Schede CCNL

Edilizia, legno e arredamento - Laterizi pmi - Confapi

Sommario

SCHEMA DI SINTESI | INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE | ASPETTI RETRIBUTIVI | RAPPORTO DI LAVORO | PREVIDENZA COMPLEMENTARE E ASSISTENZA INTEGRATIVA | MATERIE DEMANDATE ALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO |

SCHEMA DI SINTESI

 

Fonti di riferimento

c.c.n.l. 27 ottobre 1999

accordo 25 giugno 2008

verbale 11 marzo 2014

accordo 23 giugno 2017

verbale 10 novembre 2020

verbale 12 gennaio 2021

 

Parti stipulanti

Confapi-ANIEM e Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil

 

Decorrenza e durata

1° luglio 2019 - 30 giugno 2022

 

Campo di applicazione

Piccole e medie imprese produttrici di elementi e componenti in laterizio e prefabbricati in latero-cemento; manufatti in calcestruzzo armato e non, in cemento, in gesso e piastrelle.

 

INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE

 

Categoria

Qualifica

Declaratorie contrattuali

AS

Quadri e impiegati con funzioni direttive

Lavoratori, sia amministrativi che tecnici, che svolgono funzioni direttive con discrezionalità di poteri e con facoltà di decisione ed autonomia d'iniziativa nei limiti delle sole direttive generali impartite dal titolare o dai dirigenti dell'azienda.

 

A

Impiegati con funzioni direttive

Lavoratori sia amministrativi che tecnici che hanno autonome funzioni di guida e di coordinamento per l'attuazione delle direttive aziendali o che svolgono mansioni specialistiche equivalenti per importanza, autonomia e responsabilità.

 

B

Impiegati di concetto, operai specializzati (profili specifici)

Categoria B1

Lavoratori sia tecnici che amministrativi che svolgono mansioni di concetto con autonomia esecutiva.

Categoria B2 (mansioni tassative)

Lavoratori che organizzano e sovrintendono alle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, coordinando, con l'eventuale apporto esecutivo diretto, il lavoro del personale addetto.

Lavoratori preposti all'attività di montaggio di manufatti prefabbricati pesanti che, in condizioni di specifica autonomia esecutiva ed in base alle direttive generali del proprio superiore, con facoltà decisionale e responsabilità anche in ordine alla sicurezza, guidano e coordinano il lavoro di squadre composte di addetti al montaggio con apporto esecutivo diretto.

 

CS

Impiegati di concetto, operai specializzati

Con mansioni operaie:

1) Lavoratori specializzati che eseguono, con particolare autonomia di iniziativa, qualsiasi intervento di natura elettrica ed elettronica di elevato grado di difficoltà ed inoltre modifichino ed elaborino i programmi delle apparecchiature elettroniche inserite nel ciclo produttivo.

2) Lavoratori specializzati in meccanica e/o elettronica che intervengano sugli impianti e macchine dello stabilimento, apportando, in piena autonomia, miglioramenti e modifiche al fine di ottimizzare il ciclo produttivo e/o la qualità del prodotto finito.

3) Lavoratori che, nella produzione dei laterizi, pur partecipando normalmente al lavoro, per incarico della Direzione Aziendale, guidano l'attività esecutiva di almeno 5 lavoratori tra i quali vi siano lavoratori della categoria C2.

4) Responsabile del Sistema Qualità in stabilimento che interpretando e seguendo tutte le procedure e le istruzioni operative assicuri il conseguimento degli obiettivi previsti dal sistema istruendo anche il personale.

5) Lavoratori tecnici ed amministrativi che svolgono attività di concetto coordinati da lavoratori con mansioni direttive.

 

C

Impiegati d'ordine, operai specializzati

Categoria C1

Lavoratori che, in condizioni di autonomia esecutiva, svolgono complesse attività d'ordine, la cui esecuzione richiede conoscenze professionali specifiche accompagnate da adeguata esperienza di lavoro nell'ambito della mansione.

Categoria C2

Lavoratori che compiono in autonomia esecutiva lavori per la realizzazione dei quali sono necessarie una preparazione tecnica approfondita e una specializzazione pratica acquisita attraverso scuole professionali o tecniche o una adeguata pratica di mestiere e che compiono a regola d'arte i lavori inerenti alla loro specializzazione.

 

D

Impiegati d'ordine, operai qualificati

Categoria D1

Lavoratori tecnici e amministrativi che assolvono mansioni d'ordine.

