Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Legittima l'astensione del lavoratore nelle festività infrasettimanali

16 Agosto 2019 | di Gianluca Liguori

Cass., sez. lav.

Festività

In occasione delle festività infrasettimanali sussiste un diritto soggettivo del lavoratore di astenersi dallo svolgimento della propria prestazione lavorativa. Tale diritto può essere derogato solo su espresso accordo delle parti individuali del contratto.

Leggi dopo

Trasferimento d'azienda invalido: la retribuzione corrisposta dal cessionario non libera il cedente in presenza di “mora accipiendi”

01 Agosto 2019 | di Luigi Di Paola

Cass., sez. lav.

Trasferimento d’azienda

In caso di cessione di ramo d'azienda, ove su domanda del lavoratore ceduto venga giudizialmente accertato che non ricorrono i presupposti di cui all'art. 2112, c.c., il pagamento delle retribuzioni da parte del cessionario, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente a detto accertamento...

Leggi dopo

L'estensione del termine di decadenza ex art. 32 del Collegato Lavoro alle fattispecie di tipo interpositorio

29 Luglio 2019 | di Martina Valentini

Corte appello Milano, sez. lav.

Prescrizione e decadenze

La fattispecie contemplata dalla lettera d) del comma 4 dell'art. 32, l. n. 183 del 2010, può riferirsi, oltre che alla somministrazione irregolare espressamente richiamata dalla norma, agli appalti illegittimi o ancora alla violazione delle norme sul distacco e comunque a tutte quelle altre tipologie in senso lato interpositorie che possono realizzarsi ad esempio nell'ambito dei gruppi societari che nascondono un'unicità di impresa, come anche in ipotesi di più imprese in cui viene rivendicata una con titolarità del rapporto di lavoro. In questi casi ciò che la norma fa rientrare nell'ambito limitativo del termine di decadenza per l'impugnazione è l'accertamento di un rapporto di lavoro alle dipendenze di un terzo, quale preteso effettivo titolare del rapporto” del resto, “la necessità di impugnazione nei confronti dell'utilizzatore nel rispetto dei termini di cui all'art. 6, l. n. 604 del 1966, emerge in maniera chiara anche nell'art. 39, d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81 che, proprio con riferimento alla somministrazione irregolare di cui all'art. 38 stabilisce l'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 6, l. n. 604 del 1966.

Leggi dopo

Mancato gradimento del lavoratore da parte della società committente e legittimità del trasferimento

29 Luglio 2019 | di Cristina Pulvirenti

Tribunale Reggio Calabria, sez. lav.

Appalto

Il trasferimento di un dipendente dell'appaltatore disposto a seguito del corretto esercizio della clausola di gradimento da parte del committente costituisce valido motivo tecnico-organizzativo ai sensi dell'art. 2103, c.c.

Leggi dopo

Impugnazione del verbale di conciliazione: quando l'assistenza sindacale può ritenersi effettiva?

22 Luglio 2019 | di Teresa Zappia

Tribunale Roma, sez. lav.

Rinunce e transazione

Perché trovi applicazione il regime dell'inoppugnabilità della conciliazione, di cui all'art. 2113, c.c., sono necessari due elementi: il primo, di carattere formale, attiene alla sede protetta presso la quale l'accordo deve essere concluso; il secondo, di ordine sostanziale, richiede che l'effettività dell' assistenza prestata dal rappresentante sindacale al lavoratore, di modo che il rinunciante sia stato posto nella condizione di avere piena e puntuale conoscenza della portata e degli effetti scaturenti dagli atti abdicativi.

Leggi dopo

Il tribunale di Roma esclude l'applicabilità dell'art. 2, d.lgs. n. 81 del 2015 ai collaboratori outbound

19 Luglio 2019 | di Francesco Meiffret

Tribunale Roma, sez. lav.

Lavoro autonomo

Ai sensi del comma 2 dell'art. 2, d.lgs. n. 81 del 2015, le tutele previste nel rapporto di lavoro subordinato non si applicano ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa nonostante sussista il requisito dell'eterorganizzazione se il trattamento economico e normativo è già regolato da un accordo collettivo...

Leggi dopo

Tutela reintegratoria da licenziamento illegittimo: è necessaria l'offerta della prestazione per il conseguimento della posta risarcitoria?

19 Luglio 2019 | di Luigi Di Paola

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

Nell'ipotesi di ordine di reintegrazione del lavoratore ai sensi dell'art. 18, st.lav., nel testo applicabile anteriormente alle modifiche apportate dalla l. n. 92 del 2012, il diritto al risarcimento del danno non è subordinato - diversamente da quanto accade nel caso di nullità del termine apposto al contratto a tempo determinato - alla messa in mora del datore di lavoro mediante l'offerta della prestazione lavorativa da parte del prestatore (nella specie, un lavoratore, dopo la sentenza di accertamento dell'illegittimità del licenziamento intimatogli dalla società poi fallita, con relative condanne reintegratoria e risarcitoria, si era visto escludere dallo stato passivo il credito avente per oggetto le retribuzioni maturate anche nel periodo successivo alla sentenza, sul presupposto, censurato dalla S.C., di non aver provato l'offerta della prestazione alla società datrice).

Leggi dopo

Disdetta del contratto collettivo nei confronti dei lavoratori cessati: aspettative e diritti quesiti

11 Luglio 2019 | di Maria Teresa Crotti

CCNL

Non avendo mai trovato applicazione il regime di registrazione dei sindacati previsto dall'art. 39, Cost., le clausole collettive sono applicabili al singolo contratto di lavoro per relationem, cioè se e in quanto richiamate dal contratto individuale. I lavoratori cessati (e i loro superstiti) hanno acquisito in tal modo il diritto di godere della agevolazione in questione per il periodo successivo alla conclusione del rapporto lavorativo; mentre la revoca dell'Azienda è fondata su una disdetta unilaterale, poi trasfusa in accordo sindacale. Tale atto, tuttavia, è intervenuto in un momento in cui i ricorrenti erano già stati collocati a riposo e il loro contratto individuale di lavoro era venuto meno: in mancanza di una specifica adesione da parte degli interessati, quindi, l'accordo sindacale citato rimane res inter alios acta, inidoneo ad incidere negativamente sulla loro sfera giuridica.

Leggi dopo

Revoca degli sgravi contributivi e violazione delle norme a tutela della salute dei lavoratori

11 Luglio 2019 | di Marta Filippi

Cass., sez. lav.

Sicurezza sul lavoro

Ai fini della revoca degli sgravi contributivi è sufficiente la violazione delle prescrizioni sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. Tali si identificano con tutte le misure preventive che garantiscono la sicurezza e la salute del lavoratore senza che vi sia la necessità di alcun giudizio in ordine alla gravità della violazione posta in essere dall'imprenditore. Ne consegue che rientra tra le violazioni sanzionabili con la revoca degli sgravi contributivi anche la mancata comunicazione all'Ispettorato del Lavoro del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (c.d. RSPP), posto che tale figura riveste un ruolo di garanzia dell'osservanza delle prescrizioni tecniche o di cautela generica della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Leggi dopo

Sull'interpretazione delle norme collettive in tema di illeciti disciplinari

08 Luglio 2019 | di Enrico Zani

Cass., sez. lav.

Contestazioni disciplinari

Non può dirsi consentito al Giudice, in presenza di una condotta accertata che non rientri in una di quelle descritte dai contratti collettivi ovvero dai codici disciplinari come punibili con sanzione conservativa, applicare la tutela reintegratoria operando una estensione non consentita al caso non previsto sul presupposto del ritenuto pari disvalore disciplinare...

Leggi dopo

Pagine