Schede CCNL

Edilizia, legno e arredamento - Edilizia industria

Sommario

SCHEMA DI SINTESI | INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE-CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE | ELEMENTI RETRIBUTIVI | RAPPORTO DI LAVORO | TIPOLOGIE CONTRATTUALI | DIRITTI SINDACALI | AMBIENTE E SICUREZZA | PREVIDENZA COMPLEMENTARE E ASSISTENZA INTEGRATIVA | MATERIE DEMANDATE ALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO |

SCHEMA DI SINTESI

 

Fonti di riferimento

 

c.c.n.l. 19 aprile 2010

 

accordo 19 aprile 2010 rinnovo

 

accordo 1° luglio 2014 rinnovo

 

accordo 18 luglio 2018 rinnovo

 

verbale 4 aprile 2019 apprendistato

 

comunicato 17 ottobre 2019 contributo Prevedi

 

accordo 19 novembre 2019

 

accordo 23 marzo 2020

 

accordo 10 settembre 2020

 

Verbale 3 marzo 2022

 

 

Parti stipulanti

ANCE e Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil

 

Decorrenza e durata

1° marzo 2022 - 30 giugno 2024

 

Campo di applicazione

 

Costruzioni edili

Costruzione (compresi gli scavi di fondazione, le armature, le incastellature, le carpenterie in legno e in ferro, l'impianto e il disarmo di cantieri e di opere provvisionali in genere, il carico, lo scarico e lo sgombero di materiali), manutenzione (ordinaria e straordinaria) e restauro anche artistico di opere edili in cemento armato, in muratura, in legno, metalliche, anche se realizzate in tutto o in parte con impiego di elementi prefabbricati (compresa la produzione in cantiere o in stabilimento degli elementi prefabbricati).

E cioè, costruzione, manutenzione e restauro di:

- fabbricati ad uso di abitazione (urbani e rurali);

- fabbricati ad uso agricolo, industriale e commerciale;

- fabbricati per finalità pubbliche o di pubblica utilità;

- opere monumentali: chiese, mausolei, ecc.;

- ciminiere, serbatoi aerei e simili, silos, centrali termiche, torri di refrigerazione, ecc.

Completamento e rifinitura delle costruzioni edili, nonchè le seguenti altre attività:

- intonacatura, tinteggiatura, sabbiatura, verniciatura, laccatura, doratura, argentatura e simili;

- decorazione e rivestimenti in legno, ferro, gesso, stucco, pietre naturali o artificiali, linoleum e simili, materie plastiche, piastrelle, mosaico, ecc.; applicazione di tappezzerie;

- pavimentazione in cemento, marmette, marmo, bollettonato, seminato, gomma, linoleum, legno, pietre naturali;

- preparazione e posa in opera di manti impermeabilizzati di asfalto, bitume, feltri, cartoni, ecc., con eventuale sottofondo di materiali coibenti;

- posa in opera di parafulmini, campane, statue, croci, orologi, antenne per bandiere, per televisioni, ecc.; opere similari;

- lavori murari per installazione e rimozione di impianti, macchinari e attrezzature degli edifici;

- verniciatura di impianti industriali;

- spolveratura, raschiatura, pulitura in genere di muri e di monumenti, sgombero della neve dai tetti;

- demolizione di opere edili in cemento armato o in muratura;

- disfacimento di opere edili in legno o metalliche;

- demolizione e rimozione di opere edili in materiale a base e/o contenente amianto e/o sostanze riconosciute nocive;

- demolizione, rimozione e bonifica di opere edili realizzate con materiali e procedure la cui rimozione deve seguire particolari iter previsti dalle norme di legge;

- progettazione lavori di opere edili;

- manutenzione (ordinaria e straordinaria), restauro e restauro artistico di opere edili e di beni mobili e immobili di opere tutelate.

 

Costruzioni idrauliche

Costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione di:

- opere di bonifica montana e valliva, di zone paludose e di terreni allagabili;

- opere di difesa e sistemazione di fiumi, torrenti e bacini;

- acquedotti;

- gasdotti, metanodotti;

- oleodotti;

- fognature, pozzi neri o perdenti, fosse biologiche, ecc.;

- pozzi d'acqua (scavati, trivellati o realizzati con sistema autofondante) per uso potabile, industriale o irriguo;

- cisterne e serbatoi interrati (in metallo, in cemento armato, ecc.) per il contenimento di liquidi di qualsiasi specie;

- canali navigabili, industriali, di irrigazione;

- opere per impianti idroelettrici;

- porti (anche fluviali e lacuali);

- opere marittime, lacuali e lagunari in genere.

 

Movimento di terra - Cave di prestito - Costruzioni stradali e ferroviarie - Ponti e viadotti

Movimenti di terra: scavi (anche per ricerche archeologiche e geognostiche), sterri, riporti o reinterri, adattamento o riattamento di terreni: preparazione di aree fabbricabili, di campi sportivi, di campi di atterraggio, di parchi e giardini; terrapieni, ecc.

Cave di prestito: cave di rocce disaggregate sciolte ed incoerenti (quali arena, sabbia, ciottoli, breccia, pozzolana, incoerente, farine fossili, tripoli, lapilli) e cave di argilla il cui esercizio è limitato alla durata di uno o più cantieri limitrofi essendo in funzione di componente dell'attività costruttiva che si svolge in tali cantieri.

Costruzione, manutenzione (compresa la spalatura della neve, lo spurgo e la pulizia della cunetta, il diserbamento, ecc.), riparazione, demolizione di:

- strade ordinarie e autostrade (corpo stradale e sovrastruttura);

- strade ferrate e tramvie (sovrastruttura comprendente la massicciata, l'armamento e ogni altra lavorazione accessoria);

- impianti di trasporto terrestre ed aereo, a mezzo fune (funicolari, funivie, seggiovie, sciovie, teleferiche, ecc.);

- ponti e viadotti (in muratura, in cemento armato, con impiego di elementi prefabbricati, compresa la produzione in cantiere o in stabilimento degli elementi stessi in legno e metallici; ponti su chiatte e su altri galleggianti; ponti canale);

- esecuzione di segnaletica stradale orizzontale, posa in opera di segnaletica e installazione di cartelli pubblicitari.

