Schede CCNL

Grafica - Editoria - Grafica ed editoria industria

Sommario

SCHEMA DI SINTESI | INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE | ASPETTI RETRIBUTIVI | RAPPORTO DI LAVORO | PREVIDENZA COMPLEMENTARE E ASSISTENZA INTEGRATIVA | MATERIE DEMANDATE ALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO |

SCHEMA DI SINTESI

 

 

Fonti di riferimento

c.c.n.l. 16 ottobre 2014

accordo 3 marzo 2017 assistenza sanitaria integrativa

accordo 31 gennaio 2018

accordo 18 luglio 2018

accordo 18 dicembre 2018 assistenza sanitaria integrativa

accordo 11 luglio 2019 assistenza sanitaria integrativa

accordo 9 marzo 2020

accordo 9 marzo 2020

accordo 10 marzo 2020

accordo 10 marzo 2020

comunicato 10 luglio 2020

ipotesi di accordo 19 gennaio 2021

 

Parti stipulanti

ASSOGRAFICI

AIE

ANES

E

SLC-CGIL

FISTEL-CISL

UILCOM-UIL

 

Decorrenza e durata

1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2022

 

Campo di applicazione

Aziende grafiche e affini, aziende editoriali, anche multimediali, compreso ad esempio:

- la progettazione grafica;

- l'insieme delle operazioni finalizzate alla riproduzione di testi e immagini indipendentemente dal supporto utilizzato per il prodotto finito;

- le operazioni di prestampa dal montaggio alla matrice;

- la stampa con tutti i procedimenti (offset, rotoffset, flessografia, rotocalco, calcografia, tipografia, serigrafia, digitale);

- l'allestimento degli stampati;

- la legatoria;

- l'editoria di libri;

- l'editoria di periodici;

- l'editoria di periodici specializzati: tecnici, scientifici, culturali;

- l'editoria elettronica e multimediale;

- la gestione sistemistica degli apparati tecnologici necessari alla trasmissione, archiviazione o conservazione dei dati o allo scambio di pagine (testo e/o immagine) in forma digitale, sia su linee dedicate che su Internet;

- l'informazione e/o assistenza on line per la clientela.

Astucci pieghevoli e imballaggi flessibili stampati, limitatamente, per questi ultimi, alle aziende che abbiano una produzione di imballaggio nei quali l'apporto delle lavorazioni grafiche si evidenzia in un risultato qualitativo che è conseguente allo specifico apporto professionale grafico e che è prevalente sulle quantità globali di prodotto finito.

INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE

Inquadramento aziende Grafiche-Editoriali risultante dal ccnl 16 ottobre 2014

 

Q

Quadri

Lavoratori che si collocano in una posizione intermedia tra i dirigenti e gli impiegati con funzioni direttive e viene attribuita ai lavoratori che con un superiore grado di responsabilità e capacità gestionale organizzativa e professionale svolgano con ampia attribuzione di autonomia decisionale funzioni di centrale rilevanza ai fini del raggiungimento degli obiettivi d'impresa.

AS

Impiegati con funzioni direttive

Lavoratori che, oltre a possedere i requisiti indicati nella declaratoria del livello A, abbiano le responsabilità del coordinamento di servizi di rilevante complessità, di strutture o di aree produttive fondamentali articolate in più unità operative;

ovvero lavoratori che svolgono, anche singolarmente, attività di fondamentale importanza ai fini della realizzazione degli obiettivi aziendali coordinando sotto il profilo gerarchico o funzionale rilevanti risorse aziendali.

A

Impiegati con funzioni direttive

Lavoratori che esplichino funzioni direttive caratterizzate da discrezionalità di poteri o di equivalente contenuto professionale, con facoltà di iniziativa ed autonomia decisionale, nei limiti delle direttive generali loro impartite e con responsabilità nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

B1 S

Mansioni specifiche

Vedi mansionario

B1

Impiegati di concetto, operai specializzati

Lavoratori che guidino, coordinino e controllino in condizioni di autonomia decisionale e operativa un reparto di lavorazione, anche se riferito ad un solo turno;

ovvero lavoratori che, nell'ambito della gestione amministrativa o tecnica, svolgano mansioni di elevato contenuto professionale con facoltà di scelta, autonomia operativa e responsabilità dei risultati; ovvero che esplichino, a fronte di una accresciuta professionalità e per effetto di una ricomposizione di più mansioni, funzioni di concetto di maggiore complessità rispetto a quelle indicate nel livello B/2;

ovvero lavoratori che oltre a possedere le caratteristiche indicate nella 2ª, 3ª e 4ª fattispecie della declaratoria del livello B/2 siano addetti alle macchine, agli impianti e alle mansioni specificati nei profili operai.

B2

Impiegati di concetto, operai specializzati

Lavoratori che, nell'ambito della gestione amministrativa o tecnica, esplichino funzioni di concetto con autonomia decisionale e operativa nei limiti delle loro attribuzioni; ovvero abbiano piena e completa responsabilità di un impianto o macchina di notevole complessità e di elevato contenuto tecnologico; ovvero siano adibiti a lavorazioni che per complessità e concettualità richiedano elevate capacità e rilevanti conoscenze tecniche e professionali; ovvero siano addetti con piena autonomia e responsabilità a sistemi o linee complesse di preparazione del testo, dell'immagine e delle forme stampanti (sistemi complessi di fotocomposizione, linee di scansione automatizzate o altri sistemi comunque integrati); ovvero lavoratori anche complementari che, avendo accresciuto ed integrato la propria professionalità e specializzazione attraverso conoscenze complete di una intera fase produttiva di rilevante complessità, svolgano in piena autonomia e con responsabilità dei risultati qualsiasi operazione che rientri nella fase di lavorazione considerata.

B3

Impiegati, operai specializzati

Lavoratori che abbiano piena e completa responsabilità di un impianto o macchina la cui complessità ed il cui contenuto tecnologico richiedano un livello professionale superiore alla specializzazione; ovvero lavoratori anche complementari che, avendo accresciuto ed integrato la propria professionalità e specializzazione attraverso conoscenze complete di una intera fase produttiva, svolgano in piena autonomia e con responsabilità dei risultati qualsiasi operazione che rientri nella fase di lavorazione considerata; ovvero livello di ingresso per lavoratori che nell'ambito della gestione amministrativa e tecnica siano destinati ad una attestazione al livello superiore una volta acquisita l'autonomia decisionale.