Categoria D2

Lavoratori che compiono a regola d'arte tutti i lavoratori inerenti alla loro specializzazione e la cui corretta esecuzione richiede cognizioni tecnico-pratiche inerenti alla tecnologia del lavoro o alla interpretazione del disegno e forniscono sistematiche informazioni sull'andamento dell'unità di processo alla conduzione della quale sono addetti.

 

E

Impiegati d'ordine, operai qualificati

Categoria E1

Lavoratori con mansioni esecutive che richiedono generiche conoscenze professionali.

Categoria E2

Lavoratori che eseguono lavori per i quali sono richieste una specifica capacità professionale e pratica del mestiere.

 

F

Operai comuni

Lavoratori che compiono lavori e operazioni che richiedono semplici conoscenze conseguibili con breve periodo di pratica.

I lavoratori addetti alla produzione vengono inquadrati in categoria E dopo un periodo di permanenza in categoria F non superiore a mesi 12.

 

 

Mutamento, cumulo di mansioni e passaggio alla categoria superiore

Adibizione con carattere di continuità a mansioni relative a diverse categorie: spetta la categoria superiore e relativa retribuzione quando le mansioni superiori abbiano carattere di prevalenza o almeno di equivalenza di tempo. In caso diverso se ne deve tenere obiettivamente conto nella determinazione della retribuzione.

Operai

Adibizione a mansioni rientranti nella categoria superiore: spetta un compenso di importo non inferiore alla differenza fra la retribuzione individuale di fatto ed il minimo della predetta categoria superiore.

Qualora il suddetto passaggio di mansione superi i 30 giorni lavorativi in un periodo di due mesi e mezzo, spetta la categoria relativa alle nuove mansioni salvo il caso di sostituzione di altro lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto.

Impiegati

Adibizione a mansioni rientranti nella categoria superiore: spetta un compenso, in aggiunta alla retribuzione di fatto, pari alla differenza tra la retribuzione stessa e la retribuzione della categoria superiore.

Il disimpegno delle mansioni nella categoria superiore e presso la medesima azienda può essere effettuato anche non continuativamente.

ASPETTI RETRIBUTIVI

  Retribuzione mensile

 

Divisore orario: 174 (discontinui, 217,5)

Divisore giornaliero: 26

Indennità di funzione per i quadri: è assorbita fino al 50% dal superminimo individuale.

Cottimo: le tariffe devono garantire un utile non inferiore al 15% dei minimi di retribuzione.

 

 

Variazioni retributive 

 

LATERIZI

liv.

par.

01/09/2020

01/02/2021

01/01/2022

Totale

 

 

 

 

 

Euro

1

220

32,35

40,44

44,49

117,28

2

185

27,21

34,01

37,41

98,62

3

151

22,21

27,76

30,53

80,50

4

143

21,03

26,29

28,92

76,23

5

136

20,00

25,00

27,50

72,50

6

126

18,53

23,16

25,48

67,17

7

117

17,21

21,51

23,66

62,37

8

100

14,71

18,38

20,22

53,31

Con la retribuzione del mese di novembre 2020 devono essere corrisposti gli arretrati retributivi, senza alcun ricalcolo sugli istituti contrattuali e/o di legge già liquidati.

 

 

 

 

Scatti di anzianità

Maturazione: 5 scatti biennali.

Decorrenza: dal mese immediatamente successivo a quello di compimento del biennio.

Passaggio di livello: il lavoratore mantiene in cifra l'importo degli scatti già maturati.

Nel caso di passaggio da operaio, intermedio o impiegato alla qualifica di quadro l'anzianità per la maturazione degli scatti decorre ex novo.

Importi: cat. AS: € 14,72; cat. A: € 11,71; cat. B: € 9,60; cat. CS: € 8,70; cat. C: € 8,32; cat. D: € 7,87; cat. E: € 7,23; cat. F: € 6,79

 

Indennità

 

- Indennità di cassa: spetta agli impiegati normalmente adibiti ad operazioni di cassa con carattere di continuità, con responsabilità per errori nella gestione nella misura del 8% di minimo e contingenza.

- Lavori speciali disagiati: Per gli operai chiamati a lavorare in condizioni di particolare disagio (spurgo di canali e pozzi, ammantellamento, ecc.) è prevista una maggiorazione del 20% sui minimi tabellari e sulle tariffe di cottimo.