 

Costruzioni sotterranee

Costruzione, rivestimento, rifinitura, manutenzione di gallerie (anche artificiali), discenderie, pozzi, caverne e simili per opere edili, stradali, ferroviarie e idrauliche, ecc.

 

Costruzioni di linee e condotte

Messa in opera di pali, tralicci e simili; preparazione di scavi, trincee e opere murarie, con successivi reinterri ed eventuale ripristino della pavimentazione stradale, compresa la posa in opera di conduttori non in tensione di linee (aeree e sotterranee) elettriche, telegrafiche e telefoniche.

Installazione di tralicci per antenne radiotelevisive.

Lavori di scavo e murari, con successivi reinterri ed eventuale ripristino della pavimentazione stradale per la posa in opera delle tubazioni per gas, acqua e poste pneumatiche.

 

Produzione e distribuzione di calcestruzzo preconfezionato

 

Produzione e fornitura con posa in opera di strutture in ferro per cemento armato

 

Attività di consulenza in materia di sicurezza per i cantieri temporanei e mobili

 

Tutte le altre attività

comunque denominate, connesse per complementarietà o sussidiarietà all'edilizia, quando il personale, anche ausiliario (meccanici, elettricisti, fabbri, lattonieri, tubisti, falegnami, autisti, cuochi e cucinieri, ecc.), che vi è addetto, è alle dipendenze di una impresa edile.

INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE-CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE

Declaratorie contrattuali

 

Livello

Qualifica

Declaratorie contrattuali

7 Q

Quadri

Lavoratori che svolgono con carattere continuativo, ruoli o funzioni richiedenti un grado di capacità gestionale, organizzativa e professionale particolarmente elevato, che comportino responsabilità per attività di alta specializzazione, di coordinamento e gestione e/o ricerca e progettazione in settori fondamentali dell'impresa fornendo comunque contributi qualificati per la determinazione degli obiettivi dell'impresa stessa.

 

7

Impiegati 1a categoria super

Impiegati con funzioni direttive che, oltre a possedere le caratteristiche indicate nella declaratoria del 6º livello, nonchè una specifica esperienza professionale, siano formalmente preposti dalla Direzione aziendale a ricoprire ruoli o funzioni per i quali siano previste peculiari responsabilità e deleghe, in alcuni settori o unità produttive di particolare rilevanza tecnica o amministrativa della organizzazione aziendale, al fine dello sviluppo e della realizzazione degli obiettivi dell'impresa.

 

6

Impiegati di 1a categoria

Impiegati, sia tecnici che amministrativi, con funzioni direttive, che richiedono una specifica preparazione e capacità professionale, con discrezionalità di poteri e con facoltà di decisione ed autonomia di iniziativa, nei limiti delle sole direttive generali impartite dal titolare e dai dirigenti dell'impresa o dagli impiegati di 1ª categoria super.

 

5

Impiegati di 2a categoria

Impiegati, sia tecnici che amministrativi, che assolvono mansioni di concetto.

 

4

Impiegati e operai di 4° livello

Il c.c.n.l. non prevede declaratorie per il livello ma solo profili professionali

 

3

Impiegati di 3a categoria e operai specializzati

Impiegati d'ordine, sia tecnici che amministrativi, aventi mansioni esecutive che richiedono una generica preparazione professionale.

Operai specializzati ovvero gli operai superiori ai qualificati, che sono capaci di eseguire lavori particolari che necessitano di speciale competenza pratica, conseguente a tirocinio o a preparazione tecnico-pratica.

 

2

Impiegati di 4a categoria e operai qualificati

Impiegati d'ordine, sia tecnici che amministrativi, addetti a mansioni esecutive che non comportino l'inquadramento nelle categorie superiori.

Operai qualificati ovvero gli operai in grado di eseguire lavori che necessitano di specifica normale capacità per la loro esecuzione.

 

1

Impiegati di 4a categoria, primo impiego e operai comuni

Impiegati di primo impiego che non abbia compiuto anche presso diverse aziende, un biennio di servizio nella specifica mansione.

L'anzianità utile per la maturazione degli aumenti periodici di anzianità decorre dalla data di assunzione.

Operai comuni ovvero operai capaci di compiere lavori nei quali, pur prevalendo lo sforzo fisico, quest'ultimo è associato al compimento di determinate semplici attribuzioni inerenti al lavoro; oppure sono adibiti a lavori o servizi per i quali occorra qualche attitudine o conoscenza conseguibile in pochi giorni.

Aiutanti della categoria operai qualificati e quelli della categoria operai specializzati purché non siano operai qualificati.

 

 

 

Laureati e diplomati

I laureati in specialità tecniche inerenti all'industria edilizia (ingegneri, architetti e simili), in specialità amministrative (dottori in economia e commercio, in giurisprudenza e simili) e i diplomati di scuole medie superiori in specialità tecniche inerenti all'industria edilizia (geometri, periti edili e simili) o in specialità amministrative (ragionieri, periti commerciali) non possono essere assegnati a categoria inferiore alla 2ª per i laureati ed alla 3ª per i diplomati, sempreché siano adibiti a mansioni inerenti al loro titolo di studio.

Terminato il periodo di prova:

- agli impiegati laureati, se mantenuti in 2ª categoria, è dovuta una maggiorazione del cinque per cento sullo stipendio minimo mensile;

- agli impiegati diplomati, se mantenuti in 3ª categoria, è dovuta una maggiorazione dell'otto per cento sullo stipendio minimo mensile.

Il titolo di studio deve essere comunicato per iscritto all'impresa, all'atto dell'assunzione o del conseguimento di esso.

 

Caposquadra

Al lavoratore (comunque denominato: caposquadra, capo operaio, capo sciolta, caporale, ecc.) che, a qualunque categoria o qualifica appartenga, sia espressamente preposto dall'impresa a sorvegliare e a guidare l'attività esecutiva di un gruppo di cinque o più operai di qualsiasi categoria o qualifica, e partecipi egli stesso direttamente all'esecuzione dei lavori, è riconosciuta, per tale particolare incarico e limitatamente alla durata dello stesso, una maggiorazione del 10% da computarsi sugli elementi della retribuzione (paga base di fatto, ex contingenza, elemento economico territoriale, indennità territoriale di settore e l'utile minimo contrattuale di cottimo qualora lavori a cottimo). Al lavoratore deve essere riconosciuta in ogni caso una retribuzione non inferiore a quella dell'operaio qualificato oltre alla predetta maggiorazione.