C1

Impiegati d'ordine e operai specializzati

Lavoratori che, provenienti da diversi livelli della qualificazione, svolgano mansioni che presuppongono l'acquisizione del richiesto grado di specializzazione; ovvero lavoratori che nell'ambito della gestione amministrativa o tecnica esplichino, a fronte di una accresciuta professionalità e per effetto di una ricomposizione di più mansioni, funzioni d'ordine di maggiore complessità rispetto a quelle indicate nel livello C/2.

C2

Impiegati d'ordine e operai specializzati

Lavoratori che nell'ambito della gestione amministrativa o tecnica esplichino funzioni d'ordine; ovvero lavoratori che svolgano mansioni per le quali sono richieste specifiche capacità tecniche ed adeguata esperienza.

Per i profili per i quali è previsto un ulteriore iter automatico la permanenza in C/2 è di due anni e l'attestazione finale è in C/1.

D1

Impiegati d'ordine

Lavoratori che provenienti dai precedenti livelli professionali svolgono mansioni per le quali è richiesto un adeguato grado di qualificazione.

 

D2

Impiegati d'ordine e operai qualificati

Lavoratori addetti a servizi o uffici amministrativi o tecnici che svolgono mansioni per le quali è richiesta una generica preparazione ed esperienza; ovvero lavoratori che addetti ai vari rami delle lavorazioni o ai servizi svolgono mansioni per le quali è richiesta la qualificazione professionale.

Gli impiegati dopo 1 anno di permanenza in D/2 saranno assegnati alla C/2.

Gli operai in iter di qualificazione o specializzazione dopo 1 anno acquisiscono il livello D/1.

E

Operai comuni

Lavoratori addetti a lavori o servizi di manovalanza comune.

 

Dal 1° gennaio 2021 per le aziende editoriali trova applicazione il nuovo sistema di classificazione che non deve determinare né vantaggi né perdite per le parti.

Inquadramento aziende editoriali dal 1° gennaio 2021

QUADRI

La categoria di quadro, introdotta nel nostro ordinamento dalla legge 190/85, si colloca in una posizione intermedia tra i dirigenti e gli impiegati con funzioni direttive e viene attribuita ai lavoratori che con un superiore grado di responsabilità e capacità gestionale, organizzativa e professionale svolgano con ampia attribuzione di autonomia decisionale funzioni di centrale rilevanza ai fini del raggiungimento degli obiettivi di impresa.

LIVELLO 1

Lavoratori con responsabilità di coordinamento gerarchico di strutture con rilevante complessità ovvero organizzate in più unità operative, che esplicano funzioni caratterizzate da discrezionalità di poteri, impartendo direttive e coordinando risorse aziendali. Lavoratori che esprimono, anche singolarmente, un contenuto professionale di particolare rilevanza ai fini della realizzazione degli obiettivi aziendali anche coordinando sotto il profilo gerarchico funzionale rilevanti risorse aziendali.

LIVELLO 2

Lavoratori che esplicano funzioni direttive caratterizzate da discrezionalità di poteri o di equivalente contenuto professionale, con facoltà di iniziativa ed autonomia decisionale, nei limiti delle direttive generali loro impartite e con responsabilità nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

LIVELLO 3

Lavoratori che, nell’ambito delle proprie specifiche competenze, svolgono mansioni di elevato contenuto professionale con autonomia operativa e responsabilità dei risultati, in taluni casi anche attraverso il coordinamento di altri lavoratori.

LIVELLO 4

Lavoratori che, nei limiti delle loro attribuzioni e competenze, esplicano funzioni di concetto con autonomia operativa.

LIVELLO 5

Lavoratori che, nei limiti delle loro attribuzioni e competenze operative, esplicano funzioni di concetto per le quali sono richieste specifiche capacità ed esperienza ovvero i neolaureati come loro primo inquadramento.

LIVELLO 6

Lavoratori che, nei limiti delle loro attribuzioni, svolgono dietro specifico incarico compiti operativi con specifiche competenze tecniche o amministrative.

LIVELLO 7

Lavoratori che svolgono lavori o servizi comuni ed aventi un adeguato grado di qualificazione, ovvero che svolgono mansioni operative per le quali stanno acquisendo il necessario grado di preparazione.

 

Mutamento di mansioni

Il dipendente ha diritto al trattamento corrispondente all’attività effettivamente svolta e l’assegnazione stessa diviene definitiva trascorso il periodo di

- 30 giorni per periodi continuativi;

- 60 giorni per periodi non continuativi.

 

ASPETTI RETRIBUTIVI

 

 Retribuzione mensile

 

Divisore orario: 173, operai; 170, impiegati; 156 per l'orario collegato al turno notturno

Divisore giornaliero: 26

Elementi della retribuzione mensile: minimo, contingenza, EDR confederale, scatti di anzianità

Quadri: la retribuzione annua, comprensiva quindi di superminimi, premi e altri emolumenti comunque denominati, non può essere inferiore a un minimo di garanzia pari al trattamento economico contrattuale annuo spettante aumentato del 7%. Nel caso di retribuzioni inferiori, la differenza va corrisposta nel mese di dicembre a titolo di "importo annuo aggiuntivo onnicomprensivo".

 

  

Variazioni retributive per le varie decorrenze

 

Quadri - Impiegati - Operai

Livelli

Minimo 1/10/2014

Minimo 1/5/2015

Contingenza

EDR

Q

1.808,87

1.845,51

539,99

10,33

AS

1.800,13

1.836,60

539,99

10,33

A

1.520,00

1.550,80

533,19

10,33

B1S

1.462,52

1.492,15

530,40

10,33

B1

1.418,87

1.447,61

530,40

10,33

B2

1.329,36

1.356,30

528,03

10,33

B3

1.234,04

1.259,04

525,47

10,33

C1

1.139,46

1.162,54

523,01

10,33

C2

1.005,58

1.025,95

519,63

10,33

D1

910,25

928,69

517,35

10,33

D2

828,03

844,80

515,40

10,33

E

727,62

742,36

512,87

10,33

 

L’accordo 19 gennaio 2021 stabilisce l’aumento di € 80 del minimo retributivo per i livelli B3 (aziende grafiche) e A (aziende editoriali), corrisposto in 3 tranches:

-       maggio 2021: € 25;

-       gennaio 2022: € 25;

-       ottobre 2022: € 30.

