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News su Licenziamento disciplinare

E’ illegittimo il licenziamento del dipendente che aveva postato in una chat sindacale pesanti offese nei confronti dell’ad della azienda

12 Settembre 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.,

Licenziamento disciplinare

I messaggi che circolano attraverso le nuove "forme di comunicazione", ove inoltrati non ad una moltitudine indistinta di persone ma unicamente agli iscritti ad un determinato gruppo, come nelle chat private o chiuse, devono essere considerati alla stregua della corrispondenza privata, chiusa e inviolabile. Tale caratteristica è logicamente incompatibile con i requisiti propri della condotta diffamatoria, ove anche intesa in senso lato, che presuppone la destinazione delle comunicazioni alla divulgazione nell'ambiente sociale.

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Arrestato per possesso di droga in “pausa pranzo”: licenziamento eccessivo

06 Settembre 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav,

Licenziamento disciplinare

La condotta del dipendente che, al momento di rientrare in azienda dopo la pausa pranzo, venga sorpreso e arrestato dai carabinieri perché in possesso di 25 grammi di hashish, presenta un incontestabile rilievo disciplinare, non tale tuttavia da legittimare la risoluzione in tronco del rapporto di lavoro.

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La Suprema Corte ribadisce l'autonomia tra procedimento penale e procedimento disciplinare

03 Settembre 2018 | di Roberto Dulio

Cass., sez. lav.,

Licenziamento disciplinare

Nel pubblico impiego privatizzato, l'art. 55-ter d.lgs. n. 165 del 2001, come modificato dal d.lgs. n. 150 del 2009, ha introdotto la regola generale dell'autonomia del procedimento disciplinare da quello penale, contemplandone la possibilità di sospensione, dunque facoltativa e non obbligatoria, come ipotesi eccezionale nei casi di illeciti di maggiore gravità, qualora ricorra il requisito della particolare complessità nell'accertamento, restando la P.A. libera di valutare autonomamente gli atti del processo penale e di ritenere che essi forniscano, senza necessità di ulteriori acquisizioni e indagini, elementi sufficienti per la contestazione di illecito disciplinare al proprio dipendente.

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L’attività lavorativa durante la malattia giustifica il licenziamento quando risulta incompatibile con lo stato di morbilità e ritarda la guarigione

12 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Licenziamento disciplinare

Non sussiste un divieto assoluto di prestare attività lavorativa durante il periodo di assenza per malattia a condizione che ciò non sia indice di simulazione dell’infermità o che possa compromettere la guarigione del lavoratore.

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È illegittimo il licenziamento del dipendente che ha svolto altra attività lavorativa in proprio durante la malattia

06 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. VI L

Licenziamento disciplinare

Non sempre lo svolgimento di un’altra attività lavorativa in proprio del dipendente durante il periodo di assenza per malattia, giustifica la sanzione del licenziamento per giusta causa (nel caso di specie il lavoratore veniva licenziato per giusta causa per aver svolto attività di tinteggiatura di esterni in proprio durante l’ultimo giorno di un periodo di assenza per malattia per asserita gastroenterite).

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Licenziamento disciplinare: sproporzione tra il fatto e la sanzione (omessa informazione alla visita medica pre-assunzione)

05 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Cass., sez. lav., ord. 4 luglio 2018, n. 17504.pdf

Licenziamento disciplinare

È illegittimo il licenziamento della dipendente di una municipalizzata che si occupa di rifiuti, inquadrata come operaia addetta alla raccolta di cartoni, che ha dimenticato di segnalare l’operazione chirurgica subita per la rimozione di un’ernia discale. Per la Suprema Corte infatti la sanzione del licenziamento risulta, nel caso di specie, sproporzionata rispetto al fatto.

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Lavoratore che rifiuta mansioni diverse è insubordinato ma non licenziabile

20 Giugno 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Licenziamento disciplinare

Secondo la Cassazione è illegittimo il licenziamento intimato ad un lavoratore che aveva dichiarato di non essere disponibile allo svolgimento di attività diverse da quelle abituali ancor prima di conoscere la decisione del datore di lavoro circa la nuova assegnazione.

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Diffamazione tramite Facebook: legittimo il licenziamento

11 Maggio 2018 | di La Redazione

Cass. sez. lav.,

Licenziamento disciplinare

È legittimo il licenziamento della dipendente che, attraverso Facebook, diffama l’azienda per cui lavora poiché le frasi denigratorie, oltre a rompere il vincolo fiduciario nel rapporto lavorativo, sono potenzialmente capaci di raggiungere un numero indeterminato di persone.

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Assenza ingiustificata: rilevano la portata soggettiva e la gravità della condotta

26 Aprile 2018 | di La Redazione

Cass. civ. sez. VI,

Licenziamento disciplinare

Nonostante il licenziamento per giusta causa sia ex lege la sanzione prevista per il lavoratore che si assenti ingiustificatamente, ciò non esime il giudice dall’obbligo di accertare in concreto la reale entità e gravità, nonché la portata soggettiva della condotta addebitata al dipendente, valutando altresì la proporzionalità tra sanzione e infrazione.

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Specificità della contestazione e diritto di difesa

04 Aprile 2018 | di La Redazione

Cass. sez. lav.,

Licenziamento disciplinare

Nel valutare il requisito della specificità della contestazione disciplinare, il giudice deve valutare se essa sia sufficiente per far individuare al lavoratore i fatti addebitati, senza tenere conto di schemi rigidi e prestabiliti.

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