 

Mutamento delle mansioni

 

Lavoratori svolgenti mansioni della categoria superiore

Dopo 3 mesi (impiegati) o 2 mesi consecutivi di effettiva prestazione (operai) spetta la categoria superiore, salvo che si tratti di sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto, e la retribuzione deve essere superiore alla precedente di almeno il 20% della differenza tra il minimo della categoria di provenienza e quello di assegnazione.

Il disimpegno delle mansioni nella categoria superiore e presso la medesima impresa può essere effettuato anche non continuativamente. In tal caso la somma dei singoli periodi, agli effetti del passaggio a categoria superiore, deve raggiungere, rispettivamente, 7 mesi nel disimpegno di mansioni di 1ª categoria super e di 1ª categoria e 4 mesi nel disimpegno di mansioni di altra categoria.

 

Operaio temporaneamente adibito a mansioni per le quali è stabilita una retribuzione superiore

Spetta la retribuzione propria delle nuove mansioni durante il periodo per il quale vi resta adibito.

 

Operaio adibito, con carattere di continuità, a mansioni relative a diverse qualifiche

Deve essere inquadrato nella qualifica della categoria superiore e ne deve percepire la retribuzione quando le mansioni inerenti alla qualifica superiore abbiano rilievo sensibile, anche se non prevalente, sul complesso dell'attività da lui svolta.

Decorsi 3 mesi, su richiesta scritta del lavoratore, l'impresa è tenuta a comunicare per iscritto la categoria relativa alle nuove mansioni assegnata allo stesso.

 

Svolgimento di mansioni proprie della qualifica di quadro

Non determinato dalla sostituzione di altro lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, trascorso un periodo di 6 mesi spetta la qualifica di quadro.

 

ELEMENTI RETRIBUTIVI

Retribuzione mensile

 

Struttura e calcolo della retribuzione

  • Divisore orario: 173 (discontinui, 208)
  • Divisore giornaliero: 25
  • - operai: minimo, superminimo, contingenza, elemento economico territoriale (cessa dal 1° gennaio 2011), indennità territoriale di settore, utile di cottimo, maggiorazione per i capisquadra, ogni altro compenso a carattere continuativo, escluso quanto corrisposto a titolo di rimborso spese
  • - impiegati: stipendio, superminimi collettivi e ad personam, contingenza, premio di produzione territoriale, elemento economico territoriale, indennità speciale per il personale non soggetto a limitazioni di orario, scatti di anzianità, compensi e premi a carattere continuativo e determinato, provvigioni, interessenze e partecipazioni agli utili, indennità sostitutiva della mensa, indennità di cassa e maneggio denaro, indennità per lavori in alta montagna, in cassoni ad aria compressa e in galleria, indennità di zona malarica, ogni altra indennità avente carattere specifico con esclusione di quanto corrisposto a titolo di rimborso spese, rateo della tredicesima mensilità, del premio annuo e del premio di fedeltà
    Per i laureati e i diplomati sono previste maggiorazioni percentuali sui minimi tabellari.

 

 

 Minimi retributivi

Cottimo

Le tariffe devono garantire un utile non inferiore all’8% dei minimi di retribuzione (5% per i concottimisti).

 

Livelli

Minimi

 

1.3.2022

1.7.2023

7

1.894,71

1.974,71

6

1.705,23

1.777,23

5

1.421,02

1.481,02

4

1.326,31

1.382,31

3

1.231,56

1.283,56

2

1.108,41

1.155,21

1

947,36

987,36

Indennità quadri € 140,00.

 

Elemento variabile della retribuzione

Può essere concordato in misura pari al 4% dei minimi in vigore alla data di sottoscrizione dell'Accordo 1° luglio 2014; terrà conto dell'andamento congiunturale del settore e sarà correlato ai risultati conseguiti in termini di produttività, qualità e competitività nel territorio e non avrà incidenza sui singoli istituti retributivi previsti dal vigente contratto, ivi compreso il trattamento di fine rapporto.

 

Scatti di anzianità

Spettano ai soli quadri e impiegati.

Maturazione: 5 scatti biennali.

Decorrenza: dal mese immediatamente successivo a quello di compimento del biennio.

Importi: liv. 7Q e 7: € 13,94; liv. 6: € 12,85; liv. 5: € 10,46; liv. 4: € 9,62; liv. 3: € 8,99; liv. 2 e 1: € 8,22.

Passaggio di livello: il lavoratore mantiene in cifra l'importo degli scatti già maturati.

 

Indennità

- Indennità di funzione per i quadri: È assorbita fino al 50% dal superminimo individuale.

- Indennità di cassa: spetta agli impiegati normalmente adibiti ad operazioni di cassa con carattere di continuità, con responsabilità per errori nella gestione nella misura del 8% di minimo e contingenza.

- Premio di ingresso

Dal 1° marzo 2022 è istituito un premio pari a 100 euro (erogati una tantum decorsi 12 mesi dall’assunzione) ai giovani inquadrati nella categoria operai:

-  di età inferiore a 29 anni;

-  primo accesso nel settore;

-  permanenza presso la stessa azienda per almeno 12 mesi.

Il premio non ha incidenza su alcun istituto retributivo compreso il TFR.

 

- Premio di fedeltà: spetta agli impiegati con 20 anni di anzianità nella misura di una mensilità di retribuzione mensile.

- Indennità speciale per lavoratori non soggetti a limitazione di orario: spetta al personale direttivo nella misura del 25% di minimo, contingenza, premio di produzione ed elemento territoriale.

- Maggiorazione caposquadra: spetta ai lavoratori che guidano e coordinano gruppi di almeno 5 operai ed è pari al 10% di minimo, contingenza, elemento economico territoriale, indennità territoriale di settore, utile minimo di cottimo.

- Lavori speciali disagiati: il c.c.n.l. prevede specifiche maggiorazioni per gli operai chiamati a lavorare in condizioni di particolare disagio (lavori in galleria, in cassoni ad aria compressa, ecc). Ugualmente sono previste indennità per gli impiegati che lavorino in galleria, in zone malariche o distanti da centri abitati.