 

Scatti di anzianità

Maturazione: 5 scatti biennali.

Gli impiegati grafici, editoriali e cartotecnici hanno diritto alla maturazione di un importo massimo complessivo corrispondente a 12 scatti.

Per i lavoratori inseriti nell'iter professionale la maturazione degli scatti inizia dal primo giorno del mese successivo a quello in cui l'iter stesso viene completato.

Decorrenza: dal mese immediatamente successivo a quello di compimento del biennio.

Passaggio di livello: il lavoratore mantiene l'importo degli scatti già maturati, rivalutato, e ha diritto a maturare ulteriori scatti fino a raggiungere l'importo complessivo massimo suindicato.

Importi aziende grafiche: liv. Q e A: € 16,01; B/1S: € 14,46; B/1: € 14,46; B/2: € 13,94; B/3: € 13,43; C/1: € 12,91; C/2: € 12,39; D/1: € 11,88; D/2: € 11,36; E: € 10,33.

 Importi aziende editoriali: liv. 1 e 2: € 16,01; liv. 3: € 14,46; liv. 4: € 13,94; liv. 5: € 13,43; liv. 6: € 12,91; liv. 7: € 11,88.

 

Indennità

Indennità di cassa:spetta agli impiegati normalmente adibiti ad operazioni di cassa con carattere di continuità, con responsabilità per errori nella gestione nella misura del 7% di minimo e contingenza.

Indennità di disagiata sede: spetta ai lavoratori che svolgono la loro attività in luoghi lontani da centri abitati e non collegati con mezzi pubblici; l'importo è concordato tra le parti.

Altre indennità: il CCNL prevede l'erogazione di importi congelati al personale con specifiche mansioni già in servizio al 29 maggio 1983.

 

Personale addetto alla bronzatura

Il personale adibito alla bronzatura deve essere munito, a cura della ditta, di indumenti adatti (tute e cuffie).

Verrà inoltre corrisposta la maggiorazione del 15% sul salario contrattuale (valore base e indennità di contingenza), per tutto il periodo della lavorazione stessa.

La maggiorazione non è dovuta dove esistano macchine bronzatrici completamente chiuse.

 

 

 Personale adibito alle lavorazioni di carte valori

In quelle aziende o reparti ove si stampino carte valori dovrà essere corrisposta una maggiorazione del 7% sul salario e sullo stipendio contrattuale (valore base e indennità di contingenza) ai lavoratori addetti a tutte le fasi della preparazione, della stampa, dell'allestimento, al controllo, al magazzino valori, limitatamente ai soli periodi di effettiva lavorazione (salvo migliori condizioni in atto concordate direttamente in sede aziendale).

Tale maggiorazione non è cumulabile con altre date allo stesso titolo.

A decorrere dal 1° gennaio 2000, la maggiorazione non trova applicazione in tutte le lavorazioni relative alla produzione degli assegni in considerazione delle diverse caratteristiche degli stessi.

Per i lavoratori che già percepivano la maggiorazione per la lavorazione degli assegni, la stessa viene mantenuta in cifra fissa sulla base dei valori di salario o stipendio, in atto al 1° maggio 2000.

 

 

 Una tantum

Ai lavoratori in forza al 19 gennaio 2021 è erogato l’importo lordo di € 300. L’una tantum, comprensiva dei riflessi sugli istituti contrattuali diretti e indiretti, non è utile ai fini del computo del TFR è così corrisposta:

-       € 200 con la retribuzione del mese di giugno 2021;

-       € 100 con la retribuzione del mese di giugno 2022.

 

  Retribuzione ultramensile

 

Tredicesima mensilità

Corresponsione: in occasione del Natale e comunque, in casi eccezionali, il saldo deve avvenire non oltre il 31 gennaio successivo

Misura

Operai: 173 ore da gennaio 2021. Ai lavoratori con tredicesima di 200 ore a dicembre 2020, viene corrisposto in aggiunta un elemento di raccordo contrattuale (EDR) pari all’importo congelato di 27 ore.

Impiegati: 26/26 da gennaio 2021. Ai lavoratori con tredicesima di 30/26 a dicembre 2020, viene corrisposto in aggiunta un elemento di raccordo contrattuale (EDR) pari all’importo congelato di 4/26 della retribuzione.

 

 

Premio di risultato

È determinato annualmente in relazione ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi, concordati tra le parti, aventi per obiettivo incrementi di produttività, di qualità, di redditività, nonché ai risultati legati all’andamento economico dell’impresa.

Alle aziende che sottoscrivono il Pdr non si applica l’Egr.

 

Elemento di garanzia retributiva

Dal 2012 ai lavoratori a tempo indeterminato in forza dal 1° gennaio di ogni anno nelle aziende che non abbiano mai fatto contrattazione di II livello e che nei precedenti tre anni non abbiano ricevuto nessun altro trattamento economico individuale o collettivo in aggiunta a quanto spettante a norma di CCNL, compete con le competenze del mese di aprile dell'anno successivo un importo annuo di € 250,00. L’importo non è computabile ai fini del TFR.

RAPPORTO DI LAVORO

 

 Prova

 

Qualifiche

Gruppi

Durata ordinaria

Proroga consensuale

Impiegati

A

4 mesi

2 mesi

 

B, C

2 mesi

1 mesi

Operai

tutti

2 mesi

1 mese

Apprendistato professionalizzante:

come i qualificati

 

 

 Orario di lavoro

 

Orario settimanale

È distribuito su sei o cinque giorni, con orari giornalieri compresi tra 6 ore e 40 minuti e 8 ore.

In caso di articolazione dell'orario settimanale su cinque giorni, il sesto giorno viene considerato lavorativo a tutti gli effetti contrattuali.

 

Turnisti

Le turnazioni possono comprendere la domenica prevedendo per i singoli lavoratori un giorno di riposo compensativo.