- Indennità di disagiata sede e di uso mezzi di trasporto:Spetta ai lavoratori che svolgono la loro attività in luoghi lontani da centri abitati e non collegati con mezzi pubblici; l'importo è concordato tra le parti. Al lavoratore che, a richiesta dell'azienda, usi in via continuativa un mezzo di trasporto di sua proprietà per l'espletamento delle mansioni affidategli, spetta un compenso da concordarsi fra le parti interessate.

- Indennità di trasferta: A tutti i lavoratori spetta il rimborso delle spese effettive di viaggio, vitto e alloggio, sostenute in esecuzione del mandato. Agli operai, le ore di effettivo viaggio sono compensate con la normale retribuzione fino ad un massimo di 8 ore giornaliere. Agli impiegati è corrisposta un'indennità pari al 15% della retribuzione giornaliera se la missione supera le 12 ore e un'indennità pari al 35% della retribuzione oraria normale per le ore di viaggio compiute oltre l’orario normale. 

Le ore trascorse in viaggio sono considerate ore di effettiva prestazione fino a un massimo di 8 ore giornaliere.

 

  Bilateralità elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.)

Le imprese non aderenti devono corrispondere mensilmente a ciascun lavoratore dipendente, compresi gli apprendisti, euro 25,00 lordi, non assorbibili e incidente su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il TFR.

Per le imprese aderenti al sistema della bilateralità e in regola con i versamenti, l'elemento aggiuntivo della retribuzione è forfettariamente compreso nella quota di adesione e, pertanto, non va versato.

 

 

  Retribuzione ultramensile

 

Tredicesima mensilità

Corresponsione: nel mese di dicembre

Misura: una mensilità della retribuzione globale di fatto. Per i cottimisti la retribuzione è comprensiva del guadagno medio dell'ultimo mese; per gli addetti a turni avvicendati, della media della relativa maggiorazione risultante nel ciclo completo dei turni effettuati.

Maturazione: per dodicesimi.

 

Premio di risultato

È determinato annualmente in relazione ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi, concordati tra le parti, aventi per obiettivo incrementi di produttività, di qualità, di redditività, nonché ai risultati legati all’andamento economico dell’impresa.

 

Elemento di garanzia retributiva

Compete a favore dei lavoratori dipendenti di aziende prive di contrattazione di secondo livello e che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi di pari natura oltre a quanto spettante per C.C.N.L., nella misura di 6,00 euro mensili dal gennaio 2012.

 

Premio di fedeltà

Spetta ai lavoratori del settore laterizi con 20 anni di anzianità nella misura di una mensilità di retribuzione globale di fatto. Dal 1° gennaio 2005, il premio è riconosciuto anche ai lavoratori del settore manufatti in calcestruzzo, con le modalità indicate nel c.c.n.l.

 

RAPPORTO DI LAVORO

 

Prova

Qualifica

Categoria

Durata

Quadri

AS

6 mesi

Impiegati

AS

6 mesi

 

A

5 mesi

 

B

3 mesi

 

CS, C, D

2 mesi

 

E

1 mese

Operai

B

2 mesi

 

C, D, E

1 mese

 

F

2 settimane

Sono esclusi dal periodo di prova i lavoratori che nelle stesse mansioni svolte con contratto a tempo determinato passano a contratto a tempo indeterminato.

Orario di lavoro

Orario settimanale

L'orario settimanale è di 40 ore.

È possibile superare l'orario contrattuale individuale di lavoro fino ad un massimo di 1 ora al giorno per i lavori preparatori e complementari, come la messa a punto delle macchine e la loro pulizia; a fronte di tali prestazioni spetta una maggiorazione del 27%, computata su paga base e contingenza.

Regimi diversi dell'orario di lavoro settimanale potranno essere realizzati al fine di corrispondere a specifiche esigenze produttive (quali, ad esempio, commesse per le quali è richiesto un termine di consegna predeterminato, esigenze di mercato legate a situazioni di punta).

Le aziende potranno disporre orari settimanali di lavoro in regime di flessibilità, per tutta l'unità produttiva o per singoli reparti, consistenti nel prolungamento a regime normale dell'orario settimanale di lavoro entro i limiti dell'orario di legge nei periodi di maggiore intensità produttiva ai quali corrisponderanno, nell'arco temporale annuo, equivalenti prestazioni lavorative settimanali inferiori all'orario contrattuale nei periodi di minore intensità produttiva.