- Indennità di trasferta: per gli operai il c.c.n.l. prevede una dettagliata disciplina. Agli impiegati spetta un’indennità pari al 15% delle spese sostenute  per il vitto e l’alloggio.

 - Indennità di trasferimento (impiegati): Il trasferimento deve essere comunicato con un preavviso di 20 giorni. All’impiegato trasferito, sempre che tale trasferimento comporti l’effettivo cambio di residenza o stabile dimora, è corrisposto oltre al rimborso spese di viaggio e di trasporto masserizie per sé e per i familiari conviventi a carico che con lui si trasferiscono:

-  se senza familiari a carico: una indennità di trasferimento commisurata a mezza mensilità di: stipendio minimo mensile, superminimo collettivo, superminimo "ad personam" di merito, ex indennità di contingenza, premio di produzione territoriale, elemento economico territoriale;

-  se con familiari a carico: una indennità di trasferimento commisurata a una mensilità di: stipendio minimo mensile, superminimo collettivo, superminimo "ad personam" di merito, ex indennità di contingenza, premio di produzione territoriale, elemento economico territoriale;

-  una indennità supplementare pari all’importo di 5 giornate (di: stipendio minimo mensile, superminimo collettivo, superminimo "ad personam" di merito, ex indennità di contingenza, premio di produzione territoriale, elemento economico territoriale) per ogni componente il nucleo familiare che con lui si trasferisce.

Qualora per effetto del trasferimento, l’impiegato debba corrispondere un indennizzo per anticipata risoluzione del contratto di locazione ha diritto al rimborso di tale indennizzo fino alla concorrenza di un massimo di 3 mesi di affitto.

 

Retribuzione ultramensile e importi una tantum

 

Tredicesima mensilità

Impiegati

Corresponsione: nel mese di dicembre

Misura: una mensilità della retribuzione globale

Maturazione: per dodicesimi.

Per gli operai opera il sistema delle Casse edili.

 

Premio annuo - Impiegati

Corresponsione: entro il 30 giugno in relazione all’anzianità di servizio maturata nei 12 mesi precedenti.

Misura: una mensilità della retribuzione globale

Maturazione: per dodicesimi.

RAPPORTO DI LAVORO

Prova

 

Qualifica

Categoria/livello

Durata

Impiegati

1 categoria sup., 1 categoria, 2 categoria

6 mesi

4 livello, 3 categoria , 4 categoria, e 4 categoria 1° impiego

3 mesi

Operai

4 e specializzati

30 giorni

qualificati

25 giorni

altri

15 giorni

 

Sono esenti dal periodo di prova gli operai che abbiano già prestato servizio presso la stessa impresa e con le stesse mansioni in un precedente rapporto risolto da non oltre 3 anni e gli impiegati in epoca precedente di non oltre 1 anno.

Operai: in caso di infortunio sul lavoro il periodo di prova è sospeso fino alla ripresa del lavoro purchè la ripresa intervenga entro 30 giorni.

 

Orario di lavoro

 

Orario settimanale

40 ore

L’orario giornaliero non può superare le 10 ore.

In caso di ripartizione dell’orario su 6 giorni, per le ore prestate al sabato spetta una maggiorazione dell’8% da calcolare, per gli operai, su minimo, superminimo, contingenza, elemento economico territoriale, indennità territoriale di settore, utile minimo di cottimo (per i cottimisti) e, per gli impiegati, su minimo, superminimo, contingenza, premio di produzione territoriale, elemento economico territoriale, indennità speciale per il personale non soggetto a limitazioni di orario, scatti di anzianità.

 

Turnisti

Per i turni diurni agli operai spetta una maggiorazione del 9%, da calcolare su minimo, superminimo, contingenza, elemento economico territoriale, indennità territoriale di settore, utile  minimo ed effettivo di cottimo (per i cottimisti).

 

Lavoratori discontinui

Orario di lavoro settimanale 48 ore.

 

Giorni festivi

Oltre a quanto previsto dalla legge sono considerati festivi la ricorrenza del Santo Patrono e i giorni  di riposo compensativo domenicale. Il trattamento economico per le singole giornate di festività per gli operai è pari a 8 quote orarie di: minimo, superminimo, contingenza, elemento economico territoriale, indennità territoriale di settore, utile minimo di cottimo (per i cottimisti), maggiorazione per i caposquadra; per gli addetti a mansioni discontinue è ragguagliato a 9,6 ore da calcolare sugli stessi elementi indicati per gli operai. Agli impiegati  in caso di coincidenza di una festività con la domenica spetta 1/25 della retribuzione mensile.

 

Flessibilità

La ripartizione dell’orario settimanale nei vari mesi dell’anno è rimessa alla contrattazione di secondo livello

 

Lavoro straordinario, notturno e festivo maggiorazioni

 

Le maggiorazioni sono da calcolare sulla quota oraria dei seguenti elementi:

- operai: minimo, superminimo, contingenza, elemento economico territoriale, indennità territoriale di settore, utile  minimo ed effettivo di cottimo (per i cottimisti)

- impiegati: minimo, superminimo, contingenza, premio di produzione territoriale, elemento economico territoriale, scatti di anzianità, compensi e premi a carattere continuativo e determinato. Un particolare criterio di calcolo è previsto per gli impiegati retribuiti con provvigioni ed interessenze.

 

Tipologia della prestazione

Percentuale di maggiorazione

 

operai

impiegati

a) straordinario:

 

 

- diurno

35%

35%

- festivo

55%

55%

- notturno

40%

47%

- notturno festivo

70%

70%

b) notturno:

 

 

- dalle 22 alle 6

28%

34%

- per lavori che si possono eseguire solo di notte

16%

-

- a turni

12%

10%

c) festivo

 

 

- diurno

45%

45%

- notturno

50%

50%

- domenicale con riposo compensativo, esclusi i turnisti

8%

-

 

Lavoro straordinario

Limiti: 250 ore annue per prestazioni individuali.

Per le prestazioni occasionali di lavoro straordinario degli impiegati che hanno già lasciato il cantiere è dovuto, in aggiunta a quanto spettante per la prestazione straordinaria stessa, un trattamento economico pari a 2 ore di lavoro a regime normale se la prestazione viene effettuata in ore diurne e a 3 ore se la prestazione viene effettuata in ore notturne.

