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Licenziamento per riduzione di personale e criterio dell’alta specializzazione

16 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.

Licenziamenti collettivi

In materia di licenziamenti per riduzione di personale, laddove la realtà produttiva aziendale sia caratterizzata da una particolare (e delicata) specializzazione (nel settore tecnico-produttivo), il criterio dell'alta specializzazione non può ritenersi generico o arbitrario, dovendo esso essere valutato nel peculiare e delicato contesto produttivo in cui esso è chiamato ad operare.

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Licenziamento orale, impugnazione e decadenza

15 Gennaio 2019 | di La Redazione

Cass., sez. lav.,

Licenziamento individuale

A norma dell'art. 2969, c.c., la decadenza prevista dalla l. n. 604 del 1966, art. 6 - che impone al lavoratore l'onere dell'impugnativa del licenziamento entro il termine di sessanta giorni - non può essere rilevata d'ufficio, attenendo ad un diritto disponibile, ma necessita di un'eccezione (in senso stretto), che, nel rito del lavoro, deve essere proposta, dalla parte convenuta nella memoria di costituzione.

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È nullo il contratto di somministrazione a tempo determinato se la causale è omessa o troppo generica

10 Gennaio 2019 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

Il contratto di somministrazione a tempo determinato è nullo se non vengono indicate le ragioni tecniche, produttive o organizzative per le quali viene stipulato. Inoltre, per salvare il contratto dalla nullità, non è sufficiente che il datore indichi una causale contrattuale troppo generica, dovendone indicare una specifica.

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Il mancato rispetto del termine a comparire nel rito speciale del lavoro è soggetto a sanatoria?

09 Gennaio 2019 | di La Redazione

Cass., sez. VI Civile - L, ord., 7 gennaio 2019, n. 172.pdf

Cass., sez. VI Civile - L, ord., 7 gennaio 2019, n. 172.pdf

Processo del lavoro - primo grado

L’inosservanza del termine a comparire di cui all’art. 435, comma 3, c.p.c., nel rito speciale del lavoro, non dà luogo all’inesistenza della notificazione, ma solo alla nullità della stessa che può essere sanata o mediante costituzione della parte appellata o mediante rinnovazione.

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Riduzione del personale, salvi solo i dipendenti disponibili alla turnazione: licenziamento illegittimo

04 Gennaio 2019 | di La Redazione

Corte di Cassazione

Licenziamento discriminatorio

Il licenziamento disposto dal datore di lavoro nei confronti dei lavoratori che non sono disponibili ad accettare una turnazione per fasce orarie è illegittimo.

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Configurabilità della transazione tra datore di lavoro e lavoratore

21 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Rinunce, transazione e conciliazione

Per poter qualificare come atto di transazione l'accordo tra lavoratore e datore è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l'elemento dell'"aliquid datum, aliquid retentum", essenziale ad integrare lo schema della transazione, questa non è configurabile.

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Incostituzionale subordinare il congedo straordinario alla convivenza tra figlio e genitore disabile

13 Dicembre 2018 | di Alice Di Lallo

Corte cost.

Disabili

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, d.lgs. n. 151 del 2001, nella parte in cui non include tra i soggetti legittimati a godere del congedo straordinario retribuito il figlio che, al momento della presentazione della richiesta, ancora non conviva col genitore gravemente disabile instaurando solo successivamente tale convivenza, in caso di mancanza di altri congiunti conviventi.

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Il termine perentorio di conclusione dell’azione disciplinare decorre dalla notizia di infrazione

10 Dicembre 2018 | di David Satta Mazzone

Contestazioni disciplinari

La notizia di infrazione è tale solo se consente al datore di lavoro l’avvio della procedura disciplinare completa. Infatti, in tema di procedimento disciplinare nel rapporto di pubblico impiego contrattualizzato, ai sensi dell’art. 55-bis, comma 4, d.lgs. n. 165 del 2001, ai fini della decadenza dell’azione disciplinare occorre avere riguardo alla data in cui l’amministrazione datrice di lavoro esprime la propria valutazione in ordine alla rilevanza e consistenza disciplinare della notizia dei fatti rilevanti disciplinarmente...

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Licenziamento del dirigente per ragioni organizzative e onere della prova

07 Dicembre 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Licenziamento economico

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo ricondotto a ragioni tecniche, organizzative e produttive, al giudice compete il controllo in ordine alla effettiva sussistenza del motivo addotto dal datore di lavoro, il quale ha l’onere di provarlo anche mediante elementi presuntivi ed indiziari (nella fattispecie, il riferimento all’esigenza di riduzione dei costi e diminuzione del fatturato non sono state ritenute provate, soprattutto in relazione allo stato della società risultata, per contro, florida).

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Nel giudizio di risarcimento del danno non patrimoniale per la morte del prossimo congiunto incombe sul danneggiante dimostrare l'inesistenza del pregiudizio

03 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.,

Danni nel rapporto di lavoro

Nel giudizio di risarcimento del relativo danno non patrimoniale per la morte di uno stretto congiunto incombe sul danneggiante dimostrare l'inesistenza di tale pregiudizio. Tale prova non può, evidentemente, consistere, nel caso di legame parentale stretto, nella mera mancanza di convivenza, atteso che il pregiudizio presunto, proprio per tale legame e le indubbie sofferenze patite dai parenti, prescinde già, in sé, dalla convivenza.

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