Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il tempo-tuta “compensabile” con pause retribuite

01 Luglio 2019 | di Teresa Zappia

Retribuzione

Il tempo necessario ad indossare la divisa aziendale deve ritenersi incluso nell'orario di lavoro nel caso in cui esso sia assoggettato al potere di conformazione del datore. Tuttavia, è indispensabile procedere ad una valutazione globale della disciplina osservata in seno all'organizzazione aziendale...

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Licenziamento per giusta causa: legge 104 e assistenza parziale

01 Luglio 2019 | di Giovanni Guarini

Tribunale Bari, sez. lav.

Licenziamento individuale

In tema di abuso del diritto per utilizzo improprio del permesso di cui all'art. 33, l. n. 104 del 1992: “ove l'esercizio del diritto soggettivo non si ricolleghi alla attuazione di un potere assoluto e imprescindibile, ma presupponga un'autonomia comunque collegata alla cura di interessi, soprattutto ove si tratti - come nella specie - di interessi familiari tutelati nel contempo nell'ambito del rapporto privato e nell'ambito del rapporto con l'ente pubblico di previdenza, il non esercizio o l'esercizio secondo criteri diversi da quelli richiesti dalla natura della funzione può considerarsi abuso in ordine a quel potere pure riconosciuto dall'ordinamento...

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I vizi nelle rinunce e transazioni dei diritti dei lavoratori

24 Giugno 2019 | di Stefano Costantini

Rinunce e transazione

Le rinunce e transazioni aventi ad oggetto diritti del lavoratore, derivanti da disposizioni inderogabili di legge o di contratto collettivo, devono contenere, quali elementi essenziali, l'espressione della comune volontà delle parti di comporre una controversia in atto o prevista, l'indicazione della res dubia, nonché...

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Sul principio di immodificabilità della motivazione del licenziamento

24 Giugno 2019 | di Luigi Di Paola

Cass., sez. lav.

Intimazione del licenziamento

Il datore di lavoro non può addurre in giudizio, a giustificazione del licenziamento, fatti diversi da quelli già indicati nella motivazione enunciata al momento dell'intimazione del recesso, ma soltanto dedurre mere circostanze confermative o integrative che non mutino la oggettiva consistenza storica dei fatti anzidetti; il principio di contestualità ed immodificabilità della motivazione ha natura imperativa e la sua violazione è sanzionata con l'inefficacia del licenziamento.

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Orario di lavoro e tempo occorrente a raggiungere la postazione dopo la timbratura: se non c'è potere direttivo al lavoratore non spetta la retribuzione

24 Giugno 2019 | di Enrico Maria D’Onofrio

Tribunale Napoli, sez. lav.

Orario di lavoro

Il tempo necessario per raggiungere il luogo di svolgimento della prestazione è parte dell'orario lavorativo qualora si verifichino due condizioni: 1) deve esservi un nesso funzionale tra lo spostamento e l'attività lavorativa, nel senso che...

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Ancora sulle variazioni retributive: un'indagine concreta

20 Giugno 2019 | di Martina Valentini

Corte appello Torino, sez. lav.

Retribuzione minima

Il lavoratore non può pretendere di mantenere come definitivamente acquisito al suo patrimonio un diritto derivante da una norma collettiva non più sussistente, perché caducata da altra successiva, a meno che la clausola di fonte collettiva venga recepita nel contratto individuale, espressamente o anche per comportamento concludente...

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Socio lavoratore con rapporto di lavoro subordinato: computo ai fini della tutela reale e decorso della prescrizione in costanza di rapporto

17 Giugno 2019 | di Luigi Santini

Cass., sez. lav.

Socio lavoratore

A seguito della disciplina introdotta dalla l. 3 aprile 2001, n. 142, in una società cooperativa anche i soci lavoratori con rapporto di lavoro subordinato devono essere computati ai fini del requisito dimensionale per l'applicazione del regime di stabilità del rapporto di lavoro, con la conseguenza della fruibilità anche dai lavoratori dipendenti non soci della tutela prevista dall'art. 18, l. n. 300 del 1970, nel testo novellato dall'art. 1, comma 42, l. n. 92 del 2012

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Obbligo di istallazione nelle aziende di sistemi di rilevazione del tempo di lavoro di ciascun dipendente

17 Giugno 2019 | di Enrico Maria D’Onofrio

Corte giust. UE, Grande Sezione

Orario di lavoro

Gli Stati membri devono imporre ai datori di lavoro l'obbligo di predisporre un sistema oggettivo, affidabile e accessibile che consenta la misurazione della durata dell'orario di lavoro giornaliero svolto da ciascun lavoratore.

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Il caregiver familiare e il diritto alla scelta della sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere

10 Giugno 2019 | di Luisa Marchesini

Cass., sez. lav.

Disabili

Secondo quanto stabilito dall'art 33, comma 5, l. n. 104 del 1992, il diritto del cd. caregiver familiare a scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio del congiunto disabile può essere esercitato sia all'atto dell'assunzione, mediante la scelta della sede in cui viene svolta l'attività lavorativa, sia nel corso del rapporto, con una domanda di trasferimento, ove ciò sia possibile e purché sussistano i requisiti oggettivi e soggettivi di cui all'art 33, comma 3, l. n. 104 del 1992. Invero la ratio della disposizione in oggetto è quella di agevolare coloro che si occupano dell'assistenza di un proprio parente non più autosufficiente, con il presupposto che il ruolo delle famiglie è fondamentale nella cura. Pertanto, è da ritenersi irrilevante se tale esigenza di assistenza sia sorta nel corso del rapporto di lavoro o sia presente già all'instaurazione dello stesso, poiché, la necessità di sostegno al congiunto disabile può essere fatta valere in ogni momento dal lavoratore

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L’eccezione di inadempimento del dipendente e gli obblighi di salute e sicurezza del datore di lavoro

10 Giugno 2019 | di Cristina Pulvirenti

Cass., sez. lav.

Diritti ed obblighi datore di lavoro

L'accertamento di un arretramento di tutela non integra di per sé un inadempimento ai sensi dell'art. 2087, c.c., per il quale non può prescindersi dall'individuazione delle misure innominate e delle regole di condotta in concreto non adottate per tutelare l'integrità fisica, la personalità del prestatore, né dalla dimostrazione della nocività dell'ambiente di lavoro sotto il profilo dell'inesatta esecuzione della prestazione di sicurezza...

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