 

Lavoro notturno

definizione: il lavoro svolto dalle 22 alle 6. Per i guardiani notturni è stabilita una maggiorazione dell’8%, da calcolare sugli stessi elementi previsti per gli operai.

 

Ferie e permessi annui

 

Ferie

4 settimane di calendario (= 160 ore per gli operai di produzione)

Agli impiegati che hanno maturato 14 anni di anzianità entro il 31.12.1978 spettano 5 settimane di ferie.

La malattia intervenuta nel corso del godimento delle ferie ne sospende la fruizione nelle seguenti ipotesi:

- malattia che comporta ricovero ospedaliero superiore a tre giorni;

- malattia la cui prognosi sia superiore a dieci giorni di calendario.

 

Riduzione orario di lavoro (ROL)

È pari a 88 ore annue, comprensive delle 32 ore spettanti a fronte delle ex festività, e maturano in misura di un'ora ogni 20 ore di lavoro ordinario effettivamente prestato (1 ora ogni 25 per i discontinui).

 

Festività soppresse

A fronte delle ex festività spettano 32 ore di permesso retribuito che sono assorbite nei permessi per riduzione annua dell’orario di lavoro (ROL).

 

Assenze

 

Malattia

 

Periodo di comporto

Impiegati

   - anzianità fino a 2 anni: 6 mesi

   - anzianità da 3 a 6 anni: 9 mesi

   - anzianità oltre 6 anni: 12 mesi

   Nel caso di più malattie o ricadute, i periodi di comporto sono i seguenti:

   - anzianità fino a 2 anni: 9 mesi nell’arco di 30

   - anzianità da 3 a 6 anni: 12 mesi nell’arco di 30

   - anzianità oltre 6 anni: 15 mesi nell’arco di 30

Operai

   - anzianità fino a 3 anni e ½ : 9 mesi (270 gg.)

   - anzianità oltre 3 anni e ½ : 12 mesi (365 gg.)

Nel caso di più malattie o ricadute, i periodi indicati s’intendono riferiti alle assenze complessivamente verificatesi nell'arco di 20 mesi consecutivi per anzianità fino a 3 anni e ½ e nell'arco di 24 mesi consecutivi per anzianità superiori.

 

Trattamento economico:

Impiegati

   - anzianità fino a 2 anni: 6 mesi, 100%

   - anzianità da 3 a 6 anni: primi 6 mesi, 100%, successivi 3 mesi, 50%;

   - anzianità oltre 6 anni: primi 6 mesi, 100%, successivi 3 mesi, 75%, ultimi 3 mesi, 50%

   Nel caso di malattie o ricadute, il trattamento economico per i tre mesi aggiuntivi è del 100% per il primo mese e del 50% per i successivi due mesi.

Operai

il trattamento economico giornaliero è determinato applicando alla retribuzione oraria - composta da minimo, contingenza, elemento economico territoriale e indennità territoriale di settore - i seguenti coefficienti:

Durata malattia

Coefficiente

1°, 2° e 3° giorno

 

- per malattie che superano i 6 gg.

0,5495

- per malattie che superano i 12 gg.

1, 0495

dal 4° al 20° giorno

0,3795

dal 21° al 180° giorno

0,1565

dal 181° al 365° giorno, per le sole giornate non indennizzate dall'INPS

0,5495

Le quote orarie così determinate si moltiplicano per il numero di ore corrispondente ad 1/6 dell'orario settimanale in vigore nella circoscrizione. Tale trattamento spetta per 6 giorni alla settimana, escluse le festività.

In caso di ricaduta nella stessa malattia o altra conseguenziale riconosciuta dall'INPS, vale ai fini dei coefficienti da applicare la normativa dell'istituto medesimo.

In caso di assenza ingiustificata, soggetta a provvedimenti disciplinari, nel mese di calendario precedente l'inizio della malattia, il trattamento suindicato è ridotto di 1/173 (1/208 per i discontinui) per ogni ora di assenza ingiustificata.

 

Infortunio sul lavoro

Periodo di comporto

Impiegati: per tutto il periodo di inabilità temporanea.

Operai: per l'infortunio come sopra; per la malattia professionale: 9 mesi (= 270 gg.) cumulabili nell'arco di 12 mesi (= 365 gg.), nel caso di più malattie o ricadute.

Trattamento economico

Impiegati: come la malattia;

- Operai: il trattamento economico giornaliero si determina applicando alla retribuzione oraria (costituita da minimo, contingenza, elemento economico territoriale e indennità territoriale di settore) i seguenti coefficienti:

Durata malattia

Coefficiente

dal 1° al 90° giorno

0,2538

dal 91° giorno

0,0574

Le quote orarie così determinate si moltiplicano per il numero di ore corrispondente ad 1/7 dell'orario settimanale in vigore nella circoscrizione. Tale trattamento spetta per 7 giorni alla settimana, comprese le festività.

In caso di assenza ingiustificata, soggetta a provvedimenti disciplinari, nel mese di calendario precedente l'inizio dell'infortunio o della malattia professionale, il trattamento spettante è ridotto di 1/173 (1/208 per i discontinui) per ogni ora di assenza ingiustificata.

 

Maternità

Per il periodo di astensione obbligatoria, 100% della retribuzione globale.

 

Congedo matrimoniale

15 giorni consecutivi.

 

Diritto allo studio

Per l'esercizio del diritto allo studio sono riconosciute 150 ore di permessi retribuiti nel triennio, utilizzabili anche in un solo anno purché le ore di frequenza ai corsi siano almeno il doppio di quelle richieste come permesso. L’assenza contemporanea per la frequenza ai corsi non può superare il 3% della forza occupata nell’unità produttiva (nelle unità con almeno 18 dipendenti, il diritto è garantito almeno a 1 lavoratore).

