Giurisprudenza commentata

Lavoro interinale: l'effettiva temporaneità della missione quale “bussola” per la compatibilità della normativa nazionale con la direttiva CE 2008/104/CE

Sommario

Massima | Il caso | La questione | La soluzione della Corte | Osservazioni |

 

L'art.5, § 5, direttiva CE 2008/104 deve essere interpretato nel senso che esso non osta ad una normativa nazionale che non limiti il numero di missioni successive che un medesimo lavoratore, tramite agenzia interinale, può svolgere presso la stessa impresa utilizzatrice. Per contro, essa osta a che uno Stato membro non adotti alcuna misura finalizzata a preservare la natura temporanea del lavoro tramite agenzia interinale e ad evitare l'assegnazione di missioni successive ad un medesimo lavoratore presso lo stesso utilizzatore con lo scopo di eludere le disposizioni della Direttiva considerata nel suo insieme.

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