L'effettuazione di regimi di orario flessibile non comporterà variazioni al trattamento retributivo normale, fatta eccezione per le settimane nelle quali, in regime di flessibilità, siano superate le 45 ore settimanali effettivamente prestate.

In tal caso per le ore di lavoro prestate oltre le 40 settimanali sarà corrisposta una maggiorazione del 10% del minimo tabellare e indennità di contingenza.

Nei suddetti casi, la Direzione aziendale, nel corso di un apposito incontro, che dovrà avvenire entro 7 giorni lavorativi dalla richiesta di apertura del confronto, prospetterà alle R.S.U., o in loro mancanza alle OO.SS. territoriali, le necessità obiettive che giustificano il ricorso ad un regime di orario articolato su un arco plurisettimanale. Nel corso di tale incontro si valuteranno le implicazioni organizzative e si definiranno le modalità di attuazione dei suddetti orari e dei relativi recuperi.

Turnisti

Per i turni diurni agli operai e impiegati del settore laterizi spetta una maggiorazione del 4%, da calcolare su minimo e contingenza (anche sulla percentuale minima di cottimo, per i cottimisti).

Lavoratori discontinui

Orariodi lavoro settimanale, 50 ore.

Giorni festivi

Oltre a quanto previsto dalla legge sono considerati festivi la ricorrenza del Santo Patrono e i giorni di riposo compensativo domenicale. In caso di coincidenza di una festività con la domenica o con il giorno di riposo compensativo del lavoro domenicale spetta 1/26 della retribuzione mensile.

Flessibilità

Nelle settimane in cui, in regime di flessibilità, sono superate le 45 ore, spetta una maggiorazione del 10%.

Banca ore

Vi confluiscono al 1º gennaio di ogni anno i permessi eventualmente non fruiti entro l'anno di maturazione relativi a:

- le ore a fronte delle ex festività;

- le riduzioni dell'orario di lavoro.

I permessi confluiti devono essere fruiti entro l'anno successivo previo preavviso di almeno 48 ore e compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative aziendali; al 31 dicembre dello stesso anno le ore che risultassero ancora accantonate sono pagate con la retribuzione in atto a quel momento (minimo tabellare, eventuale superminimo, ex indennità di contingenza, E.D.R., eventuali aumenti periodici di anzianità, ex premio di produzione e, per i cottimisti, la percentuale minima di cottimo). Su richiesta del singolo lavoratore le predette ore possono essere fruite entro i 6 mesi dell’anno successivo.

Lavoro straordinario, notturno e festivo maggiorazioni

Le maggiorazioni sono da calcolare sulla quota oraria della retribuzione mensile (paga base minimo tabellare eventuale superminimo, ex indennità di contingenza, EDR, eventuali aumenti periodici di anzianità) e per i cottimisti anche sulla percentuale minima di cottimo.

Operai

 

LATERIZI

lavoro straordinario diurno:

(oltre le 40 ore settimanali)

30%

lavoro notturno non compreso in turni avvicendati:

35%

Lavoro notturno in turni avvicendati

20%

lavoro straordinario notturno

50%

lavoro ordinario in giorni festivi

Lavoro festivo

45%

lavoro straordinario festivo

50%

lavoro straordinario festivo notturno

60%

Diurno in turni avvicendati:

4%

Lavoro festivo notturno non in turni:

50%

Lavoro notturno per addetti a lavoro notturno:

6%

Straordinario fino a 48 ore settimanali:

27%

Straordinario festivo fino a 48 ore settimanali:

47%

 

Per le categorie degli infornatori e sfornatori, carriolanti ai forni e per gli addetti alla lavorazione dei mattoni a mano, previo accordo con la R.S.U., le aziende hanno la facoltà di determinare, agli effetti della maggiorazione, l’inizio ed il termine dell’orario notturno, anticipandolo, al massimo, alle ore 20 e fino alle ore 4.