 

Estinzione del rapporto

Preavviso

Anzianità di servizio

Livelli/categorie

Durata

Operai

- fino a 3 anni

 

7 gg. lavorativi

- oltre 3 anni

 

10 gg. lavorativi

Impiegati (licenziamento)

- fino a 5

1a S e 1a

2 mesi

2a, 4° livello, 3a, 4a (anche 1° impiego)

1 mese

- da 5 a 10

1a S e 1a

3 mesi

2a e 4° livello

2 mesi

3a, 4a

1 mese

- oltre 10 anni

1a S e 1a

4 mesi

2a e 4° livello

3 mesi

3a, 4a

2 mesi

Impiegati:

-  i termini decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese considerandosi come maggior termine i giorni eventualmente intercorrenti tra l'effettiva comunicazione e la metà o la fine del mese. Il periodo di preavviso decorre dal giorno successivo a quello di ricevimento dell'atto contenente le dimissioni o il licenziamento;

-  in caso di dimissioni la durata del preavviso è la seguente:

Anzianità di servizio

Livelli/categorie

Durata

- fino a 5

1a S e 1°, 2a, 4° livello

1 mesi

3a, 4a (anche 1° impiego)

15 gg.

- da 5 a 10

1a S e 1a

2 mesi

2a, 4° livello, 3a, 4a

1 mese

- oltre 10 anni

1a S e 1a

3 mesi

2a e 4° livello

2 mesi

3a, 4a

1 mese

 

Trattamento di fine rapporto

Elementi da comprendere nella base di computo:

-  Impiegati: minimo di stipendio; ex indennità di contingenza; premio di produzione; elemento economico territoriale; aumenti periodici di anzianità; superminimi "ad personam" di merito o collettivi; 13ª mensilità; premio annuo e premio di fedeltà; indennità di cassa e di maneggio denaro; indennità sostitutiva di mensa; indennità speciale per il personale non soggetto a limitazioni di orario; indennità di trasporto; indennità per lavori in galleria; indennità per lavori in alta montagna.

-  Operai: minimo di paga base; indennità di contingenza; elemento economico territoriale; indennità territoriale di settore; superminimi "ad personam" di merito o collettivi; trattamento economico accantonato presso le Casse edili; percentuale per i riposi annui; utile di cottimo e concottimo; indennità sostitutiva di mensa; indennità di trasporto; indennità per lavori speciali disagiati; indennità per lavori in alta montagna; indennità di cantiere ferroviario.

TIPOLOGIE CONTRATTUALI

Lavoro a tempo parziale

Limitazioni

Gli operai a tempo parziale non possono superare il 3% dei lavoratori occupati a tempo indeterminato; è comunque consentito assumere un operaio se non si supera il 30% degli operai a tempo pieno. Tali limiti non operano per gli impiegati e per il personale operaio non adibito alla produzione a esclusione degli autisti, per il personale operaio di 4º livello, per il personale operaio occupato in lavori di restauro e archeologici, per il personale operaio che usufruisca di trattamento pensionistico, nonché per le trasformazioni del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time motivate da gravi e comprovati problemi di salute del richiedente, ovvero da necessità di assistenza del coniuge o dei parenti di 1º grado per malattia o condizioni di disabilità che richiedano assistenza continua, adeguatamente comprovate.

 

Clausole flessibili ed elastiche

Nel caso di ricorso a clausole flessibili ed elastiche, al lavoratore spetta un preavviso di 5 giorni e una maggiorazione rispettivamente del 20% e del 10%, da calcolare sugli stessi elementi della retribuzione suindicati. La variazione in aumento della prestazione è comunque consentita per una quantità annua di ore non superiore al 30% della normale prestazione a tempo parziale.

 

Lavoro supplementare

È ammesso il lavoro supplementare fino al raggiungimento dell'orario contrattuale settimanale. Agli operai, per il lavoro supplementare spetta una maggiorazione del 20% da calcolare su minimo, contingenza, elemento economico territoriale, indennità territoriale di settore, utile minimo ed effettivo di cottimo; per gli impiegati la maggiorazione è del 10% e si calcola su: minimo, superminimo, contingenza, premio di produzione territoriale, elemento economico territoriale, scatti di anzianità, compensi e premi a carattere continuativo e determinato.

 

Lavoro a tempo determinato

 

Limitazioni

Il ricorso ai contratti a termine non può superare, mediamente nell'anno civile, cumulativamente con i contratti di somministrazione a tempo determinato, il 25% dei rapporti di lavoro con contratto a tempo indeterminato dell'impresa in forza mediamente nell'anno civile precedente all'assunzione.

Un ulteriore 15% di assunzioni con contratto di lavoro a tempo determinato potrà essere effettuato esclusivamente con riferimento ai lavoratori iscritti in BLEN.IT.

Resta ferma, in ogni caso, la possibilità di utilizzare almeno 7 rapporti di lavoro con contratto a termine e/o di somministrazione a termine, comunque non eccedenti la misura di un terzo del numero di lavoratori a tempo indeterminato dell'impresa da calcolarsi necessariamente alla fine dell'anno civile di competenza.

Per le imprese che occupano fino a 5 dipendenti è sempre possibile stipulare un contratto a termine.

 

Durata

Fino al 30 settembre 2022 possono essere stipulati contratti a termine di durata superiore a 12 mesi (e fino a 24 mesi) anche per le seguenti specifiche condizioni:

- avvio di un nuovo cantiere o di una specifica fase lavorativa, non programmata, nel corso di un lavoro edile;

-  proroga dei termini di un appalto;

-  assunzione di giovani fino a 29 anni di età e di soggetti di età superiore a 45 anni, di cassaintegrati, di disoccupati e inoccupati da almeno 6 mesi;

-  assunzione di donne, di qualsiasi età, prive di impiego retribuito da almeno 6 mesi residenti in aree geografiche con tasso di occupazione femminile inferiore almeno del 20% rispetto a quello maschile.

 

Cumulo di più contratti

L'ulteriore successivo contratto a termine in deroga al limite dei 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi può avere una durata massima pari a 8 mesi.

 

Proroghe

Le proroghe sono ammesse fino a un massimo di 5 volte nell'arco dei complessivi 36 mesi, indipendentemente dal numero dei rinnovi, se riferite alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato.

 

Intervalli di tempo fra più contratti

Sono ridotti a 5 e 10 giorni a seconda che il primo contratto sia, rispettivamente, inferiore o superiore a 6 mesi, laddove il secondo contratto sia stipulato in occasione di: avvio di un nuovo cantiere; avvio di una specifica fase lavorativa nel corso di un lavoro edile; proroga dei termini di un appalto; assunzione di giovani fino a 29 anni e soggetti di età superiore ai 45 anni; assunzione di cassaintegrati; assunzioni di disoccupati e inoccupati da almeno 6 mesi; assunzione di donne, di qualsiasi età, prive di impiego retribuito da almeno 6 mesi, residenti in aree geografiche il cui tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del 20% di quello maschile.

