Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La posizione del dirigente pubblico successivamente alla riforma del pubblico impiego

22 Gennaio 2018 | di Elvira Sessa

Cass. sez. lav.,

Dirigenti

La posizione di diritto soggettivo di cui è titolare il dirigente immesso nel ruolo in epoca anteriore alla riforma del pubblico impiego (D.Lgs n. 29 del 1993), non può permanere dopo l’entrata in vigore della predetta riforma, per evidente incompatibilità con la disciplina della dirigenza contenuta in tale riforma, caratterizzata dalla temporaneità degli incarichi e dalla esclusione della configurabilità di diritti soggettivi a conservare determinate tipologie di incarico dirigenziale.

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Quando la comunicazione telematica di Cancelleria del provvedimento fa decorrere il termine breve di impugnazione

17 Gennaio 2018 | di Andrea Ricuperati

Cass. sez. lav.,

Rito Fornero (legge 92/2012)

Nell'ambito dei procedimenti contenziosi regolati dal rito ex l. n. 92/2012, la comunicazione telematica di cancelleria di una sentenza, quando essa contenga il testo integrale del provvedimento privo di firma digitale del cancelliere, è idonea a far decorrere il termine “breve” per la proposizione del ricorso per cassazione?

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Controlli a distanza ex art. 4 St. Lav. e monitoraggio dell'uso di posta elettronica e di internet

11 Gennaio 2018 | di Roberto Spagnuolo

Cass., sez. lav.,

Videosorveglianza

L’attività di controllo del datore di lavoro non riguardante il corretto adempimento della prestazione lavorativa, non è soggetta alle garanzie procedurali di cui all’art. 4 St. L. quando è finalizzata ad accertare atti illeciti del lavoratore che non siano riconducibili al mero inadempimento dell’obbligazione lavorativa. Quando il controllo riguardi l’uso della posta elettronica e di internet, è sufficiente che il lavoratore sia a conoscenza della possibilità di tale controllo; che l’acquisizione dei dati avvenga con modalità non eccedenti le finalità della verifica, nell’osservanza dei criteri di proporzionalità, correttezza e pertinenza; che non siano utilizzabili misure e metodi meno invasivi.

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Trattenute sui trattamenti di quiescenza: salvati dalla Corte Costituzionale

03 Gennaio 2018 | di Marilena Masciadri

Corte Costituzionale

Pensioni

Dopo il contributo di solidarietà sulle “pensioni d'oro”, la Corte costituzionale salva anche le trattenute sui trattamenti di quiescenza degli ex dipendenti della Camera dei deputati.

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Transazione novativa, l’accordo raggiunto qualifica il rapporto tra datore e lavoratore

22 Dicembre 2017 | di Domenico Mesiti

Cass. sez. lav.,

Rinunce, transazione e conciliazione

In ipotesi di intervenuta transazione novativa tra datore di lavoro e lavoratore, l’accordo raggiunto vale a qualificare il rapporto sorto tra gli stessi ed impedisce di configurare l’esistenza di un obbligo contributivo. (Nella specie la somma riconosciuta in forza dell’atto di transazione è stata attribuita al prestatore per mero spirito di liberalità ed al solo fine di evitare un danno all’immagine senza alcuna relazione con quanto precedentemente richiesto e dedotto dal lavoratore).

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Il nesso di causalità tra licenziamento per soppressione del posto di lavoro e ragione organizzativa: irrilevante la comparazione tra più lavoratori

15 Dicembre 2017 | di Elena Boghetich

Cass. sez. lav.,

Licenziamento individuale

Il licenziamento individuale per soppressione di un determinato posto (nella specie, di un determinato servizio legato alla cessazione di un appalto) richiede, ai fini della legittimità, la prova della sussistenza del nesso di causalità tra recesso del dipendente addetto al servizio soppresso e ragione organizzativa senza che sia necessaria né la comparazione tra tutti i dipendenti dell’azienda che svolgono mansioni fungibili né l’applicazione analogica dei criteri di scelta dettati dall’art. 5 della L. n. 223 del 1991.

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Insubordinazione o alterco: il diverso regime giuridico alla luce del principio di proporzionalità tra fatto addebitato e sanzione

12 Dicembre 2017 | di Sabrina Apa

Cass. sez. lav.,

Licenziamento disciplinare

Non costituisce giusta causa di licenziamento la condotta che il contratto collettivo punisce con una sanzione conservativa: nel caso di specie è stato dichiarato illegittimo il licenziamento del dipendente che abbia avuto un diverbio (con ingiuria) con il superiore prima di prendere servizio.

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Esclusione e licenziamento del socio lavoratore, il parere delle Sezioni Unite

05 Dicembre 2017 | di Paolo Laguzzi

Cass. civ., S.U.,

Socio lavoratore

In tema di tutela del socio lavoratore di cooperativa, in caso d'impugnazione, da parte del socio, del recesso della cooperativa, la tutela risarcitoria non è inibita dall'omessa impugnazione della contestuale delibera di esclusione fondata sulle medesime ragioni, afferenti al rapporto di lavoro, mentre resta esclusa la tutela restitutoria.

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Recesso ad nutum in presenza di un patto di prova dichiarato nullo. Quale tutela?

30 Novembre 2017 | di Francesco Meiffret

Cass. sez. lav.,

Patto di prova

Nel caso di licenziamento per mancato superamento della prova, la declaratoria di nullità del patto di prova comporta l’applicabilità della disciplina dei licenziamenti e, più precisamente, la tutela reintegratoria attenuata prevista dal comma 7 dell'art. 18 della L. n. 300/1970.

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Prescrizione del diritto del lavoratore alla costituzione di una rendita vitalizia per effetto del mancato versamento dei contributi

28 Novembre 2017 | di Francesco Baldi

Cass. civ., S.U.,

Prescrizione e decadenze

Il diritto del lavoratore alla costituzione, a spese del datore di lavoro, della rendita vitalizia di cui all'art. 13, L. n. 1338 del 1962, per effetto del mancato versamento da parte di quest'ultimo dei contributi previdenziali, è soggetto al termine ordinario di prescrizione, decorrente dalla data di prescrizione del credito contributivo dell'INPS, senza che rilevi la conoscenza o meno, da parte del lavoratore, della omissione contributiva.

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