 

Impiegati

1)  lavoro straordinario                                               30%

2)  lavoro notturno in turni avvicendati                    20%

3)  lavoro diurno in turni avvicendati                        4%

4)  lavoro notturno non in turni                                 35%

5)  lavoro notturno straordinario                               50%

6)  lavoro festivo                                                        50%

7)  lavoro festivo straordinario                                  55%

8)  lavoro festivo notturno non a turni                      67%

9)  lavoro festivo notturno straordinario                        75%

10)  lavoro supplementare                                            27%

11)  lavoro supplementare festivo                                 52%

12) lavoro supplementare notturno                              47%

13) lavoro supplementare festivo notturno                    72%

14) lavoro domenicale con riposo compensativo            23%

 

Si considera notturno il lavoro svolto dalle ore 22.00 alle 6.00 per gli operai e dalle 21.00 alle 6.00, per gli impiegati. Per i guardiani notturni è stabilita una maggiorazione del 6%, da calcolare sugli stessi elementi previsti per gli operai.

Per i discontinui, le ore eccedenti la 50ª sono compensate con una maggiorazione del 27% fino alla 60ª; quelle ulteriori con una maggiorazione del 30%.

Ferie e permessi annui

Ferie

Operai e impiegati fino a 10 anni di anzianità, 4 settimane. Per gli impiegati con anzianità superiori sono previste maggiori durate. In caso di godimento frazionato, 5 giorni lavorativi di ferie equivalgono ad una settimana.

Festività soppresse

A fronte delle ex festività spettano 32 ore di permesso retribuito

Riduzione orario di lavoro (ROL)

È pari a 64 ore annue.

Turnisti su tre turni avvicendati: 80 ore annue.

Assenze

Malattia

- comporto: 14 mesi (le assenze verificatesi nell'arco di 30 mesi consecutivi si sommano ai fini del comporto); prolungamento del periodo di comporto fino ad un massimo di 12 mesi previa richiesta scritta del lavoratore. I lavoratori affetti da gravi malattie, neoplasie o sottoposti al trattamento di emodialisi, al superamento dei limiti di conservazione del posto, possono usufruire del prolungamento del periodo di comporto fino ad un massimo di 12 mesi.

- trattamento economico complessivo: primi 6 mesi, 100%; successivi 6 mesi, 50%; per gli operai non è effettuata alcuna detrazione dalla 13° mensilità per i periodi di assenza dal lavoro per malattia o infortunio non sul lavoro.

Aspettativa

Al superamento dei limiti di conservazione del posto i lavoratori affetti da gravi malattie, neoplasie o sottoposti al trattamento di emodialisi possono usufruire dell'aspettativa per malattia, per un periodo prolungabile fino ad un massimo di 12 mesi. Tale periodo non è retribuito né computato agli effetti dell'anzianità di servizio, né di alcun istituto contrattuale.

Infortunio sul lavoro

Impiegati, operai e apprendistato professionalizzante

- comporto: fino a guarigione clinica o fino a quando l'Inail corrisponde l'indennità.

- trattamento economico: 100% dal giorno dell'infortunio per un massimo di 18 mesi

Maternità

Per il periodo di astensione obbligatoria, 100% della retribuzione globale.

Congedo matrimoniale

15 giorni consecutivi.

Congedi per la formazione

I lavoratori con almeno 5 anni di anzianità di servizio presso la stessa azienda possono richiedere una sospensione del rapporto di lavoro per congedi formativi per un periodo non superiore ad 11 mesi, continuativo o frazionato, nell'arco dell'intera vita lavorativa, al fine di completare la scuola dell'obbligo, conseguire il titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea ovvero per partecipare ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro.

I lavoratori che possono contemporaneamente assentarsi dall'unità produttiva a questo titolo non devono superare l'1,5% del totale della forza occupata.

Diritto allo studio

Per l'esercizio del diritto allo studio sono riconosciute 150 ore di permessi retribuiti nel triennio, utilizzabili anche in un solo anno purché le ore di frequenza ai corsi siano almeno il doppio di quelle richieste come permesso. L'assenza contemporanea per la frequenza ai corsi non può superare il 3% della forza occupata nell'unità produttiva (nelle unità con almeno 25 dipendenti, il diritto è garantito almeno a 1 lavoratore).

Permessi per motivi personali

In occasione della nascita del figlio, al lavoratore è riconosciuto 1 giorno aggiuntivo di permesso retribuito.

Permessi per eventi e cause particolari

3 giorni di permesso retribuito all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore medesimi. Il diritto a 3 giorni complessivi di permesso retribuito all'anno è riconosciuto anche per assistere familiari in dialisi o sottoposti a gravi interventi chirurgici e/o alle eventuali terapie ad essi connesse.

