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In Gazzetta il Jobs Act, ora tocca ai decreti attuativi

16 Dicembre 2014

Jobs act

Con la pubblicazione nella giornata di ieri sulla Gazzetta Ufficiale, la n. 290 del 2014, la Legge Delega sulla Riforma del Lavoro (Legge n. 183/2014, c.d. Jobs Act) è entrata oggi in vigore. L'Esecutivo ha a disposizione sei mesi di tempo per dare attuazione alla Riforma con l'adozione dei relativi decreti delegati.

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Audizione orale del lavoratore: quando il suo diritto di difesa può dirsi consumato?

12 Dicembre 2014 | di La Redazione

Contestazioni disciplinari

In tema di procedimento disciplinare a carico del lavoratore, le garanzie dell’art. 7 della l. n. 300/1970, per consentire all’incolpato di esporre le proprie difese in relazione al comportamento addebitatogli, non comportano per il datore di lavoro un dovere autonomo di convocazione del dipendente per l’audizione orale, ma solo un obbligo correlato alla richiesta del lavoratore di essere sentito di persona. Pertanto, le discolpe fornite per iscritto dall’incolpato consumano il suo diritto di difesa quando dalla dichiarazione scritta emerge la rinuncia di esser sentito o quando la richiesta appaia ambigua o priva di univocità.

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Il datore licenzia per questioni di riorganizzazione, il giudice valuta la reale sussistenza del motivo

11 Dicembre 2014 | di La Redazione

Licenziamento economico

Il motivo oggettivo di licenziamento determinato da ragioni inerenti all’attività produttiva, nel cui ambito rientra anche l’ipotesi di riassetto organizzativo attuato per l’economica gestione dell’impresa, è rimesso alla valutazione del datore di lavoro, senza che il giudice possa sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’impresa; mentre al giudice spetta il controllo della reale sussistenza del motivo addotto dall’imprenditore. Quando però il datore di lavoro non provi la ricorrenza del motivo addotto a giustificazione del provvedimento di recesso, il licenziamento è illegittimo.

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Il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti ad inizio 2015

05 Dicembre 2014

Lavoro dipendente e subordinazione

Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, a seguito dell’approvazione in Senato della Legge Delega del Josb Act, annuncia l’intenzione di procedere in modo prioritario alla stesura dei decreti attuativi, a partire dall’introduzione del contratto a tutele crescenti, che si vuole rendere operativo fin da gennaio 2015.

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La dipendente sottrae somme all'azienda. Scatta il licenziamento

04 Dicembre 2014

Licenziamento disciplinare

Lineare e coerente la condotta dell’azienda, che ha verificato la consistenza delle contestazioni poi mosse alla dipendente, ossia l’aver incassato personalmente i soldi pagati dai clienti per alcuni prodotti non passati alla casa. Quadro accusatorio chiaro e grave: legittimo, quindi, il provvedimento del licenziamento.

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Posto soppresso, rifiutata la proposta di ricollocazione: corretto il licenziamento

04 Dicembre 2014 | di La Redazione

Licenziamento economico

Ridimensionato il personale di due punti vendita, con la ‘cancellazione’ della sartoria. Consequenziale la collocazione in mobilità della lavoratrice inquadrata come sarta, che, poi, rifiuta anche l’opportunità di trasferirsi in un altro ‘punto vendita’ e deve dire addio al posto di lavoro.

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Giusta causa: il contratto collettivo non è un manuale di istruzioni per il giudice

03 Dicembre 2014 | di La Redazione

Licenziamento disciplinare

La giusta causa di licenziamento è una nozione legale ed il giudice non è vincolato dalle previsioni del contratto collettivo.

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Sostituzioni a termine: legittime se indicano area operativa, numero lavoratori e mansioni

03 Dicembre 2014 | di La Redazione

Lavoro a tempo determinato

In tema di assunzione a termine di lavoratori subordinati per ragioni di carattere sostitutivo, nelle situazioni aziendali complesse, in cui la sostituzione non è riferita ad una singola persona, ma ad una funzione produttiva specifica, occasionalmente scoperta, l’apposizione del termine deve considerarsi legittima se l’enunciazione dell’esigenza di sostituire i lavoratori assenti risulti integrata dall’indicazione di elementi ulteriori che consentano di determinare il numero dei lavoratori da sostituire, ancorché non identificati nominativamente, ferma restando, in ogni caso, la verificabilità della sussistenza effettiva del prospettato presupposto di legittimità.

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Limiti quantitativi di utilizzo e derogabilità da parte della contrattazione di prossimità

03 Dicembre 2014 | di La Redazione

Lavoro a tempo determinato

Il Ministero del Lavoro ha precisato, con interpello n. 30/2014 del 2 dicembre, che la contrattazione di prossimità, nel derogare la disciplina dei contratti a termine, non può rimuovere del tutto i limiti quantitativi previsti dalla legislazione o dalla contrattazione nazionale, ma solo prevederne una diversa modulazione.

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Eventi che sospendono il periodo di prova: la soluzione si trova nella contrattazione collettiva

03 Dicembre 2014 | di La Redazione

CCNL

Il decorso di un periodo di prova determinato nella misura di un complessivo arco temporale, mentre non è sospeso da ipotesi di mancata prestazione lavorativa inerenti al normale svolgimento del rapporto, quali i riposi settimanali e le festività, deve ritenersi escluso in relazione ai giorni in cui la prestazione non si è verificata per eventi non prevedibili al momento della stipulazione del parto stesso, quali la malattia, l'infortunio, la gravidanza e il puerperio, i permessi, lo sciopero, la sospensione dell'attività del datore di lavoro e il godimento delle ferie annuali. Tale principio, tuttavia, trova applicazione solo in quanto non sia diversamente previsto dalla contrattazione collettiva, la quale può attribuire rilevanza sospensiva del periodo di prova a dati eventi che accadano durante il periodo medesimo.

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