 

Apprendistato professionalizzante

Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro. Tale rapporto non può superare il 100% per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a 10 unità. È in ogni caso esclusa la possibilità di utilizzare apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato. Il datore di lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o che comunque ne abbia in numero inferiore a 3, può assumere apprendisti in numero non superiore a 3.

I periodi di servizio effettivamente prestati in qualità di apprendista presso più imprese si cumulano ai fini della durata prevista dalla presente regolamentazione, purché non separati da interruzioni superiori a 1 anno e sempreché si riferiscano alle stesse attività lavorative.

 

Inquadramento e trattamento economico

Per i profili dell'apprendistato professionalizzante si fa riferimento all'art. 77 del CCNL Industria e all'Atlante del lavoro e delle Qualificazioni presso il Repertorio Nazionale delle Qualificazioni previsto dal D.Lgs. 13/2013.

 

Durata e retribuzione

La durata massima della presente tipologia di apprendistato è pari a:

-  Lavorazioni tradizionali e mansioni di natura tecnico/amministrativa, propedeutiche all'acquisizione delle qualificazioni contrattuali contemplate nel 2°, 3°, 4°, 5°, 6° e 7° livello della classificazione contrattuale: 36 mesi;

-  Lavorazioni artistiche relative ai profili professionali contrattuali che integrano la figura dell'artigiano: 48 mesi.

Il trattamento economico degli apprendisti non può essere inferiore alle sottoindicate percentuali della retribuzione calcolata su minimo di paga base o stipendio mensile, exindennità di contingenza, indennità territoriale di settore per gli operai o premio di produzione per gli impiegati, Edr, eventuale elemento variabile della retribuzione, riferita al livello per il quale è finalizzato il relativo contratto e in relazione alle diverse qualificazioni da conseguire:

Livelli

1° sem.

2° sem.

3° sem.

4° sem.

5° sem.

6° sem.

7° sem.

8° sem.

dal 2° al 7°

72%

72%

78%

78%

85%

90%

 

 

Lavorazioni artistiche (fig.artigiani)

72%

72%

78%

78%

85%

90%

90%

90%

 

Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale

 

Inquadramento e trattamento economico

All'apprendista viene attribuito convenzionalmente:

-  il 2° livello di inquadramento nel caso di conseguimento di specializzazione tecnica superiore o conseguimento di diploma di formazione professionale o di istruzione secondaria superiore;

-  il 1° livello di inquadramento in tutti gli altri casi.

Il trattamento economico degli apprendisti non può essere inferiore alle sotto indicate percentuali della retribuzione calcolata sul minimo di paga o stipendio mensile, ex indennità di contingenza, indennità territoriale di settore per gli operai o premio di produzione per gli impiegati, Edr, eventuale elemento variabile della retribuzione, riferita al livello di inquadramento del lavoratore:

Anno del contratto di apprendistato

% retribuzione della prestazione di lavoro in azienda

Primo

1° semestre 65%

2° semestre 70%

Secondo

3° semestre 75%

4° semestre 80%

Terzo

3° semestre 85%

4° semestre 90%

Quarto

Dal 7° semestre 90%

 

Disciplina del rapporto

Durata

La durata massima della presente tipologia di apprendistato è pari a:

•    3 anni per il conseguimento della qualifica di istruzione e formazione professionale;

•    4 anni per il conseguimento del diploma di istruzione e formazione professionale;

•    1 anno per il conseguimento del certificato di specializzazione tecnica superiore;

•    2 anni per la frequenza del corso annuale integrativo per l'ammissione all'esame di stato.

 

Apprendistato di alta formazione e ricerca

 

Inquadramento e trattamento economico

Per le ore di formazione svolte nell'istituzione formativa il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo. Per le ore di formazione a carico dell'azienda è riconosciuta all'apprendista una retribuzione pari al 10% di quella che gli sarebbe dovuta.

Il trattamento economico degli apprendisti non può essere inferiore alle sottoindicate percentuali della retribuzione calcolata su minimo di paga base o stipendio mensile, ex indennità di contingenza, indennità territoriale di settore per gli operai o premio di produzione per gli impiegati, Edr, eventuale elemento variabile della retribuzione, riferita al livello di inquadramento del lavoratore:

Livelli

1° sem.

2° sem.

3° sem.

4° sem.

5° sem.

6° sem.

7° sem.

8° sem.

dal 2° al 7°

70%

70%

78%

78%

85%

90%

   

La normativa contrattuale si applica per i rapporti di lavoro con contratto di apprendistato stipulati a decorrere dalla data del 1° aprile 2019.

 

Somministrazione di lavoro

 

Limitazioni

Vedi quanto previsto per i contratti a termine.

DIRITTI SINDACALI

Rappresentanze sindacali

 

RSU

Per il numero dei componenti e per le modalità di costituzione il CCNL richiama le disposizioni dell'accordo interconfederale 20 dicembre 1993.

 

Assemblea Sindacali

I lavoratori hanno diritto di riunirsi in assemblea (con preavviso non inferiore di norma a 2 giorni e indicazione dell’ordine del giorno) nei limiti di 10 ore annue retribuite, durante l'orario di lavoro. La retribuzione corrisposta è costituita dalla normale retribuzione, per gli operai costituita da: minimo più eventuale superminimo, indennità di contingenza, elemento economico territoriale, indennità territoriale di settore, utile minimo di cottimo, maggiorazione per i permessi annui, accantonamento alla Cassa edile per gratifica natalizia e ferie.

Nelle unità produttive con almeno 5 dipendenti, i lavoratori hanno diritto a permessi retribuiti, nel limite complessivo di 8 ore annue, per partecipare ad assemblee a carattere territoriale, fuori dei luoghi di lavoro

AMBIENTE E SICUREZZA

Rappresentanti dei lavoratori

 

RLS 

Nelle aziende, ovvero unità produttive, con più di 15 dipendenti, il Rappresentante per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle Rappresentanze sindacali in azienda.