Al fine di realizzare una piena utilizzazione degli impianti, in sede aziendale, dopo un confronto preventivo con la RSU, potranno essere concordate articolazioni d'orario atte a saldare i tre turni e quindi a coprire l'arco delle 24 ore per l'intero orario settimanale dello stabilimento o dei singoli reparti interessati.

Ai lavoratori turnisti che operano su impianti che lavorano su tre turni giornalieri 24 ore su 24 consentendo un pieno utilizzo degli impianti per l'intero orario settimanale dello stabilimento o dei singoli reparti interessati e ai quali non si applica la Parte sesta del contratto, vengono riconosciuti quattro giorni annui di riposo retribuito non monetizzabili.

In tal caso per ogni settimana di terzo turno sarà corrisposta ai lavoratori interessati la normale retribuzione delle ore prestate in più rispetto alle 36 ore e una indennità specifica equivalente alla maggiorazione per straordinario delle ore prestate oltre le 36.

L'articolazione dell'orario su tre turni ha di norma come durata minima la settimana.

È prevista una disciplina diversa a seconda che si tratti di lavoratori su due o tre turni o di turni avvicendati.

Lavoratori 2 turni: orario settimanale, 40 ore; per il 1º ed il 2º turno spetta una maggiorazione del 6% calcolata su minimo e contingenza (la maggiorazione non spetta per il 1º turno con interruzione meridiana). Se il 2º turno termina dopo le 23 ed entro le 24, per l'ora compresa tra le 23 e le 24 spetta una maggiorazione del 30% (calcolata come sopra).

Di norma l'articolazione dell'orario su due turni ha come durata minima la settimana e il 1° turno non può iniziare prima delle ore 7

Lavoratori su 3 turni: orario settimanale, 40 ore per il 1° e il 2° turno, 36 ore per il 3° turno; la maggiorazione per il 1° e il 2° turno è pari al 6%; per il 3° turno è pari al 26%, dal 1° luglio 2009.

Turni avvicendati: orario di lavoro, 40 ore per il 1° e il 2° turno, 36 ore per il 3° turno.

Per i lavoratori notturni il limite giornaliero del lavoro notturno in turni avvicendati può essere rispettato come valore medio nell'ambito di un periodo di riferimento settimanale o plurisettimanale non superiore a 3 mesi.

 

Giorni festivi

Oltre a quanto previsto dalla legge sono considerati festivi la ricorrenza del Santo Patrono e i giorni di riposo compensativo domenicale.

 

Flessibilità

Quando l’azienda ricorre al regime di flessibilità, l’orario settimanale non può superare il limite di 48 ore. Per le ore prestate oltre l'orario contrattuale in orari o turni diurni è corrisposta una maggiorazione del 10%; per le ore prestate in orari o turni notturni o in giornate nelle quali non è prevista l'attività lavorativa la maggiorazione sale al 20%.

 

Flessibilità tempestiva

Per improvvisi ed imprevedibili mutamenti dei flussi di lavoro, la direzione aziendale, previa comunicazione alla RSU, può disporre la variazione del normale orario di lavoro nel periodo interessato entro i limiti massimi di 10 ore giornaliere e di 48 ore settimanali con un preavviso mimino di 2 giorni.

La variazione di orario può essere attivata direttamente dalla azienda per un numero complessivo di 64 ore annue pro capite e le modalità di utilizzo possono prevedere contestualmente il ricorso alla flessibilità positiva e alla flessibilità negativa.

Il riequilibrio tra flessibilità “alta” e “bassa”, salvo diversi accordi con la RSU, deve essere realizzato non oltre 3 mesi da ciascun utilizzo dell’istituto.

Per le ore prestate oltre l’orario contrattuale in orari o turni diurni compete una maggiorazione del 30% sulla retribuzione oraria, mentre per le ore prestate oltre l’orario contrattuale in orari o turni notturni o in giornate nelle quali non è prevista l’attività lavorativa compete una maggiorazione del 40%. In caso di mancato recupero le ore effettuate come flessibilità positiva saranno retribuite come ore straordinarie con una maggiorazione superiore del 5% a quella dello straordinario spettante e con assorbimento della maggiorazione corrisposta a titolo di flessibilità.

 

 

 Congedi per formazione

Il dipendente con almeno cinque anni di anzianità presso la stessa azienda può chiedere un congedo per formazione, continuativo o frazionato, per un periodo non superiore a undici mesi per l'intera vita lavorativa.

Il congedo deve essere finalizzato al completamento della scuola dell'obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea, alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro.

Possono assentarsi contemporaneamente dall'unità produttiva per l'esercizio del congedo, non oltre l'1% all'anno della forza occupata nell'unità produttiva medesima al 31 dicembre dell'anno precedente. Nelle aziende con più di 50 dipendenti è comunque consentito un congedo all'anno per formazione.

Il congedo è fruito per un periodo minimo continuativo pari ad un mese coincidente con il mese solare.

La richiesta del congedo per formazione deve essere presentata all'azienda con un preavviso di almeno sessanta giorni.

Durante il congedo il dipendente ha diritto alla sola conservazione del posto.

Tale periodo non è computabile nell'anzianità di servizio e non è cumulabile con le ferie, con la malattia e con altri congedi/permessi previsti dalle leggi vigenti e dal presente CCNL.

 

 Trasferimenti

È dovuta la diaria "una tantum" nella misura di 1/3 della retribuzione mensile al lavoratore celibe senza conviventi a carico, e nella misura di 2/3 della retribuzione mensile, oltre a 1/15 della stessa per ogni familiare a carico che con lui si trasferisca, al lavoratore con famiglia.

Qualora per effetto del trasferimento il lavoratore debba corrispondere un indennizzo per anticipata risoluzione di contratto di affitto, regolarmente registrato o denunciato al datore di lavoro precedentemente alla comunicazione del trasferimento, avrà diritto al rimborso di tale indennizzo fino alla concorrenza di un massimo di 4 mesi di pigione.

