Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Sul licenziamento del lavoratore disabile per superamento del periodo di comporto

02 Dicembre 2019 | di Francesco Saverio Giordano

Cass., sez. lav.

Licenziamento discriminatorio

Sono diversi i presupposti di fatto e, conseguentemente, le allegazioni che devono sorreggere una azione volta a far valere una discriminazione diretta rispetto a quelli necessari per sostenere una richiesta di accertare l'esistenza di una discriminazione indiretta e viola il principio...

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Licenziamento ritorsivo: fattispecie e onere della prova

02 Dicembre 2019 | di Maria Teresa Crotti

Tribunale Trento, sez. lav.

Licenziamento individuale

Il licenziamento per ritorsione costituisce l'ingiusta e arbitraria reazione a un comportamento legittimo del lavoratore colpito o di altra persona a lui legata e pertanto accumunata nella reazione, con conseguente nullità ex art. 1345, c.c., del licenziamento quando la finalità ritorsiva abbia costituito il motivo esclusivo e determinante dell'atto espulsivo...

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Obbligo di preavviso della scadenza del comporto e licenziamento discriminatorio indiretto

25 Novembre 2019 | di Marta Filippi

Tribunale Santa Maria Capua Vetere, sez. lav.

Malattia

Seppur non costituisce obbligo gravante sul datore di lavoro quello rappresentato dalla comunicazione preventiva dell'avvicinarsi dello scadere del periodo di comporto, detta omissione costituisce, nel caso di lavoratore affetto da significative e gravi patologie, violazione dei principi di correttezza e buona fede contrattuali, oltre che del principio di solidarietà ex art. 2 Cost. Pertanto, deve ritenersi illegittimo, in quanto viziato da discriminazione indiretta...

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Danno da demansionamento e pensione anticipata

25 Novembre 2019 | di Luigi Di Paola

Cass., sez. lav.

Demansionamento

In tema di dequalificazione professionale, il giudice del merito, con apprezzamento di fatto incensurabile in cassazione se adeguatamente motivato, può desumere l'esistenza del relativo danno - avente natura patrimoniale e il cui onere di allegazione incombe sul lavoratore - e determinarne l'entità, anche in via equitativa...

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Decurtazione dell'indennità di mobilità dalla retribuzione del lavoratore licenziato a seguito di cessione di ramo d'azienda

18 Novembre 2019 | di Stefano Lapponi

Cassazione civile, sezione lavoro

Mobilità

La questione in esame riguarda, in caso di cessione di ramo d'azienda, se l'indennità di mobilità possa essere decurtata dalla retribuzione ricevuta per il mancato ripristino del rapporto ad opera del cedente a seguito di dichiarazione di nullità della cessione d'azienda o di ramo di essa.

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La nozione di ricovero ai fini del diritto ai permessi mensili retribuiti ex art. 33, l. n. 104 del 1992

11 Novembre 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.

Permessi

Il lavoratore può usufruire dei permessi per prestare assistenza al familiare ricoverato presso strutture residenziali di tipo sociale, quali case-famiglia, comunità-alloggio o case di riposo perché queste non forniscono assistenza sanitaria continuativa mentre non può usufruire dei permessi in caso di ricovero del familiare da assistere presso strutture ospedaliere o comunque strutture pubbliche o private che assicurano assistenza sanitaria continuativa...

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Conformità all'art. 36 Cost. della retribuzione stabilita dalla contrattazione collettiva: il crisma della rappresentatività non è sufficiente

11 Novembre 2019 | di Teresa Zappia

Tribunale Torino, sez. lav.

Retribuzione

Il trattamento retributivo stabilito in sede di contrattazione collettiva, dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, si presume essere proporzionale ed adeguato ai sensi dell'art. 36 Cost. Tuttavia è necessario, al fine di valutarne l'effettiva conformità al dettato costituzionale, tenere conto anche del contenuto globale del C.C.N.L. applicato, nonché delle ragioni esterne che hanno indotto le parti a prevedere una retribuzione inferiore, rispetto a quella applicata nel settore di riferimento, ed eventualmente idonee a costituirne fondamento giustificativo...

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Nessun demansionamento con la sola modifica quantitativa delle mansioni

31 Ottobre 2019 | di Gianluca Natalucci

Cass., sez. lav.

Demansionamento

Non ogni modifica quantitativa delle mansioni, con riduzione delle stesse, si traduce automaticamente in una dequalificazione professionale, che invece implica una sottrazione di mansioni tale – per la sua natura e portata, per la sua incidenza sui poteri del lavoratore e sulla sua collocazione nell'ambito aziendale – da comportare un abbassamento del globale livello delle prestazioni

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Il concetto di subordinazione deve essere adeguato alle nuove tecnologie

28 Ottobre 2019 | di Francesco Meiffret

Tribunale Padova, sez. lav.

Lavoro dipendente e subordinazione

In un contratto d'appalto, l'utilizzo da parte del committente di strumenti tecnologici che permettano il controllo a distanza dell'esecuzione della prestazione dei lavoratori dell'appaltatore, comporta la possibilità di far accertare l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato direttamente in capo al medesimo committente.

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Demansionamento e riorganizzazione aziendale

28 Ottobre 2019 | di Marta Filippi

Cass., sez. lav.

Demansionamento

Non costituisce demansionamento, ai sensi dell'art. 2103, c.c., l'adibizione di un lavoratore a mansioni in parte inferiori rispetto a quelle svolte precedenti, nel caso in cui la società datrice di lavoro provi l'esatto adempimento degli obblighi di cui al medesimo art. 2103, c.c. ovvero, in alternativa...

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