 

Permessi

Il Rappresentante per la sicurezza ha il diritto a permessi retribuiti pari a:

- 8 ore annue nelle aziende o unità produttive fino a 15 dipendenti;

- 20 ore annue nelle aziende o unità produttive da 16 a 50 dipendenti;

- 32 ore annue nelle aziende o unità produttive con oltre 50 dipendenti.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE E ASSISTENZA INTEGRATIVA

Previdenza complementare

 

Fondo

PREVEDI

 

Finanziamento

- un contributo a carico del datore di lavoro e del lavoratore pari al 2% della retribuzione utile per il calcolo del tfr, da suddividere in parti uguali

- 100% del t.f.r. maturato nell'anno dai dipendenti assunti dopo il 28 aprile 1993

- 18% del t.f.r. maturato nell'anno per tutti gli altri lavoratori

- dal 1° gennaio 2015 un contributo aggiuntivo mensile di 8 euro, a carico del datore di lavoro. L’importo è riferito al parametro 100. Per i lavoratori che non risultino iscritti al Fondo alla data indicata, il versamento del contributo mensile comporta l'iscrizione degli stessi al Fondo di previdenza.

Dal 1° ottobre 2019 il contributo aggiuntivo mensile viene incrementato di 2 euro al parametro 100:

 

Livello

Parametro

Incremento

7

200

4,00

6

180

3,60

5

150

3,00

4

140

2,80

3

130

2,60

2

117

2,34

1

100

2,00

 

Con Comunicato 10 ottobre 2017, corretto con il seguente comunicato 17 ottobre 2019, la Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili ha così stabilito i nuovi valori del contributo contrattuale per Prevedi:

 

IMPIEGATI - CONTRIBUTO CONTRATTUALE

(Valori mensili)

LIVELLI

1° ottobre 2019

7

20,00

6

18,00

5

15,00

4

14,00

3

13,00

2

11,70

1

10,00

 

OPERAI - CONTRIBUTO CONTRATTUALE

(Valori orari) *

LIVELLI

1° ottobre 2019

a) Operai di produzione

 

Operaio di quarto livello

0,0959

Operaio specializzato

0,0890

Operaio qualificato

0,0801

Operaio comune

0,0685

 

 

b) Custodi, guardiani, portinai, fattorini, uscieri e inservienti

0,0570

 

 

c) Custodi, portinai, guardiani con alloggio

0,0570

 

APPRENDISTI - CONTRIBUTO CONTRATTUALE

Impiegati

10 euro mensili

Operai

0,07 euro orari (*)

(*) il contributo complessivo di ciascun lavoratore dovrà essere arrotondato all’euro.

 

Assistenza integrativa

Fondo

Sanedil.

 

Finanziamento

Contributo a carico del datore di lavoro:

- operai: 0,60% su minimo, contingenza, Edr, indennità territoriale di settore;

- impiegati: 0,26% su minimi, contingenza, Edr, premio di produzione.

 

Welfare

 

Casse edili

Il trattamento economico spettante agli operai per le ferie e per la gratifica natalizia è assolto dall'impresa con la corresponsione di una percentuale del 18,5% (imputata per l'8,50% al trattamento economico per ferie e per il 10% alla gratifica natalizia) calcolata sugli elementi della retribuzione (minimo più eventuale superminimo, indennità di contingenza, indennità territoriale di settore, utile effettivo di cottimo, premi di produzione o cottimi impropri) per tutte le ore di lavoro normale contrattuale effettivamente prestate e sul trattamento economico per le festività.

Tale percentuale non va computata su: eventuale indennità per apporto di attrezzi di lavoro; quote supplementari dell'indennità di caropane non conglobate nella paga base (cioè per lavori pesantissimi, per minatori e boscaioli); la retribuzione e la relativa maggiorazione per lavoro straordinario, per lavoro normale festivo o per lavoro normale o notturno; la diaria e le indennità di trasferta; premi ed emolumenti similari.

Le Organizzazioni territoriali determinano la misura del contributo alle Casse sugli elementi della retribuzione, il contributo complessivo è ripartito per 5/6 a carico delle imprese cooperative e per 1/6 a carico dei lavoratori.

 

Anzianità professionale edile

Sono istituiti a favore degli operai particolari benefici connessi all’anzianità professionale edile. Il contributo è computato sugli elementi della retribuzione minimo più eventuale superminimo, indennità di contingenza, indennità territoriale di settore, utile minimo di cottimo per tutte le ore di lavoro ordinario effettivamente prestate, nonché sul trattamento economico per le festività.

MATERIE DEMANDATE ALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO

Si svolge per le stesse circoscrizioni per le quali è stato stipulato l'ultimo accordo integrativo e avrà decorrenza non anteriore al 1° gennaio 2015. Deve riguardare materie ed istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri del contratto nazionale, ad essa è demandato di provvedere sulle seguenti materie, specificatamente individuate e con validità triennale:

a) alla ripartizione dell'orario normale di lavoro, che, salvo diverse valutazioni delle parti territoriali, deve essere fissato in modo differenziato nel corso dell'anno, al fine di tener conto delle situazioni meteorologiche locali;

b) alla determinazione delle indennità relative ai lavori in alta montagna;

c) alla determinazione delle indennità per lavori in galleria;

d) alla determinazione dell'indennità per i lavoratori che sono comandati alla guida di mezzi aziendali adibiti al trasporto dei lavoratori, ferma restando la non computabilità del tempo di guida ai fini della nozione di lavoro effettivo e di orario di lavoro;

e) alla determinazione dell'indennità di reperibilità per i lavoratori, per i quali il datore di lavoro richieda per iscritto di essere reperibili anche al di fuori dell'orario normalmente praticato dall'impresa;

f) alla determinazione dell'elemento variabile della retribuzione;

g) alle attuazioni di cui all'art. 18;

h) alla individuazione dei limiti territoriali oltre i quali è applicabile la disciplina della trasferta;

i) alla determinazione del periodo di normale godimento delle ferie;

j) alla regolamentazione dei servizi di mensa e trasporto e relative indennità sostitutive.

k) alle eventuali determinazioni sulla base dei criteri di cui all'art. 87 del ccnl.

Le previsioni di cui alle lett. b), c), d), e), f) e j) non potranno avere decorrenza anteriore al 1° luglio 2015.

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