 

 

 Aspettativa

L'azienda concederà un periodo di aspettativa non retribuita al lavoratore che ne faccia richiesta:

a) in quanto in condizioni di tossicodipendenza per documentata necessità di terapie riabilitative da effettuarsi presso strutture del Servizio sanitario nazionale o presso strutture specialistiche riconosciute dalle istituzioni;

b) per documentata necessità di assistere familiari a carico che risultino in condizioni di tossicodipendenza.

Inoltre, al lavoratore a tempo indeterminato non in prova che ne faccia richiesta per comprovate e riconosciute necessità personali o familiari, l'azienda può concedere un periodo di aspettativa senza diritto alla retribuzione né maturazione di anzianità ad alcun titolo.

 

 

 Lavoro straordinario, notturno e festivo

Le maggiorazioni sono da calcolare:

- operai: sulla quota oraria, calcolata dividendo la retribuzione mensile per 173;

- impiegati: sulla quota oraria, calcolata dividendo la retribuzione mensile per 170 (156 per l'orario collegato al turno notturno).

 

Tipologia della prestazione

Percentuale di maggiorazione

a) straordinario:

 

- diurno

35%

- non collegato con l'orario normale diurno (min. 2 ore)

35%

- non collegato con l'orario normale notturno (min. 3 ore)

60%

b) notturno

60%

c) festivo

60%

 

In caso di esigenze indifferibili di durata temporanea, cioè per il completamento di commesse con scadenza, la cui mancata osservanza determina danni economici all'azienda, per la salvaguardia manutentiva non ordinaria dell'efficienza degli impianti, fatti salvi gli accordi di reperibilità eventualmente definiti a livello aziendale, per l'evasione di adempimenti collegati a scadenze fiscali o amministrative può essere richiesto lavoro straordinario nel limite di 70 ore annue pro capite.

 

Lavoro notturno 

Definizione: il lavoro svolto dalle 22 alle 5.

Per i turnisti, ai fini dell'applicazione della maggiorazione, il lavoro notturno coincide con quello del 3° turno.

Specifiche maggiorazioni sono stabilite per i lavoratori addetti alla stampa di periodici.

 

 

 Ferie e permessi annui

 

Ferie

Una settimana di ferie corrisponde a 6 gg. lavorativi; se l'orario settimanale è distribuito su 5 gg. si utilizza il coefficiente 1,2.

Le ferie sono concesse normalmente in via continuativa per un periodo minimo di due settimane.

In caso di ferie collettive, se le esigenze produttive lo permettono, la terza settimana di ferie viene agganciata alle altre due.

 

Operai e apprendisti: 27 giorni lavorativi, con decorrenza della normale retribuzione commisurata all’orario contrattuale. Il godimento delle ferie, salvo obiettive esigenze tecniche, è stabilito di norma nel periodo maggio-ottobre, contemporaneamente per l’intero stabilimento, per reparti, per scaglioni o individualmente.

 

Impiegati:

- Grafici ed editoriali: 27 giorni lavorativi;

- Cartotecnici: 27 giorni per anzianità di servizio fino a 15 anni compiuti; 30 giorni per anzianità di servizio oltre i 15 anni compiuti.

Agli impiegati che non hanno maturato il diritto alle ferie intere spetteranno tanti dodicesimi di ferie quanti sono i mesi interi di anzianità.

 

Festività

Se l'operaio non presta la sua opera, anche se la festività ricorra di domenica o nel giorno di riposo compensativo, avrà diritto alla normale retribuzione globale di fatto giornaliera, corrispondente ad un sesto dell'orario settimanale contrattuale.

Per gli impiegati nel caso in cui le festività cadano di domenica, è dovuto, oltre la normale retribuzione mensile, un ventiseiesimo della retribuzione stessa.

In caso di prestazione di lavoro è corrisposta agli operai, oltre al trattamento di cui sopra, la retribuzione delle ore di lavoro effettivamente prestate, maggiorata del 60%, all'impiegato competeil pagamento delle ore lavorative effettivamente prestate con la maggiorazione per lavoro festivo.

 

Festività soppresse

4 giornate di permesso retribuito.

 

 

 Riduzione orario di lavoro (ROL)

È stabilita in :

- giornalieri e turnisti su 2 turni: 66 ore e 40 minuti annui

- turnisti su 3 turni: 40 ore annue

- turni avvicendati: 40 ore annue e 4 giornate.

Una specifica disciplina è prevista per gli addetti alla stampa di periodici.

 

 

 Assenze

 

Malattia

Dal 1/7/2011 i periodi di assenza non superiori a 3 giorni vengono computati in misura doppia ai fini del raggiungimento dei limiti del periodo di comporto e del trattamento economico. Sono fatti salvi i primi 4 eventi.

Ai fini del conteggio del periodo massimo di trattamento economico si considerano le assenze effettuate dal 1/1/2010 senza effettuare recuperi sulle eventuali somme già corrisposte.

Impiegati

- comporto: 12 mesi, nel caso di più malattie tale periodo si intende riferito ad un arco di 36 mesi.

- trattamento economico (a carico azienda): primi 6 mesi, 100%; successivi 6 mesi, 50%

Operai

- comporto: come sopra;

- trattamento economico complessivo: dal 1° al 180° giorno, 100%; successivi 6 mesi, 50%. Il trattamento aggiuntivo opera esclusivamente per i periodi, all’interno dei 6 mesi successivi al primo semestre, non coperti dall’intervento economico dell’INPS.

 

 

 Apprendistato professionalizzante

- comporto: massimo di 12 mesi, in caso di più assenze il periodo di comporto si intende riferito ad un arco temporale di 36 mesi.

- trattamento economico: dal 1° fino al 180° giorno, 100% della normale retribuzione giornaliera (escluso l'eventuale compenso per lavoro straordinario) ragguagliata a 1/6 dell'orario settimanale contrattuale in caso di distribuzione di quest'ultimo su 6 giorni o a 1/5 in caso di distribuzione su 5 giorni.

Nel computo dei limiti della conservazione del posto e del trattamento economico come sopra definiti non saranno conteggiate: le assenze dovute a ricovero ospedaliero, compreso il day hospital; le terapie salvavita; i periodi di assenza continuativa superiori ad un mese, entro il limite complessivo di 90 giorni.

I periodi di assenza non superiori a 3 giorni vengono computati in misura doppia ai fini del raggiungimento dei limiti del periodo di comporto e del trattamento economico.