Congedi per le donne lavorataci vittime di violenza

Le donne vittime di violenza inserite nei percorsi certificati dai Servizi sociali comunali, da Case Rifugio o da Centri antiviolenza, hanno diritto ad un congedo non superiore a 3 mesi (fruibile anche a giorni o ad ore) utilizzabile nell'arco temporale di 3 anni.

Durante il periodo di congedo, la lavoratrice ha diritto a percepire un'indennità corrispondente all'ultima retribuzione, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento, e il periodo è coperto da contribuzione figurativa. L'indennità è corrisposta dal datore di lavoro secondo le modalità previste per la corresponsione dei trattamenti economici di maternità. Il periodo di congedo non è considerato utile ai fini della maturazione del periodo di comporto per malattia.

Lavoro a tempo parziale

Clausole flessibili ed elastiche

Le variazioni in aumento della durata e della collocazione temporale della prestazione lavorativa devono essere comunicate con un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi e comportano una maggiorazione del 10% della retribuzione per le ore prestate.

Apprendistato professionalizzante

Il numero complessivo di apprendisti che possono essere assunti non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il datore di lavoro; tale rapporto non può superare il 100% per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiori a 10 unità.

E' in ogni caso esclusa la possibilità di utilizzare apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato.

Periodo di prova

Di durata non superiore a quanto previsto per il livello immediatamente superiore a quello di inserimento e in ogni caso di durata non eccedente i 2 mesi.

Livelli di inquadramento, retribuzione e durata

La durata minima dell'apprendistato è pari a 6 mesi. La durata complessiva del contratto di apprendistato professionalizzante non può essere superiore a 36 mesi (18 mesi per il conseguimento delle qualifiche inquadrate al 6° livello).

Categoria

Durata complessiva

Mesi

Primo Periodo Mesi

Secondo Periodo

Mesi

Terzo periodo

Mesi

AS-ASQ

36

12

12

12

A

36

12

12

12

B

36

12

12

12

CS

30

10

10

10

C

30

10

10

10

D

24

8

8

8

E *

12

6

6

-

 

*Per la Categoria E la retribuzione si riferisce alla Categoria F.

Trattamento economico

Nel primo periodo fino a due livelli sotto quello di destinazione finale.

Nel secondo periodo un livello sotto quello di destinazione finale con retribuzione corrispondente a quella minima contrattuale. Lapidei: fa eccezione la Categoria 6°, la cui retribuzione è quella prevista per il livello di destinazione finale (categoria 6°).

Nel terzo ed ultimo periodo la retribuzione è corrispondente a quella prevista per il livello di destinazione finale.

Premio di risultato: il 90% di quanto previsto per il lavoratore di analogo livello.

Tredicesima mensilità: 174 ore della retribuzione globale di fatto.

Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica e apprendistato di alta formazione e ricerca

Il ccnl richiama la disciplina vigente.

Tossicodipendenza o disturbi comportamentali patologici quali alcolismo, anoressia, bulimia

I lavoratori di cui viene accertato, secondo le previsioni di legge, lo stato di tossicodipendenza ovvero la presenza di disturbi comportamentali patologici quali alcolismo, anoressia, bulimia, i quali intendono accedere a programmi terapeutici e riabilitativi presso i servizi sanitari nazionali delle Aziende sanitarie locali o di altre strutture terapeutico-riabilitative e socio-assistenziali, se assunti a tempo indeterminato, hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro in aspettativa non retribuita a tutti gli effetti di legge e di contratto per il tempo in cui la sospensione delle prestazioni lavorative è dovuta all'esecuzione de trattamento riabilitativo e, comunque, per un periodo non superiore a 3 anni.

I lavoratori, familiari - intendendosi per tali il coniuge, il genitore, i figli o il convivente more uxorio - di una persona tossicodipendente o affetta da un disturbo comportamentale patologico come esplicitato nel secondo comma del presente articolo, possono a loro volta essere posti, a domanda, in aspettativa non retribuita a tutti gli effetti di legge e di contratto pe concorrere al programma terapeutico e socio-riabilitativo della persona affetta dal disturbo comportamentale patologico certificato dai servizi delle Aziende sanitarie locali, qualora gli stessi servizi sanitari ne accertino la necessità.

Contratto a tempo determinato

Il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato ovvero con contratto di somministrazione a tempo determinato e indeterminato non può eccedere complessivamente il 20% della media del numerodei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1° gennaio dell'anno di stipulazione dei predetti contratti.

