Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Controlli difensivi a fini disciplinari: la Cassazione anticipa davvero il Jobs Act?

18 Gennaio 2016 | di Paolo Patrizio

Cass. sez. lav.

Diritti ed obblighi datore di lavoro

Gli artt. 2, 3 e 4 L. n. 300/70 impongono modi d’impiego, da parte del datore di lavoro, delle guardie giurate, del personale di vigilanza e di impianti ed attrezzature per il controllo a distanza. I relativi divieti riguardano il controllo sui modi di adempimento dell’obbligazione lavorativa, ma non anche comportamenti del lavoratore lesivi del patrimonio e dell’immagine aziendale. Non sono perciò vietati i cosiddetti controlli difensivi, intesi a rilevare mancanze specifiche e comportamenti estranei alla normale attività lavorativa nonché illeciti. Controlli eseguibili anche mediante agenzie investigative private (…) Ciò tanto più vale quando il lavoro dev’essere eseguito, come nel caso di specie, al di fuori dei locali aziendali, ossia in luoghi in cui è più facile la lesione dell'interesse all'esatta esecuzione della prestazione lavorativa e dell'immagine dell'impresa, all’insaputa dell’imprenditore.

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Sulla sostituzione dei lavoratori scioperanti con quelli in servizio aventi mansioni superiori

15 Gennaio 2016 | di Maria Teresa Belmonte

Cass. sez. lav.

Condotta antisindacale

Nel caso di proclamazione di uno sciopero da parte delle organizzazioni sindacali di categoria, il datore di lavoro può disporre l’utilizzazione del personale rimasto in servizio, con l’assegnazione a mansioni inferiori, solo ove tali mansioni siano marginali e funzionalmente accessorie e complementari rispetto a quelle proprie dei lavoratori assegnati. Ove tale limite venga disatteso in violazione dell’art. 2103 c.c., la condotta è antisindacale anche se sussiste compatibilità tra le mansioni inferiori e la pregressa professionalità dei sostituti, assicurando detta norma il mantenimento del livello di professionalità acquisito.

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Alle Sezioni Unite la questione dell’applicabilità in Cassazione dello ius superveniens retroattivo

14 Gennaio 2016 | di Maddalena Ciccone

Cass. sez. lav.

Processo del lavoro - Ricorso per Cassazione

Va rimessa al Primo Presidente della Corte, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione del riconoscimento, in Cassazione, dello ius superveniens, espressamente dichiarato applicabile ai giudizi in corso, la cui entrata in vigore sia successiva alla pronuncia resa in appello ma anteriore alla proposizione del ricorso.

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Il nuovo art. 2103 c.c. al vaglio della giurisprudenza di merito

05 Gennaio 2016 | di Marco Sartori

Tribunale Roma
Tribunale Ravenna

Ius variandi

La questione esaminata attiene alla corretta individuazione della disciplina applicabile nelle fattispecie in cui, come nei casi affrontati dalle sentenze in commento, l’avvenuta dequalificazione sia avvenuta in data antecedente al 25 giugno 2015, ma sia proseguita anche in data successiva.

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Il mancato computo dell’indennità sostitutiva del preavviso e delle ferie non godute nella base di calcolo del TFR

30 Dicembre 2015 | di Vittorio De Luca, Marilita Piromalli

Cass. sez. lav.

Trattamento di fine rapporto

La Corte di Cassazione affronta il tema della riferibilità o meno al rapporto di lavoro dell’indennità sostitutiva del preavviso e delle ferie non godute ai fini del loro computo nella base di calcolo del TFR in ragione del principio di omnicomprensività della retribuzione espresso dalla norma istitutiva del trattamento in questione.

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La tardiva attuazione di una direttiva comunitaria conduce al risarcimento dei danni da parte dello stato

22 Dicembre 2015 | di Vincenzo Fabrizio Giglio

Cass. sez. lav.

Retribuzione

La questione posta all’esame della Suprema Corte riguarda il diritto al risarcimento del danno da inadempimento della direttiva comunitaria n. 82/76/CEE, in favore anche dei medici specializzandi che avevano già iniziato il corso di specializzazione prima del 31 dicembre 1982.

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Art. 18 e legge Fornero: sull’individuazione della legge regolatrice del rapporto sul piano sanzionatorio

17 Dicembre 2015 | di Vincenzo De Luca, Francesca Tugliani

Cass. sez. lav.

Licenziamento disciplinare

In caso di licenziamento disciplinare comunicato successivamente all’entrata in vigore della L. n. 92/2012, al fine di individuare la disciplina sanzionatoria applicabile si deve far riferimento al fatto generatore del rapporto lavorativo, alla contestazione degli addebiti o alla fattispecie negoziale del licenziamento?

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Quando la decorrenza del termine di prescrizione dell’azione di regresso rimane ancorata al passaggio in giudicato della sentenza penale

16 Dicembre 2015 | di Andrea Rossi

Cass. sez. lav.

Infortuni sul lavoro - assicurazione

In presenza di un procedimento penale, iniziato nel triennio decorrente dalla liquidazione dell’indennizzo al danneggiato ovvero, in caso di rendita, dalla data di costituzione della stessa, il dies a quo del termine di prescrizione dell’azione di regresso rimane ancorata al passaggio in giudicato della sentenza penale.

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Rapporto di lavoro pubblico privatizzato e potere di autotutela dell'Amministrazione

09 Dicembre 2015 | di Sabrina Apa

Cass. sez. lav.

Lavoro pubblico

In tema di lavoro pubblico privatizzato, nel cui ambito gli atti di gestione del rapporto sono adottati con i poteri e le capacità del privato datore di lavoro, l'atto con cui l'Amministrazione revochi un incarico sul presupposto della nullità dell'atto di conferimento per inosservanza dell'ordine di graduatoria, equivale alla condotta del contraente che ...

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Demansionamento: liquidazione equitativa del danno

03 Dicembre 2015 | di Vincenzo Fabrizio Giglio

Cass. sez. lav.

Demansionamento

La principale questione posta all’esame della Suprema Corte è la seguente: in caso di demansionamento è configurabile a carico del lavoratore un danno alla professionalità risarcibile, in via equitativa, ricorrendo al parametro della retribuzione?

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