Sono fatti salvi i primi 4 eventi nell'ambito del periodo di comporto.

 

Infortunio sul lavoro

Impiegati

- comporto: fino a guarigione clinica o fino a quando l’Inail corrisponde l’indennità;

- trattamento economico: 100% dal giorno dell'infortunio fino alla scadenza del periodo di comporto.

Operai

- comporto: come sopra;

- trattamento economico: come sopra.

Apprendisti

- comporto: come sopra;

- trattamento economico: come sopra.

L'azienda potrà concedere un periodo di aspettativa, non retribuita e per un massimo di 6 mesi, su richiesta di lavoratori che abbiano superato il periodo massimo di conservazione del posto e che si trovino in comprovate condizioni di salute di particolare gravità.

 

Maternità

100% della retribuzione per il periodo di astensione obbligatoria.

 

Congedo parentale

Il congedo parentale può essere fruito in modalità oraria e riconosciuto in gruppi minimi di 4 ore giornaliere. Specifiche intese con le rappresentanze sindacali unitarie (RSU) possono regolamentare diversamente definire modalità e condizioni per la fruizione dei congedi parentali su base oraria in misura inferiore a quelli previsti, in relazione alle esigenze organizzative e produttive.

Al padre lavoratore, oltre ai congedi previsti per legge, è riconosciuto un congedo retribuito sino a 16 ore per eventi legati alla nascita del figlio.

 

Congedo matrimoniale

15 giorni consecutivi con un compenso di 13 giornate di retribuzione

 

Congedi per la formazione

Nel caso di utilizzo non può assentarsi contemporaneamente più dell'1% della forza occupata in ciascuna unità produttiva; nelle aziende con oltre 50 dipendenti deve essere comunque consentito un permesso all'anno a questo titolo.

 

Diritto allo studio

Sono riconosciute 150 ore di permessi retribuiti nel triennio, utilizzabili anche in un solo anno purché le ore di frequenza ai corsi siano almeno il doppio di quelle richieste come permesso. Le assenze contemporanee per la partecipazione a tali corsi non possono superare il 2,50% della forza occupata.

 

Lavoratori studenti

Ai lavoratori studenti spetta una settimana di calendario retribuita e una non retribuita all'anno per la preparazione degli esami che si aggiungeranno ai permessi giornalieri retribuiti per sostenere prove di esame.

 

Permessi ed aspettativa per cariche sindacali

Oltre quanto previsto dagli artt. 23, 24, 31 e 32 della legge 20 maggio 1970, n. 300, ai lavoratori che sono membri dei Comitati direttivi delle Associazioni nazionali di categoria firmatarie del presente contratto o delle Sezioni regionali e territoriali delle Associazioni stesse, potranno essere concessi permessi retribuiti nella misura di 15 giorni annui complessivi per ciascuna delle Organizzazioni sindacali.

 

 

 Lavoratori addetti ai videoterminali

Qualora le condizioni operative delle lavorazioni eseguite ai videoterminali nelle aziende grafiche ed editoriali, verificate in sede aziendale, comportino pause di fatto e/o svolgimento di compiti accessori che determinano interruzioni periodiche o ricorrenti dell'applicazione ai videoterminali, al di fuori dei tempi di attesa delle risposte da parte del sistema, dette condizioni operative realizzano ed assolvono per i lavoratori ai quali si rivolge la norma di legge, il regime di pause previste dall'art. 175, comma 3 del D.Lgs. n. 81/2008.

Qualora invece le condizioni operative delle lavorazioni non presentino le caratteristiche di cui sopra, ai lavoratori addetti ai videoterminali in modo sistematico e abituale che svolgono detta attività per almeno 4 ore consecutive giornaliere per tutta la settimana lavorativa saranno attribuite pause con modalità da definire in sede aziendale.

In assenza di tale definizione le pause saranno di 15 minuti ogni due ore di applicazione continuativa al videoterminale.

 

 

 Lavoratori addetti alla stampa dei periodici

Il CCNL prevede norme speciali che si applicano alle aziende munite di attrezzature occorrenti per la stampa di periodici illustrati con macchine rotative rotocalco a carta in bobina nonché alle altre aziende grafiche, limitatamente però, per quest'ultime, ai soli dipendenti che seguono prevalentemente lavori di composizione, preparazione e confezione di periodici illustrati da stampare con macchine rotative rotocalco a carta in bobina.

Le norme speciali, ad eccezione dell'art. 4, hanno validità esclusivamente nei confronti dei dipendenti in forza al 30 maggio 2011.

 

 

 

 Lavoro a tempo parziale

 

Trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale

In caso di assunzione di personale a tempo parziale il datore di lavoro è tenuto a darne tempestiva informazione al personale già dipendente con rapporto a tempo pieno occupato in unità produttive site nello stesso ambito comunale, anche mediante comunicazione scritta in luogo accessibile a tutti nei locali dell'impresa, ed a prendere in considerazione le eventuali domande di trasformazione a tempo parziale del rapporto dei dipendenti a tempo pieno.

Le aziende tenderanno ad accogliere le domande di trasformazione motivate da gravi e comprovati problemi di salute del richiedente, ovvero dalla comprovata necessità di assistenza continua dei familiari per malattia, ovvero dalla partecipazione certificata a corsi di formazione e/o studio.

 

 

 Lavoro supplementare

Il lavoro supplementare è ammesso nel limite del 25% delle ore di lavoro medie settimanali concordate ed è retribuito con una maggiorazione del 15% della retribuzione oraria globale di fatto, comprensiva dell’incidenza della retribuzione delle ore supplementari sugli istituti retributivi indiretti e differiti.

 

Clausole elastiche

La variazione della collocazione temporale della prestazione nonché la variazione in aumento della durata della prestazione che non può eccedere il limite del 25% della normale prestazione annua a tempo parziale. Le modifiche dell’orario, che richiedono un preavviso di 2 giorni, comportano il diritto del lavoratore ad una maggiorazione del 15% della retribuzione oraria globale di fatto, comprensiva dell’incidenza della retribuzione sugli istituti retributivi diretti e differiti.

