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Ferie: l’ultima parola spetta al datore di lavoro

01 Dicembre 2014 | di La Redazione

Ferie e riposi

Il lavoratore non può scegliere arbitrariamente il periodo di godimento delle ferie, trattandosi di evento che va coordinato con le esigenze di un ordinato svolgimento dell’attività dell’impresa e la cui concessione costituisce una prerogativa

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La Stabilità 2015 passa dalla Camera al Senato: le novità in tema di lavoro

01 Dicembre 2014

Lavoro dipendente e subordinazione

La Camera dei Deputati ha votato ieri pomeriggio la fiducia sul testo modificato e licenziato dalla Commissione Bilancio. In attesa che il Senato si pronunci, sono diversi gli elementi da evidenziare sul fronte lavoristico: sgravi contributivi per le assunzioni, deduzioni IRAP, piccola mobilità e stanziamento degli ammortizzatori sociali.

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Liberi professionisti e pensione di vecchiaia, la Cassazione chiarisce i criteri di calcolo

01 Dicembre 2014

Contributi previdenziali

Ai sensi dell’art. 6 legge n. 45/1990, in ipotesi di coincidenza di periodi assicurativi, la contribuzione del libero professionista risulta essere quella di importo più elevato soltanto nel caso di mancanza di attività effettiva. Così la Cassazione nella pronuncia n. 25345/2014.

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Il datore può far pedinare il lavoratore malato?

28 Novembre 2014

Licenziamento disciplinare

Il datore di lavoro ha la facoltà di prendere conoscenza di comportamenti del lavoratore anche estranei all’attività lavorativa, in quanto rilevanti sotto il profilo del corretto adempimento delle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro.

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In G.U. il Decreto per aderire a procedure di mobilità non oppositiva

28 Novembre 2014

Mobilità

Il D.M. 10 ottobre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 novembre, aggiorna il quadro normativo di riferimento consentendo ai lavoratori di aderire a procedure di mobilità non oppositiva. La ratio è di favorire la circolazione della forza lavoro ed evitare esuberi.

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Jobs Act, “funzionerà solo con decreti attuativi scritti bene”

27 Novembre 2014

Jobs act

I consulenti del lavoro, nel riepilogare le novità salienti apportate dalla Camera, si esprimono sul DDL nel suo complesso. La Presidente Calderone sollecita l’Esecutivo a far attenzione a tutti gli aspetti che riguarderanno l'attuazione della norma: i princìpi sono importanti, al pari del modo in cui verranno declinati.

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Jobs Act, ok della Camera

26 Novembre 2014

DDL Delega Jobs Act, testo con emendamenti a fronte.pdf

Jobs act

La palla torna al Senato. Nel pomeriggio di ieri, infatti, l’Aula di Montecitorio ha approvato il nuovo testo del c.d. Jobs Act così come emendato a seguito dell’esame in Commissione Lavoro. Il DDL Delega sulla Riforma del Lavoro presenta ora, tra le novità, modifiche all’art. 18, agli ammortizzatori sociali ed alle forme contrattuali.

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Per il corretto calcolo dei premi assicurativi bisogna valutare l’attività nel suo complesso

26 Novembre 2014

Contributi previdenziali

Nella sentenza n. 25020/2014, depositata ieri, la Suprema Corte ricorda i principi guida per una corretta applicazione delle tariffe dei premi assicurativi: non solo bisogna attenersi alla classificazione tecnica decretata da INAIL e Ministero del Lavoro, ma si deve valutare l’intero ciclo di operazioni, anche sussidiarie e complementari, necessarie alla lavorazione.

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Il Consiglio di Stato conferma il diniego in caso di "segnalazioni Schengen"

25 Novembre 2014

Consiglio di Stato, sentenza 21 novembre 2014, n. 5735.pdf

Lavoratori all'estero

La recente sentenza n. 5735/2014, nel valutare il ricorso di un cittadino straniero cui era stata negata la regolarizzazione, ricorda come l'appartenenza all'accordo di Schengen imponga di evitare, o di ridurre al minimo, i casi in cui la valutazione compiuta da uno Stato aderente venga annullata o comunque messa in discussione.

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Al datore l’onere di provare l’assenza d’intento fraudolento nel ritardato invio dei modelli all’INPS

23 Novembre 2014 | di La Redazione

Contributi previdenziali

In tema di obblighi contributivi verso le gestioni previdenziali e assistenziali, l’omessa o infedele denuncia mensile all’INPS attraverso i modelli DM10 circa rapporti di lavoro e retribuzioni erogate integra evasione contributiva e non la meno grave omissione contributiva. Ne consegue che grava sul datore di lavoro inadempiente l’onere di provare l’assenza d’intento fraudolento e, quindi, la propria buona fede.

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