Periodo di prova

Per i contratti di lavoro a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi i periodi di prova sono ridotti del 50%, con una durata, in ogni caso, non inferiore a 2 settimane.

Malattia

In caso di malattia e infortunio non sul lavoro, la conservazione del posto per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato è limitata a tutta la durata del periodo di malattia sino alla programmata scadenza del termine. L'integrazione economica a carico dell'Azienda cessa con l'esaurimento del periodo di conservazione del posto.

Somministrazione di lavoro

Limiti

Il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato ovvero con contratto di somministrazione a tempo determinato e indeterminato non può eccedere complessivamente il 20% della media del numerodei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1° gennaio dell'anno di stipulazione dei predetti contratti.

Lavoro stagionale

Ai lavoratori che, in dipendenza della stagionalità, sono licenziati e successivamente riassunti dalla stessa a azienda entro 95 giorni dalla data del licenziamento stagionale, è riconosciuto, a tutti gli effetti contrattuali, ivi compreso il premio fedeltà, il cumulo dell'anzianità per il servizio effettivamente prestato.

A tali lavoratori, a ogni licenziamento stagionale, verrà corrisposto il trattamento di fine rapporto.

Estinzione del rapporto

Preavviso

Anzianità di servizio

Categorie

Durata

a) quadri:

   

- fino a 5 anni

AS

3 mesi

- da 6 a 10 anni

AS

4 mesi

- oltre 10 anni

AS

5 mesi

b) impiegati

   

- fino a 5 anni

AS e A

2 mesi

 

B1, CS, C

1 mese e ½

 

D, E

1 mese

- da 6 a 10 anni

AS e A

3 mesi

 

B1, CS, C

2 mesi

 

D, E

1 mese e ½

- oltre 10 anni

AS e A

4 mesi

 

B1, CS, C

2 mesi e ½

 

D, E

2 mesi

c) operai

   

- fino a 5 anni

tutte

6 giorni lavorativi

- da 6 a 10 anni

tutte

8 giorni lavorativi

- oltre 10 anni

tutte

10 giorni lavorativi

Per i quadri i termini di disdetta decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.

In caso di dimissioni il preavviso è ridotto a metà.

Trattamento di fine rapporto

Il c.c.n.l. indica dettagliatamente gli elementi che devono essere considerati per il computo del tfr.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE E ASSISTENZA INTEGRATIVA

  Previdenza complementare

 

Fondo

FONDAPI

 

Finanziamento

A partire dal 1.3.2019 la contribuzione a carico delle aziende, con esclusivo riferimento ai lavoratori iscritti al fondo, viene fissata nella misura dell'1,70%.

Dal 1° gennaio 2022, a carico del datore di lavoro un contributo mensile di euro 5 (riparametrati su base 100) da versare al Fondo Fondapi per ogni lavoratore in forza alla data del 1° gennaio 2022.

Per i lavoratori iscritti al Fondapi al 1° gennaio 2022, tale contributo è aggiuntivo rispetto a quanto previsto per l’iscrizione ordinaria.

L’aliquota contributiva a carico dell’azienda viene incrementata come segue+ 0,10% dal 1° giugno 2021 (tot. 1,80%).

 

  Assistenza integrativa

A decorrere dal 1° aprile 2014, 6 euro mensili per ogni dipendente in forza a carico delle aziende.

Il contributo a carico delle aziende viene incrementato di 4 euro mensili a decorrere dal 1° ottobre 2018.

 

MATERIE DEMANDATE ALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO

La contrattazione di secondo livello riguarderà materie ed istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli regolati dal C.C.N.L. e avrà per oggetto le materie stabilite dalle specifiche clausole di rinvio del c.c.n.l. in conformità ai criteri ed alle procedure ivi indicati.

Detta contrattazione, oltre a disciplinare le materie oggetto di specifico rinvio da parte del c.c.n.l., ha la funzione di negoziare erogazioni economiche correlate a risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le parti come, ad esempio: incrementi di produttività, miglioramento della competitività delle imprese, maggiore efficienza organizzativa, efficacia, qualità, redditività, tutti risultati legati all'andamento economico delle imprese. La relativa disciplina è contenuta nell'art. 35 riferito al premio di risultato del c.c.n.l.

Le materie rimesse alla contrattazione di secondo livello possono essere disciplinate, in luogo della normale contrattazione aziendale, con accordi provinciali o territoriali in base alla prassi vigente.

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