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Al licenziamento individuale per g.m.o. sono applicabili i criteri di scelta dei licenziamenti collettivi

30 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

Anche nei licenziamenti individuali per g.m.o. deve farsi riferimento ai criteri di scelta di cui alla L. n. 223 del 1991. La Corte di Cassazione ha infatti ritenuto che possa farsi riferimento, pur nella diversità dei rispettivi regimi, ai criteri che l'art. 5, ha dettato per i licenziamenti collettivi per l'ipotesi in cui l'accordo sindacale non abbia indicato criteri di scelta diversi e, conseguentemente, prendere in considerazione in via analogica i criteri dei carichi di famiglia e dell'anzianità (non assumendo, invece, rilievo le esigenze tecnico - produttive e organizzative data la situazione di totale fungibilità tra i dipendenti). In analoga prospettiva la Corte ha puntualizzato che il ricorso a detti criteri resta giustificato non tanto sul piano dell'analogia quanto piuttosto per costituire i criteri di scelta previsti dal predetto art. 5, L. n. 223 del 1991, uno standard particolarmente idoneo a consentire al datore di lavoro di esercitare il suo unilaterale potere selettivo coerentemente con gli interessi del lavoratore e con quello aziendale (cfr. Cass. n. 6667 del 2002 e giurisprudenza ivi citata in motivazione).

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La prosecuzione del rapporto a termine in occasione del mutamento del titolo dell’assenza non comporta la trasformazione a tempo indeterminato

26 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

Nel caso di assunzione a termine ai fini della sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro, è legittima la fissazione di un termine determinato con riferimento alla non prefissata data di rientro del lavoratore sostituito (termine “incertus quando”), così come la prosecuzione del rapporto in occasione del mutamento del titolo dell’assenza è legittima e non determina la trasformazione del medesimo a tempo indeterminato, sempreché anche per la nuova causale sia consentita la stipulazione del contratto a termine.

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Riders: siglato l'accordo tra le parti del CCNL Logistica e Trasporti che disciplina l'attività dei fattorini della Gig economy

23 Luglio 2018 | di La Redazione

Lavoro dipendente e subordinazione

Lo scorso 18 luglio 2018 le parti stipulanti il CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione hanno siglato un accordo che disciplina l’attività dei c.d. riders, ossia la distribuzione di merci con mezzi quali cicli, ciclomotori e motocicli, in ambito urbano, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative (piattaforme, palmari…). L'intesa disciplina inquadramento, retribuzione, orario di lavoro, part time e apprendistato, dei fattorini della Gig economy.

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La riduzione oltre il minimo del trattamento economico dei soci lavoratori può essere solo temporanea

20 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Socio lavoratore

In tema di società cooperative, il piano di crisi aziendale può prevedere la riduzione della retribuzione dei soci lavoratori, in deroga al principio generale del divieto di incidenza in pejus sul trattamento economico minimo. Al fine di evitare possibili abusi a danno dei soci lavoratori, la deliberazione del piano di crisi aziendale deve contenere elementi adeguati e sufficienti tali da esplicitare: 1) l’effettività dello stato di crisi aziendale che richiede gli interventi straordinari consentiti dalla legge; 2) la temporaneità dello stato di crisi e dei relativi interventi; 3) uno stretto nesso di causalità tra lo stato di crisi aziendale e l’applicabilità ai soci lavoratori degli interventi in esame.

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Illegittima la richiesta di esibire il certificato dei carichi penali ai fini dell’assunzione

19 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Assunzioni

Il datore di lavoro, in sede di assunzione, pur potendo richiedere l’esibizione del casellario giudiziale ai fini della valutazione dell’attitudine professionale del lavoratore, non può rifiutare l’assunzione a causa dei carichi che risultino pendenti in capo a quest’ultimo.

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Disoccupazione e offerta di lavoro congrua

17 Luglio 2018 | di La Redazione

Decreto del Ministero del lavoro 10 aprile 2018

Contratto di lavoro

E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero del lavoro che definisce l'offerta di lavoro congrua per i soggetti disoccupati. L'offerta di lavoro congrua si basa sulla durata dello stato di disoccupazione, sulla coerenza tra l'offerta e le competenze ed esperienze, la distanza del luogo di lavoro rispetto al domicilio.

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In vigore il c.d. decreto Dignità con le novità su contratti a termine e indennità di licenziamento ingiustificato

16 Luglio 2018 | di La Redazione

D.l. 12 luglio 2018, n. 87

Contratto di lavoro

In vigore il c.d. decreto Dignità con le novità su durata e causali nei contratti a termine e indennità per licenziamento ingiustificato. Il d.l. 12 luglio 2018, n. 87, recante “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese", è stato pubblicato sulla G.U. 13 luglio 2018, n. 161.

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L’attività lavorativa durante la malattia giustifica il licenziamento quando risulta incompatibile con lo stato di morbilità e ritarda la guarigione

12 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Licenziamento disciplinare

Non sussiste un divieto assoluto di prestare attività lavorativa durante il periodo di assenza per malattia a condizione che ciò non sia indice di simulazione dell’infermità o che possa compromettere la guarigione del lavoratore.

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L'obbligo dell'imprenditore di tutelare l’integrità psico-fisica dei lavoratori

09 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. lav.

Sicurezza sul lavoro

Nel caso di attività lavorativa pericolosa per la salute, la responsabilità del datore di lavoro ai sensi dell’art. 2087 c.c. non configura un’ipotesi di responsabilità oggettiva e non è circoscritta alla violazione di regole di esperienza o di regole tecniche preesistenti e collaudate, ma deve ritenersi volta a sanzionare, anche alla luce delle garanzie costituzionali del lavoratore, l’omessa predisposizione, da parte del datore di lavoro, di tutte quelle misure e cautele atte a preservare l’integrità psico-fisica e la salute del lavoratore nel luogo di lavoro, tenuto conto della concreta realtà aziendale, del concreto tipo di lavorazione e del connesso rischio (cfr. Cass. n. 15156 del 2011).

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È illegittimo il licenziamento del dipendente che ha svolto altra attività lavorativa in proprio durante la malattia

06 Luglio 2018 | di La Redazione

Cass., sez. VI L

Licenziamento disciplinare

Non sempre lo svolgimento di un’altra attività lavorativa in proprio del dipendente durante il periodo di assenza per malattia, giustifica la sanzione del licenziamento per giusta causa (nel caso di specie il lavoratore veniva licenziato per giusta causa per aver svolto attività di tinteggiatura di esterni in proprio durante l’ultimo giorno di un periodo di assenza per malattia per asserita gastroenterite).

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