro a tempo determinato di personale già dipendente al momento del trasferimento.

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