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In caso di ordine di reintegra, è il giudice che deve individuare l'esatta posizione lavorativa del prestatore

06 Giugno 2019 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

L’ordine di reintegra emesso dal giudice ai sensi dell'art. 18, l. n. 300 del 1970, non è vincolato alle richieste formulate dalla parte, ben potendo il giudice di merito, alla stregua della ricostruzione dell'intera vicenda giudiziale, ritenere che il posto occupato...

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La Corte di giustizia sull'obbligo di istituire un sistema per la misurazione della durata dell'orario di lavoro giornaliero

30 Maggio 2019 | di La Redazione

Corte giust. UE

Orario di lavoro

Per la Corte di giustizia europea gli Stati membri dell'Unione europea devono imporre alle aziende l'istallazione di sistemi di rilevazione dei tempi di lavoro di ciascun lavoratore. Ciò non solo per verificare il rispetto dei periodi di riposo, ma anche per disporre di un sistema...

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La Cassazione sulla immutabilità della contestazione disciplinare

30 Maggio 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.

Contestazioni disciplinari

In tema di licenziamento disciplinare, il fatto contestato ben può essere ricondotto ad una diversa ipotesi disciplinare, dato che in tal caso non si verifica una modifica della contestazione, ma solo un diverso apprezzamento dello stesso fatto (nel caso di specie, la Cassazione rileva che manca una corretta prospettazione della censura...

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Sanzioni conservative e abuso del potere disciplinare del datore di lavoro

24 Maggio 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.

Licenziamento disciplinare

In tema di sanzioni disciplinari, solo ove il fatto contestato e accertato sia espressamente contemplato da una previsione di fonte negoziale vincolante per il datore di lavoro, che tipizzi la condotta del lavoratore come punibile con sanzione conservativa, il licenziamento sarà non solo illegittimo ma anche meritevole...

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L'insussistenza del fatto materiale contestato alla luce del Jobs Act

20 Maggio 2019 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Licenziamenti collettivi

Ai fini della pronuncia di cui al comma 2 dell'art. 3, d.lgs. n. 23 del 2015 (Jobs Act), l'insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento, comprende non soltanto i casi in cui il fatto non si sia verificato nella sua materialità...

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Adesione agevolata ed estinzione “ex lege” del processo

09 Maggio 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav., 2 maggio 2019, n. 11540

Processo del lavoro - Ricorso per Cassazione

In presenza della dichiarazione del debitore di avvalersi della definizione agevolata con impegno a rinunciare al giudizio ai sensi dell'art. 6, d.l. n. 193 del 2016, conv. con modif. in l. n. 225 del 2016, cui sia seguita la comunicazione dell'esattore ai sensi del comma 3 di tale norma, il giudizio di cassazione deve essere dichiarato estinto...

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Il danno da demansionamento va allegato e provato

09 Maggio 2019 | di Roberto Dulio

Cass., sez. lav., 6 maggio 2019, n. 11777

Demansionamento

La responsabilità del datore di lavoro di cui all'art. 2087, c.c., è di natura contrattuale. Ne consegue che, ai fini del relativo accertamento, incombe sul lavoratore che lamenti di aver subito, a causa di demansionamento o dequalificazione, un danno alla salute, l'onere di provare l'esistenza di tale danno, come pure la nocività dell'ambiente di lavoro, nonché il nesso tra l'uno e l'altro elemento, mentre grava sul datore di lavoro...

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Norme della Regione Lazio per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali

30 Aprile 2019 | di La Redazione

l. regionale 12 aprile 2019, n. 4

Lavoro dipendente e subordinazione

Con l. regionale 12 aprile 2019, n. 4 (pubblicata nel Bollettino Ufficiale 16 aprile 2019, n. 31) la Regione Lazio ha approvato delle disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali.

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Rito del lavoro: contrasto tra dispositivi della sentenza, prevale quello letto in udienza

30 Aprile 2019 | di La Redazione

Cass. civ., sez. lav., 11 aprile 2019, n. 10238

Rito procesusale ordinario ( art. 414 cpc.)

In tema di processo del lavoro, il dispositivo letto in udienza e depositato in cancelleria ha una rilevanza autonoma poiché racchiude gli elementi del comando giudiziale che non possono essere mutati in sede di redazione della motivazione e non è suscettibile di interpretazione per mezzo della motivazione medesima.

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È facoltà dell’assicurato scegliere se alimentare volontariamente la propria posizione previdenziale

29 Aprile 2019 | di Mario Scofferi

Cassazione civile

Contributi previdenziali

La contribuzione volontaria costituisce un’eccezione al principio generale della corrispondenza della contribuzione all’effettiva attività lavorativa e, estinto il rapporto di lavoro, il lavoratore può avvalersi della facoltà di proseguire volontariamente...

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