Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il bilanciamento fra diritto all'assegnazione alla sede più vicina alla persona da assistere ed esigenze organizzative della P.A.

24 Aprile 2020 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav.

Lavoro pubblico

In tema di rapporto di lavoro alle dipendenze della P.A. è necessario non solo che il posto al quale il pubblico dipendente aspira ad essere assegnato sia vacante ma che esso sia anche “disponibile” in quanto il presupposto della vacanza, peculiare nelle organizzazioni pubbliche...

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Licenziamento illegittimo di un organismo di diritto pubblico: nessun risarcimento in caso di autocertificazione di titoli inesistenti

20 Aprile 2020 | di Martina Valentini

Tribunale Trapani, sez. lav.

Concorso pubblico

Il lavoratore che ha superato una selezione di evidenza pubblica a carattere non concorsuale vantando nel proprio curriculum titoli inesistenti non può chiedere il risarcimento del danno qualora il datore di lavoro receda dal contratto a termine, nemmeno nel caso in cui tale recesso sia invalidamente esercitato...

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Inidoneità sopravvenuta alla mansione: obbligo di accomodamenti ragionevoli e legittimità del licenziamento

15 Aprile 2020 | di Maria Teresa Crotti

Tribunale Milano, sez. lav.

Licenziamento individuale

Nel caso di licenziamento del lavoratore disabile, il datore di lavoro è tenuto a provare che non vi sia la possibilità di adottare ragionevoli accomodamenti al fine del mantenimento del posto di lavoro. In tale ipotesi, infatti, sul datore di lavoro non grava un semplice obbligo di repechage, ma l'obbligo di adottare provvedimenti di natura organizzativa al fine di mutare il contesto lavorativo in funzione delle esigenze del lavoratore disabile ed eventualmente individuare, nell'ambito della propria organizzazione lavorativa, mansioni che il lavoratore disabile possa utilmente svolgere...

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La “svalutazione” del vizio formale oltre i confini generali dell'art. 7, st. lav.

10 Aprile 2020 | di Teresa Zappia

Tribunale Napoli, sez. lav.

Licenziamento disciplinare

Alla luce della generale “svalutazione” dei vizi formali, afferenti la mera omissione e/o irregolarità dell'iter procedimentale in materia di licenziamento disciplinare, la tutela indennitaria c.d. “debole” di cui all'art. 18, comma 6, st. lav., trova applicazione non solo per le ipotesi di violazione dell'art. 7, st. lav., ma anche per i casi di inosservanza delle regole procedimentali “speciali” di cui al r.d. n. 148 del 1931, applicabili ai lavoratori operanti nel settore di riferimento.

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Licenziamento illegittimo per nullità del patto di prova e tutela indennitaria

06 Aprile 2020 | di Cristina Pulvirenti

Tribunale Genova, sez. lav.

Patto di prova

Al recesso datoriale esercitato per mancato superamento del periodo di prova che sia privo di giustificazione stante la nullità del patto di prova, consegue l'applicazione del rimedio di cui al comma 1 dell'art. 3, d.lgs. n. 23 del 2015 (tutela indennitaria), non potendo la previsione di cui al comma 2 dell'art. 3, d.lgs. n. 23 del 2015 (tutela reale)...

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Sopravvenuta inabilità fisica al lavoro: i ragionevoli accomodamenti dell'impresa e il limite dell'intangibilità della posizione dei colleghi

06 Aprile 2020 | di Annachiara Lanzara

Cass., sez. lav.

Diritti ed obblighi lavoratore

Ai fini della legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo di lavoratore divenuto parzialmente inabile allo svolgimento della prestazione di lavoro, il datore di lavoro, in sede di prova dell'impossibilità di repechage ha l'onere di dimostrare l'impossibilità di adottare “accomodamenti ragionevoli” in favore del suddetto prestatore di lavoro, al fine di consentire un proficuo reimpiego dello stesso all'interno dell'azienda, nel rispetto di quanto stabilito dal legislatore Italiano ex art. 3, comma 3-bis, d.lgs. n. 216 del 2003, nonché da quello europeo con la direttiva 78/2000/CE del 27/11/2000...

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Contratto di collaborazione autonoma e regime decadenziale ex art. 32, l. n. 183 del 2010

30 Marzo 2020 | di Maddalena Ciccone

Cass., sez. lav.

Prescrizione e decadenze

Quando un rapporto di collaborazione autonoma si risolve per effetto della manifestazione di volontà del collaboratore di voler recedere dal rapporto, ovvero cessa per la sua naturale scadenza, l'azione per l'accertamento della subordinazione e la riammissione in servizio è esercitabile nei termini di prescrizione, senza essere assoggettata al regime decadenziale...

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Conversione giudiziale dei contratti a termine e ambito di applicazione del nuovo regime di tutela dei licenziamenti previsto dal d.lgs. n. 23 del 2015

29 Marzo 2020 | di Ilaria Dal Lago

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

Il nuovo regime di tutela dei licenziamenti di cui al d.lgs. n. 23 del 2015 non trova applicazione ai contratti di lavoro a termine stipulati prima del 7 marzo 2015...

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Legittimo il licenziamento fondato su comportamenti illeciti documentati da un investigatore privato

29 Marzo 2020 | di Francesca Siccardi

Tribunale Padova, sez. lav.

Licenziamento disciplinare

Se il datore di lavoro abbia notizia di condotte del dipendente che possano integrare non solo violazione dei doveri nascenti dal contratto, ma anche illecito civile, amministrativo o penale, è legittimato a incaricare un investigatore privato che le documenti, anche con riprese fotografiche, che potranno essere utilizzate come prova della giusta causa di recesso...

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Esclusa la responsabilità civile del somministratore per fatto illecito commesso dal lavoratore somministrato in danno dell'utilizzatore

09 Marzo 2020 | di Andrea Rossi

Cass., sez. lav.

Somministrazione di lavoro

L'agenzia di somministrazione non è responsabile, ai sensi dell'art. 2049, c.c., per fatti illeciti compiuti dal lavoratore somministrato nell'ambito della missione in danno dell'utilizzatore...

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