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Per gli atti amministrativi vige la presunzione di legittimità

09 Febbraio 2015 | di La Redazione

Indennità per morte dipendente

La congruità delle indennità, corrisposte dall’INAIL al lavoratore, nel giudizio di regresso, intentato contro il datore di lavoro, può essere fornita con l’attestato del direttore della sede regolatrice, svolgendo l’Istituto la sua azione attraverso atti emanati a conclusione di procedimenti amministrativi; atti assistiti da presunzione di legittimità propria di tutti gli atti amministrativi. Tale presunzione di legittimità può venir meno solo di fronte a precise contestazioni che evidenzino vizi da cui sarebbero affetti tali provvedimenti.

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Limite patrimoniale per il diritto all’assegno sociale: non si computa il reddito della casa

09 Febbraio 2015 | di La Redazione

Invalidità civile

In tema di assegno sociale attribuito a seguito di conversione dell’assegno per invalidità civile per il raggiungimento dei 65 anni d’età, ai fini della determinazione del requisito reddituale, non deve tenersi in considerazione il reddito della casa di abitazione.

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Infortunio dipendente dalla sola condotta imprudente del lavoratore. L'azienda non paga

09 Febbraio 2015 | di La Redazione

Infortuni sul lavoro

Episodio assurdo, catalogato come infortunio sul lavoro. Indennizzo per l’operaio, versato dall’Istituto, che, però, non può rivalersi sull’azienda. Decisivo il ‘peso specifico’ della condotta irrazionale tenuta dall’uomo, impegnato nello smontaggio di una gru.

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Tre sanzioni disciplinari in un anno legittimano il licenziamento

09 Febbraio 2015 | di La Redazione

Licenziamento disciplinare

Il lavoratore che non rientra al lavoro a conclusione del periodo di malattia è sanzionabile a livello disciplinare, nonostante la comunicazione informale delle proprie precarie condizioni fisiche, prima, e l’invio del certificato medico, poi. Inoltre se, come nel caso di specie, non si tratta della prima sanzione disciplinare nell’anno l’azienda è legittimata al licenziamento del lavoratore

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L’illegittimità del procedimento disciplinare a carico del dirigente pubblico licenziato

08 Febbraio 2015 | di La Redazione

Impugnazione del licenziamento

In tema di licenziamento di un dirigente dalla p.a. per responsabilità disciplinare, il parere del Comitato dei Garanti ha carattere obbligatorio ma non vincolante nei confronti della parte datoriale, alla quale deve essere attribuita l’esclusiva competenza per l’intero procedimento disciplinare. Inoltre, ove il licenziamento si basi su contestazioni generiche che impediscano un concreto accertamento delle condotte illegittime contestate, il provvedimento di recesso dal rapporto lavorativo è illegittimo, con il conseguente intervento dell’art 18 dello Statuto dei Lavoratori, pacificamente applicabile anche al pubblico impiego privatizzato.

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Fondo di Garanzia accessibile anche se il datore non è soggetto a fallimento

08 Febbraio 2015 | di La Redazione

Trattamento di fine rapporto

In caso di insolvenza del datore di lavoro, per il pagamento del TFR, il lavoratore può conseguire le prestazioni del Fondo di garanzia presso l’INPS, anche se il datore di lavoro non sia in concreto assoggettato a fallimento, in relazione anche all’esiguità del credito azionato. Infatti, è sufficiente che il lavoratore abbia esperito infruttuosamente una procedura di esecuzione, a meno che non risultino altre circostanze che dimostrino l’esistenza di altri beni aggredibili con l’azione esecutiva.

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Indennità di accompagnamento, non solo per deficit nell'attività lavorativa

08 Febbraio 2015 | di La Redazione

Assicurazione per invalidità e vecchiaia

La capacità del malato di compiere gli elementari atti giornalieri deve intendersi non solo in senso fisico, cioè come mera idoneità ad eseguire in senso materiale detti atti, ma anche come capacità di intenderne il significato, la portata, la loro importanza anche ai fini della salvaguardia della propria condizione psico – fisica. La capacità richiesta per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento non deve, quindi, parametrarsi sul numero degli atti giornalieri, ma soprattutto sulle loro ricadute, nell’ambito delle quali assume rilievo non certo trascurabile l’incidenza sulla salute del malato nonché la salvaguardia della sua dignità di persona.

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Tentativo di conciliazione valido anche se non c’è l’esatta indicazione del datore

07 Febbraio 2015 | di La Redazione

Conciliazione

La richiesta del tentativo di conciliazione è effettuata validamente anche senza l’esatta indicazione della parte datoriale, che non è prescritta a pena di nullità. Infatti, l’indicazione erronea del datore è priva di conseguenze pratiche se l’atto ha comunque raggiunto il suo scopo, il datore è stato convocato ritualmente dalla Direzione provinciale del Lavoro e ha partecipato effettivamente al tentativo di conciliazione.

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Dimissioni o licenziamento. Queste le uniche due vie per metter fine al rapporto di lavoro

07 Febbraio 2015 | di La Redazione

Licenziamento individuale

Il recesso dal rapporto di lavoro subordinato può attuarsi unicamente nella duplice forma del licenziamento intimato dal datore di lavoro oppure delle dimissioni rassegnate dal lavoratore, mentre non è possibile introdurre un terzo genere di recesso con la previsione di un comportamento, giudicato significativo dell’intenzione di recedere, ma svincolato dall’effettiva volontà del soggetto e che non ammetta prova contraria.

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Legittimo il licenziamento del lavoratore condannato, anche se con patteggiamento

07 Febbraio 2015 | di La Redazione

Licenziamento individuale

La sentenza di patteggiamento ha valenza indiziaria dei fatti addebitati anche a livello di responsabilità disciplinare, ferma restando la possibilità per il lavoratore interessato di articolare liberamente i mezzi di prova, in sede civile, per contestare i gravi indizi della sua colpevolezza.

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