 

 

 Contratto a tempo determinato

 

Avvio di nuove attività

Per fase di avvio di nuove attività si intende un periodo di tempo fino a 12 mesi per l'avvio di una nuova linea di produzione e fino a 24 mesi per l'avvio di una unità produttiva, incrementabile previo accordo aziendale nelle aziende e/o unità produttive operanti nei territori del Mezzogiorno.  

Limiti quantitativi

Il numero complessivo dei contratti a termine non può eccedere il limite del 20% sulla base del numero medio dei lavoratori a tempo indeterminato occupati nell’anno precedente e deve intendersi nel contempo come media annua dei tempi determinati stessi. Per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti è sempre possibile stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato.

Le percentuali previste per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato ed in somministrazione a tempo determinato sono cumulativamente limitate al 35% del numero medio dei lavoratori a tempo indeterminato occupati nell’anno precedente, fermi restando i meccanismi di calcolo come medie annue. 

 

Attività stagionali

Sono considerate stagionali, in aggiunta a quelle elencate nel D.P.R. n. 1525/1963 e successive modifiche ed integrazioni, le lavorazioni di seguito indicate:

- stampa, legatoria, magazzinaggio, spedizione, gestione degli ordini e delle rese dei libri e dei saggi scolastici e manuali universitari;

- stampa, legatoria, magazzinaggio, gestione degli ordini e delle rese dei libri strenna e dei libri in genere nei tradizionali picchi distributivi e nelle campagne nazionali di promozione del libro e della lettura;

- attività logistiche ed organizzative connesse alla partecipazione a fiere nazionali ed internazionali del settore editoriale;

- attività di stampa, allestimento, magazzinaggio e spedizione dei cataloghi con carattere di stagionalità;

- attività di stampa, allestimento, magazzinaggio e spedizione delle agende e dei calendari.

 

Istituti a carattere annuale

Devono essere frazionati per 365esimi e corrisposti per quanti sono i giorni di durata del rapporto a termine.

 

Malattia e infortunio non sul lavoro

Conservazione del posto: massimo 1/4 della durata del contratto e fino alla scadenza del termine apposta al contratto.

Trattamento economico: l'integrazione a carico dell'azienda cessa con l'esaurimento del periodo di conservazione del posto e/o con il cessare dell'indennità economica da parte dell'INPS.

 

 

 Apprendistato professionalizzante

 

Limiti

Il numero complessivo di apprendisti non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio a meno che non si tratti di datori di lavoro con meno di 10 dipendenti per i quali il rapporto è di 1 a 1.

Il Datore di Lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati o che ne abbia in numero inferiore a 3, può assumere apprendisti in numero non superiore a 3.

 

I periodi di apprendistato presso più datori di lavoro si cumulano ai fini del computo della durata massima, purché non separati da interruzioni superiori ad 1 anno e sempre che si riferiscano alle stesse mansioni.

In caso di assenza per malattia, infortunio, gravidanza e puerperio superiore a trenta giorni il periodo di apprendistato viene prorogato per un tempo equivalente alla durata dell'assenza.

 

 Durata massima

La durata massima del contratto di apprendistato professionalizzante è:

Grafici

-       24 mesi per le qualifiche il cui livello di attestazione finale è nel gruppo D;

-       36 mesi per le qualifiche il cui livello di attestazione finale è nei gruppi C, B, A e Q.

Editori

- 24 mesi per le qualifiche il cui livello di attestazione finale è nel livello 7

- 36 mesi per le qualifiche il cui livello di attestazione finale è nei livelli 6, 5, 4, 3, 2, 1, Q.

In caso di assenza per malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto superiore a 30 giorni il periodo di apprendistato viene prorogato per un tempo equivalente alla durata dell'assenza.

 

 

Durata minima

La durata minima del contratto di apprendistato è di 6 mesi a meno che si tratti di svolgimento di attività stagionali.

 

Malattia

L’apprendista non in prova ha diritto alla conservazione del posto sino ad un massimo di 12 mesi. Per contratti della durata inferiore ai 36 mesi il termine di conservazione del posto è pari a 1/3 della durata del contratto.

 

Retribuzione

La retribuzione è determinata in percentuale su minimo di stipendio e di salario del livello di attestazione finale.

 

Durata triennale

Durata biennale

1 semestre

70%

1° quadrimestre

70%

2° semestre

75%

2° quadrimestre

75%

3° semestre

80%

3° quadrimestre

80%

4° semestre

85%

4° quadrimestre

85%

5° semestre

90%

5° quadrimestre

90%

6° semestre

95%

6° quadrimestre

95%

 

Ai lavoratori di età superiore a 50 anni e beneficiari di indennità di mobilità o di un qualsivoglia trattamento di disoccupazione, assunti con contratto di apprendistato ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale, si applica la seguente tabella:

Durata triennale

Durata biennale

1 semestre

75%

1° quadrimestre

75%

2° semestre

80%

2° quadrimestre

80%

3° semestre

85%

3° quadrimestre

85%

4° semestre

90%

4° quadrimestre

90%

5° semestre

95%

5° quadrimestre

95%

6° semestre

100%

6° quadrimestre

100%

 

 

 

Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore

Trattamento economico

  • 1° anno: non inferiore al 45% della retribuzione di riferimento spettante per il livello di inquadramento
  • 2° anno: non inferiore al 55% della retribuzione di riferimento spettante per il livello di inquadramento
  • 3° anno non inferiore al 65% della retribuzione di riferimento spettante per il livello di inquadramento
  • 4° anno: non inferiore al 70% della retribuzione di riferimento spettante per il livello di inquadramento

 

 Lavoro a domicilio

 

Compenso per ferie, festività e gratifica natalizia

È corrisposto nella misura del 18% della retribuzione.

 

Indennità sostitutiva del preavviso e trattamento di fine rapporto

6% della retribuzione;

 

Retribuzione

Deve comunque consentire al lavoratore nell'ambito delle otto ore giornaliere un guadagno minimo del 7%, oltre la normale retribuzione prevista per i lavoratori interni della stessa categoria.

 

Divieto di lavoro a domicilio

I lavori di dattilografia, di preparazione dei manoscritti per la tipografia, di traduzione, di correzione di bozze e di revisione, quando non siano specialistici e abbiano carattere di continuità e rientrino nella normale attività della Casa editrice, devono essere svolti all'interno dell'azienda, sempreché non risultino affidati ad aziende editoriali o grafiche che applicano il c.c.n.l. grafici ed editoriali.

