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Qualificazione retributiva dell’obbligazione del datore di lavoro moroso

18 Marzo 2019 | di Sabrina Apa

Corte cost.

Retribuzione

La Corte costituzionale, nella sentenza del 28 febbraio 2019, n. 29, dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale del “combinato disposto” degli artt. 1206, 1207 e 1217, c.c., sollevate dalla Corte d’appello di Roma, sez. lav., in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117, comma 1, Cost., quest’ultimo in relazione all’art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali...

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Configurabilità del rapporto di pubblico impiego

14 Marzo 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.

Lavoro pubblico

Ai fini della qualificabilità come rapporto di pubblico impiego di un rapporto di lavoro prestato alle dipendenze di un ente pubblico non economico, rileva che il dipendente risulti effettivamente inserito nella organizzazione pubblicistica ed adibito ad un servizio rientrante nei fini istituzionali dell'ente pubblico, non rilevando in senso contrario l'assenza di un atto formale di nomina, né che si tratti di un rapporto a termine, e neppure che il rapporto sia affetto da nullità per violazione delle norme imperative sul divieto di nuove assunzioni...

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Rilevanza delle condotte estranee e precedenti all'attività lavorativa ai fini dell'integrazione della giusta causa di licenziamento

11 Marzo 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

Le condotte extralavorative che possono assumere rilievo ai fini dell'integrazione della giusta causa afferiscono non alla sola vita privata in senso stretto, bensì a tutti gli ambiti nei quali si esplica la personalità del lavoratore e non devono essere necessariamente successive all'instaurazione del rapporto...

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Per la Cassazione il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici si applica anche alle società pubbliche

11 Marzo 2019 | di La Redazione

Cass., sez. lav., 4 marzo 2019, n. 6264

Lavoro pubblico

Sul tema del blocco triennale degli stipendi dei dipendenti pubblici la Cassazione afferma che i commi 1 e 21 dell'art. 9, d.l. n. 78 del 2010, vanno letti congiuntamente; pertanto il divieto di incremento per il triennio 2011-2013 si applica a tutti i dipendenti delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, così come individuate dall'Istat.

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Prescrizioni sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori e applicabilità delle agevolazioni in materia di sgravi contributivi

04 Marzo 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.,

Sicurezza sul lavoro

La Suprema Corte ha ribadito che “in materia di sgravi contributivi, l'art. 3, comma 6, l. n. 448 del 1998, nel prevedere le condizioni di applicabilità delle agevolazioni, di cui al comma 5 e nel precisarne l'ambito applicativo, richiede espressamente, alla lett. h)...

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L'insussistenza del giustificato motivo oggettivo di licenziamento

04 Marzo 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.,

Licenziamento individuale

L’ipotesi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo insussistente trova inquadramento, rispetto ai rapporti di lavoro ai quali si applica il vigente testo dell'art. 18, l. n. 300 del 1970, in due diverse fattispecie.

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Dipendente italiano lavora in Francia: chi è il giudice competente?

28 Febbraio 2019 | di La Redazione

Cass., sez. lav., 21 febbraio 2019, n. 5187

Processo del lavoro - primo grado

Il datore di lavoro domiciliato nel territorio di uno Stato membro può essere convenuto davanti ai giudici dello Stato membro in cui è domiciliato o, qualora il lavoratore non svolga o non abbia svolto abitualmente la propria attività in un solo paese, davanti al giudice del luogo in cui è o era situata la sede di attività presso la quale è stato assunto.

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Il danno patrimoniale (e non) per prolungata inattività lavorativa

28 Febbraio 2019 | di La Redazione

Cass., sez. lav.,

Demansionamento

Il danno da demansionamento e da dequalificazione professionale a causa di prolungata e forzata inattività non è in re ipsa, ma deve essere dimostrato, anche mediante l’allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti, che consentano di valutare la qualità e la quantità dell’attività lavorativa svolta, il tipo e la natura della professionalità coinvolta, la durata del demansionamento, la diversa e nuova collocazione lavorativa dopo la prospettata dequalificazione.

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Licenziamenti collettivi ed obbligo di consultazione sindacale delle associazioni maggiormente rappresentative dei dirigenti

26 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.,

Licenziamenti collettivi

In materia di licenziamenti collettivi la Suprema Corte osserva che, con l'art. 16, l. n. 161 del 2014 (legge europea 2013-bis), il legislatore ha provveduto all'armonizzazione della normativa interna con l'inserimento nel primo comma dell'art. 24, l. n. 223 del 1991...

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Regime dell'onere probatorio nel licenziamento orale

21 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

Per la Corte di cassazione, il lavoratore subordinato che impugni un licenziamento allegando che sia stato intimato senza l'osservanza della forma prescritta ha l'onere di provare, quale fatto costitutivo della sua domanda, che la risoluzione del rapporto di lavoro è ascrivibile alla volontà del datore di lavoro...

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