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News su Lavoro a tempo determinato

Tempo determinato: il rinvio al contratto collettivo non rende specifica la causale apposta al contratto a termine

24 Gennaio 2019 | di La Redazione

Cass., sez. lav., ord. 22 gennaio 2019, n. 1616.pdf

Cass., sez. lav., ord. 22 gennaio 2019, n. 1616.pdf

Lavoro a tempo determinato

Il requisito di specificità della causale apposta ai contratti a tempo determinato disposto dall'art. 1, d.lgs. n. 368 del 2001, è ineludibile, al pari della forma scritta ad substantiam del contratto, imposta dall'art. 4 del medesimo decreto, sicché il predetto requisito non risulta soddisfatto dal generico richiamo alle previsioni della contrattazione collettiva...

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È nullo il contratto di somministrazione a tempo determinato se la causale è omessa o troppo generica

10 Gennaio 2019 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

Il contratto di somministrazione a tempo determinato è nullo se non vengono indicate le ragioni tecniche, produttive o organizzative per le quali viene stipulato. Inoltre, per salvare il contratto dalla nullità, non è sufficiente che il datore indichi una causale contrattuale troppo generica, dovendone indicare una specifica.

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Decreto Dignità: prima circolare interpretativa del Ministero del lavoro su tempo determinato e somministrazione

05 Novembre 2018 | di La Redazione

Lavoro a tempo determinato

Il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 17 del 31 ottobre 2018, ha fornito le prime indicazioni interpretative in materia di contratto di lavoro a tempo determinato e somministrazione di lavoro con il Decreto Dignità (d.l. n.87 del 2018). Innanzitutto, per quanto riguarda il contratto a tempo determinato, le novità introdotte dal Decreto Dignità sono le seguenti...

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Le differenze di trattamento tra i dipendenti pubblici nell'’Accordo quadro europeo sul lavoro a TD

15 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Corte giustizia UE, sez. VI, 20 settembre 2018

Lavoro a tempo determinato

La clausola 4 dell'Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura in allegato alla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che essa non osta, in linea di principio, a una normativa nazionale come quella di cui al procedimento principale, la quale, ai fini dell'inquadramento di un lavoratore in una categoria retributiva al momento della sua assunzione in base ai titoli come dipendente pubblico di ruolo, tenga conto dei periodi di servizio prestati nell'ambito di contratti di lavoro a tempo determinato in misura integrale fino al quarto anno e poi, oltre tale limite, parzialmente, a concorrenza dei due terzi.

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Pubblicata la conversione del Decreto Dignità, modifiche al TD operative dal 1 Novembre

13 Agosto 2018 | di La Redazione

L. 9 agosto 2018, n. 96_GU 11 agosto 2018, n. 186.pdf

Lavoro a tempo determinato

È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 dell’11 agosto 2018, la Legge n. 96 del 9 agosto 2018, di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese. La norma è divenuta operativa il giorno seguente, tranne per quanto concerne i rinnovi e le proroghe dei contratti a tempo determinato, i nuovi limiti, in questo caso, saranno operativi dal 1° novembre 2018.

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Approvato il Decreto Dignità

08 Agosto 2018

Lavoro a tempo determinato

Martedì 7 agosto 2018, il Senato con 155 voti favorevoli, 125 contrari e un astenuto, ha approvato definitivamente la legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese.

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La prosecuzione del rapporto a termine in occasione del mutamento del titolo dell’assenza non comporta la trasformazione a tempo indeterminato

26 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

Nel caso di assunzione a termine ai fini della sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro, è legittima la fissazione di un termine determinato con riferimento alla non prefissata data di rientro del lavoratore sostituito (termine “incertus quando”), così come la prosecuzione del rapporto in occasione del mutamento del titolo dell’assenza è legittima e non determina la trasformazione del medesimo a tempo indeterminato, sempreché anche per la nuova causale sia consentita la stipulazione del contratto a termine.

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La Corte di Giustizia UE sul contratto a termine e l’indennità di fine rapporto

14 Giugno 2018 | di La Redazione

CGUE,

Lavoro a tempo determinato

La Corte di Giustizia UE, con la sentenza C-677/16 del 5 giugno, si è espressa sulla possibilità o meno di corrispondere un’indennità di fine rapporto ai lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato stipulati per coprire temporaneamente una posizione.

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Nelle “realtà aziendali complesse” il datore di lavoro non è obbligato ad indicare i nomi dei lavoratori sostituiti

10 Gennaio 2018 | di La Redazione

Cass. sez. lav.,

Lavoro a tempo determinato

Fermo restando quanto previsto dalla disciplina contenuta nel D.Lgs. n. 368/2001 (Attuazione della Direttiva 1999/70/CE relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato), nelle situazioni aziendali complesse il datore di lavoro è esentato dall’obbligo di indicare, nella causale del contratto di assunzione, i nominativi dei lavoratori sostituiti.

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Successione di contratti a termine nel settore postale: le Sezioni Unite

20 Giugno 2016 | di La Redazione

Lavoro a tempo determinato

La Cassazione, con sentenza a SS.UU. n. 11374/2016, ha sancito la liceità dei contratti a termine stipulati in successione nel settore postale, in quanto conformi al D.Lgs. n. 368/2001, disciplina non in contrasto con i principi fissati dalla normativa comunitaria in materia.

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