Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Art. 18 e legge Fornero: sull’individuazione della legge regolatrice del rapporto sul piano sanzionatorio

17 Dicembre 2015 | di Vincenzo De Luca, Francesca Tugliani

Cass. sez. lav.

Licenziamento disciplinare

In caso di licenziamento disciplinare comunicato successivamente all’entrata in vigore della L. n. 92/2012, al fine di individuare la disciplina sanzionatoria applicabile si deve far riferimento al fatto generatore del rapporto lavorativo, alla contestazione degli addebiti o alla fattispecie negoziale del licenziamento?

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Quando la decorrenza del termine di prescrizione dell’azione di regresso rimane ancorata al passaggio in giudicato della sentenza penale

16 Dicembre 2015 | di Andrea Rossi

Cass. sez. lav.

Infortuni sul lavoro - assicurazione

In presenza di un procedimento penale, iniziato nel triennio decorrente dalla liquidazione dell’indennizzo al danneggiato ovvero, in caso di rendita, dalla data di costituzione della stessa, il dies a quo del termine di prescrizione dell’azione di regresso rimane ancorata al passaggio in giudicato della sentenza penale.

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Rapporto di lavoro pubblico privatizzato e potere di autotutela dell'Amministrazione

09 Dicembre 2015 | di Sabrina Apa

Cass. sez. lav.

Lavoro pubblico

In tema di lavoro pubblico privatizzato, nel cui ambito gli atti di gestione del rapporto sono adottati con i poteri e le capacità del privato datore di lavoro, l'atto con cui l'Amministrazione revochi un incarico sul presupposto della nullità dell'atto di conferimento per inosservanza dell'ordine di graduatoria, equivale alla condotta del contraente che ...

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Demansionamento: liquidazione equitativa del danno

03 Dicembre 2015 | di Vincenzo Fabrizio Giglio

Cass. sez. lav.

Demansionamento

La principale questione posta all’esame della Suprema Corte è la seguente: in caso di demansionamento è configurabile a carico del lavoratore un danno alla professionalità risarcibile, in via equitativa, ricorrendo al parametro della retribuzione?

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Licenziamento collettivo in catene di supermercati: si può limitare ad un unico punto vendita?

01 Dicembre 2015 | di Enrico Maria D’Onofrio

Cass. sez. lav.

Licenziamenti collettivi

La questione all'esame della Corte è la seguente: qualora il progetto di ristrutturazione aziendale riguardi solo un punto vendita, è possibile (ed a quali condizioni) limitare la procedura di licenziamento collettivo esclusivamente ai lavoratori ivi addetti?

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Disoccupazione per malattia: involontarietà quale presupposto per l’indennità

27 Novembre 2015 | di Domenico Mesiti

Cass. sez. lav.

Malattia

Il sopravvenuto aggravamento delle condizioni di salute del lavoratore dipendente che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto costituisce giusta causa di dimissioni. In questo caso si configura un'ipotesi di non volontarietà del recesso equiparabile alla disoccupazione involontaria ai fini del riconoscimento della correlata indennità. Detta causa deve consistere in …

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Licenziamento per rifiuto del dipendente di trasferirsi e mancata impugnazione nei termini

26 Novembre 2015 | di Elisa Noto, Mariateresa Villani Miglietta

Cass. sez. lav.

Diritti ed obblighi datore di lavoro

Il termine per l’impugnazione del trasferimento disposto ai sensi dell’art. 2103 c.c., a cui, per effetto della L. n. 183 del 2010, art. 32, comma 3, lett. c) si applica la disciplina dell’impugnazione dei licenziamenti prevista dalla L. 15 luglio 1966, n. 604, art. 6 come modificato dal comma 1 del medesimo art. 32, decorre dalla data di ricezione della lettera di trasferimento anche nel caso in cui, per effetto della mancata ottemperanza, segua un distinto atto di licenziamento autonomamente impugnabile.

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Mobbing: presupposti di configurabilità, oneri di allegazione e prova del danno

19 Novembre 2015 | di Marco Sartori

Cass. sez. lav.

Mobbing

Per mobbing deve intendersi comunemente una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell'ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui può conseguire la mortificazione morale e l’emarginazione del dipendente, con effetto lesivo del suo equilibrio fisiopsichico e del complesso della sua personalità.

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Immutabilità della contestazione disciplinare e valutazione delle precedenti condotte

18 Novembre 2015 | di Alberto De Luca, Elena Cannone

Cass. sez. lav.

Licenziamento disciplinare

Il principio della immutabilità della contestazione disciplinare, corollario del principio di specificità sancito dall’art. 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300, vieta al datore di lavoro di licenziare un dipendente per motivi diversi da quelli contestati. Non è tuttavia preclusa al datore di lavoro la possibilità di considerare, nella valutazione della gravità della condotta, fatti analoghi commessi dal lavoratore, come confermativi della gravità di quelli posti a fondamento del licenziamento, anche se risalenti a più di due anni e perfino ove non contestati.

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Illegittima apposizione del termine e accertamento della risoluzione per mutuo consenso

13 Novembre 2015 | di Elisa Mapelli

Cass. sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

Nel giudizio instaurato ai fini del riconoscimento della sussistenza di un unico rapporto di lavoro a tempo indeterminato, sul presupposto dell'illegittima apposizione al contratto di un termine finale ormai scaduto, affinché possa configurarsi una risoluzione del rapporto per mutuo consenso, è necessario che sia accertata una chiara e certa comune volontà delle parti medesime di porre definitivamente fine ad ogni rapporto lavorativo.

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