Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Licenziamento disciplinare

Conversazione dipendente-superiori: la registrazione occulta non è illecita se effettuata a fini difensivi

03 Marzo 2015 | di Umberto Oliva

Cass. sez. lav.

Licenziamento disciplinare

La registrazione occulta di una conversazione tra un dipendente ed i suoi superiori, costituendo una potenziale prova utilmente spendibile in un processo civile ex art. 2712 c.c., non costituisce condotta illecita, neanche da un punto di vista disciplinare.

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Licenziamento disciplinare del lavoratore per espressioni non vere contenute in uno scritto difensivo

16 Febbraio 2015 | di Franco Raimondo Boccia

Cass. sez. lav.

Licenziamento disciplinare

Non costituisce illecito disciplinare né fattispecie determinativa di danno ingiusto - grazie alla scriminante di cui all'art. 598 c.p., comma 1, avente valenza generale nell'ordinamento – attribuire al proprio datore di lavoro in uno scritto difensivo atti o fatti, pur non rispondenti al vero, concernenti in modo diretto ed immediato l'oggetto della controversia, ancorché tale scritto contenga, in ipotesi, espressioni sconvenienti od offensive (soggette solo alla disciplina prevista dall'art. 89 c.p.c.)

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Inidoneità di affermazioni rese dalla parte nel processo a costituire giusta causa di licenziamento. scriminante ex art. 51 c.p.

13 Febbraio 2015 | di Marco Giardetti

Cass. sez. lav.

Licenziamento disciplinare

Non costituisce illecito disciplinare né fattispecie determinativa di danno ingiusto - grazie alla scriminante di cui all'art. 598 comma 1 c.p., avente valenza generale nell'ordinamento - attribuire al proprio datore di lavoro in uno scritto difensivo atti o fatti, pur non rispondenti al vero, concernenti in modo diretto ed immediato l'oggetto della controversia, ancorché tale scritto contenga, in ipotesi, espressioni sconvenienti od offensive, soggette solo alla disciplina prevista dall'art. 89 c.p.c. (nella specie, un dipendente, difendendosi in un giudizio contro un terzo, riferiva espressioni offensive al proprio datore di lavoro, il quale non era parte in causa; la Corte ha escluso la legittimità del licenziamento intimato al lavoratore)

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Il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo in presenza di una mera svista del lavoratore

12 Febbraio 2015 | di Antonio Dibitonto

Cass. sez. lav.

Licenziamento disciplinare

Non costituisce giusta causa o giustificato motivo di licenziamento una mera svista commessa dal lavoratore nell'espletamento delle proprie mansioni e priva di conseguenze dannose per il datore di lavoro e/o per terzi.

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