 

 

 Somministrazione di lavoro

 

Limiti

I limiti quantitativi della somministrazione a tempo determinato sono fissati nella misura del 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 31 dicembre dell'anno precedente. Il limite è da computarsi come media annua. In sede aziendale tale percentuale può essere elevata per rispondere a situazioni particolari.

 

Le percentuali previste per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato ed in somministrazione a tempo determinato sono cumulativamente limitate al 35% del numero medio dei lavoratori a tempo indeterminato occupati nell’anno precedente, fermi restando i meccanismi di calcolo come medie annue.

 

 Lavoro stagionale

Sono considerate stagionali, oltre quelle di legge: stampa, legatoria, magazzinaggio, spedizione, gestione degli ordini e delle rese dei libri e dei saggi scolastici e manuali universitari; stampa, legatoria, magazzinaggio, gestione degli ordini e delle rese dei libri strenna e dei libri in genere nei tradizionali picchi distributivi e nelle campagne nazionali di promozione del libro e della lettura; attività logistiche e organizzative connesse alla partecipazione a fiere nazionali ed internazionali del settore editoriale; attività di stampa, allestimento, magazzinaggio e spedizione dei cataloghi con carattere di stagionalità; attività di stampa, allestimento, magazzinaggio e spedizione delle agende e dei calendari.

 

 

 Lavoro intermittente

Non disciplinato.

 

 

 Telelavoro

Il CCNL richiama la disciplina vigente.

 

Smart working

Il CCNL richiama la disciplina vigente.

 

 

 Coperture assicurative - Quadri

L'azienda erogherà a favore del quadro, in caso di morte e in caso di invalidità permanente tale da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro, per cause diverse da quella dell'infortunio comunque determinato e da malattia professionale, una somma pari a € 20.658,27 se non vi sono familiari a carico, a € 25.822,84 se il nucleo familiare risulta composto dal coniuge ovvero da un solo figlio a carico e a € 30.987,41 se il nucleo familiare risulta composto dal coniuge da uno o più figli a carico, ovvero da più figli a carico.

A tal fine l'azienda provvederà a stipulare apposita polizza assicurativa a copertura dell'onere aziendale eventualmente derivante da quanto previsto al comma precedente.

L'azienda inoltre stipulerà, nell'interesse del quadro, una polizza che assicuri, in caso di infortunio occorso anche non in occasione di lavoro e in caso di malattia professionale:

a) una somma pari a quattro annualità della retribuzione di fatto in aggiunta al normale trattamento di liquidazione, in caso di invalidità permanente causata dai predetti eventi e che non consenta la prosecuzione del rapporto di lavoro;

b) una somma che, riferita all'importo del capitale assicurato di cui al punto a), sia proporzionale al grado di invalidità determinato in base alla tabella annessa al Testo unico approvato con D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, in caso di invalidità permanente parziale causata dagli stessi eventi;

c) una somma a favore degli aventi diritto, pari a tre annualità della retribuzione di fatto, in aggiunta al normale trattamento di liquidazione in caso di morte causata dai predetti eventi.

 

 

 Estinzione del rapporto

 

Preavviso

 

Qualifiche

Gruppi

Anzianità di servizio

Durata

Impiegati

A

fino a 5 anni

2 mesi e ½

 

 

da 5 a 10 anni

3 mesi e ½

 

 

oltre 10 anni

4 mesi e ½

 

B

fino a 5 anni

1 mese e ½

 

 

da 5 a 10 anni

2 mesi

 

 

oltre 10 anni

2 mesi e ½

 

C, D

fino a 5 anni

1 mese

 

 

da 5 a 10 anni

1 mese e ½

 

 

oltre 10 anni

2 mesi

Operai

tutti

fino a 10 anni

2 settimane

 

tutti

oltre 10 anni

3 settimane

Apprendisti

Al termine del contratto di apprendistato è possibile il recesso con un preavviso di 15 giorni decorrente dal termine del contratto stesso.

 

Il preavviso ha la stessa durata sia in caso di licenziamento che di dimissioni.

In caso di licenziamento per cessazione di attività o trasferimento d'azienda (escluso il caso del fallimento e la liquidazione forzata) per gli operai il periodo di preavviso è elevato a 4 settimane.

 

Trattamento di fine rapporto

Il c.c.n.l. richiama la disciplina di legge in materia, escludendo espressamente dalla base di calcolo del t.f.r. eventuali compensi percepiti a titolo di lavoro straordinario.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE E ASSISTENZA INTEGRATIVA

 

 Previdenza complementare

 

Fondo

Byblos.

Sono associati al Fondo i lavoratori con contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato di durata superiore a 6 mesi, a tempo parziale e di apprendistato

 

Finanziamento

- un contributo a carico del datore di lavoro pari all'1,20% (aumentato dello 0,3% nel 2021; dello 0,4% nel 2022; dello 0,5% da gennaio 2023 per i lavoratori che non hanno l’ERC - elemento di raccordo contrattuale) della retribuzione contrattuale annua (paga base, contingenza, aumenti periodici di anzianità, EDR, maggiorazione per lavoro a turno, tredicesima mensilità o gratifica natalizia);

- un contributo a carico del dipendente pari all'1% della retribuzione contrattuale annua (individuata con gli stessi criteri di cui sopra);

- 100% del TFR maturato nell'anno dai dipendenti assunti dopo il 28 aprile 1993;

- 2% della retribuzione utile alla determinazione del TFR per tutti gli altri lavoratori.

 

Assistenza integrativa

Con ipotesi 19 gennaio 2021 le parti hanno prorogato l'iscrizione automatica di tutti i lavoratori a tempo indeterminato al fondo di assistenza sanitaria integrativa Salute Sempre per gli anni 2021 e 2022. Il contributo, interamente a carico dell’azienda, è di € 120.

 

MATERIE DEMANDATE ALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO

 

Si svolge, sulle materie individuate e con le modalità stabilite dal CCNL. In particolare è a essa demandata la definizione dei premi di risultato.

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