Schede CCNL

Tessili - Pelli e cuoio industria

Sommario

SCHEMA DI SINTESI | INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE | ASPETTI RETRIBUTIVI | RAPPORTO DI LAVORO | PREVIDENZA COMPLEMENTARE E ASSISTENZA INTEGRATIVA | MATERIE DEMANDATE ALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO |

SCHEMA DI SINTESI

  

Fonti di riferimento

c.c.n.l. 10 marzo 2017

accordo 5 luglio 2017 assistenza sanitaria integrativa

ipotesi 1° marzo 2021

 

Parti stipulanti

ASSOPELLETTIERI

e

FEMCA/CISL

FILCTEM/CGIL

UILTEC/UIL

 

Decorrenza e durata

1° aprile 2019 – 31 marzo 2023

 

Campo di applicazione

Aziende industriali manifatturiere delle pelli, del cuoio e altre materie prime per la produzione di: pelletterie (borse, borsette, portafogli, portamonete, astucci, ecc.); valigie e bauli; cinture e cinturini in genere; cartelle e sottobracci; articoli diversi (toeletta, scrittoio, gioco, fumo, bar, ecc.); sedili, cuscini, selle e borsette per ciclo e motociclo; sellerie in genere e buffetterie di articoli sportivi; guarnizioni e articoli tecnici di cuoio; cinghie di trasmissione.

Inoltre, il CCNL si applica anche ai dipendenti delle aziende industriali che producono ombrelli e ombrelloni che applicavano il relativo CCNL del 31 marzo 2013, con le seguenti decorrenze:

- per la parte economica dal 1° gennaio 2017;

- per la parte normativa dal 1° gennaio 2022. Fino a tale data continua ad essere applicato il CCNL 31 marzo 2013. Resta comunque in vigore l’inquadramento unico dei lavoratori del comparto ombrelli-ombrelloni (art. 98 CCNL 31 marzo 2013).

 

INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE

 

Livello

Qualifica

Declaratorie contrattuali

A - Quadri

Lavoratori che oltre alle caratteristiche indicate nella declaratoria del 6° livello, svolgono, con carattere di continuità, con un grado elevato di capacita gestionale. organizzativa, professionale, funzioni organizzativamente articolate di rilevante importanza e responsabilità, ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi dell'impresa, per attività di alta specializzazione, di coordinamento e gestione, e/o ricerca e progettazione, in settori fondamentali dell'impresa, fornendo contributi qualificali per la definizione degli obiettivi dell'impresa.

B - Impiegati con funzioni direttive

Lavoratori che operano in base a disposizioni generali dell'imprenditore o dei dirigenti, con ampia facoltà di iniziativa e autonomia per il raggiungimento degli obiettivi assegnati, coordinando con discrezionalità di poteri un settore o servizio importante della attività aziendale.

Impiegati - Intermedi

Lavoratori che operano sulla base di indicazioni ricevute dai propri superiori con autonoma responsabilità, facoltà di iniziativa e particolare competenza tecnico-pratica per l'attuazione dei programmi assegnati relativi allo sviluppo di procedimenti o fasi importanti dell'attività aziendale, che richiedono la valutazione di aspetti complessi, anche nella conduzione di un ufficio o reparto.

4º S

Impiegati - Intermedi - Operai

Lavoratori che coordinano e svolgono attività di particolare rilievo e complessità di carattere tecnico amministrativo, che richiedono competenza e preparazione specifica, con facoltà di iniziativa ed autonomia operativa nell'ambito degli obiettivi da conseguire; lavoratori che guidano e controllano, in condizione di autonomia decisionale, il lavoro di un Gruppo di altri lavoratori con apporto di competenza tecnico - pratica, assumendone la completa responsabilità

Le seguenti figure professionali tassativamente indicate: Traduttore corrispondente con compieta conoscenza di almeno due lingue; Operatore di sistema EDP che sovrintende alla gestione e manutenzione dei terminali collegati all'utenza; Operatore, modellista CAD - CAM addetto alla preparazione e/o modifica dei modelli o parte di essi; Responsabile di area manutenzione con compiti di guida, controllo e supervisione di altri addetti; Analista tempi e metodi con completa conoscenza delle fasi di lavorazione; Responsabile del controllo finale di qualità; Addetti al taglio (a mano, a macchina, Cam) di parti primario in rettile, serpenti e struzzo; Operaio cucitore (capo linea o capogruppo istruttore) che lavorando manualmente, è preposto anche alla guida di un gruppo di operai con parziale responsabilità decisionale del lavoro degli stessi; Addetto al controllo finale di qualità.

Impiegati - Intermedi - Operai

Lavoratori che svolgono, con facoltà di iniziativa nei limiti assegnati, mansioni di particolare rilievo e complessità per l'attuazione di procedimenti od operazioni variabili e complesse che richiedono necessariamente una esperienza acquisibile tramite un consistente periodo di pratica lavorativa e/o specifici corsi professionali.

Lavoratoli che guidano e controllano, in condizioni di autonomia decisionale, squadre di operai, con apporto di competenza tecnico - pratica o che svolgono mansioni che per loro particolare natura richiedono elevato grado di competenza e facoltà di iniziativa in rapporto alla conduzione ed ai risultati della lavorazione.

Impiegati - Operai

Lavoratori che svolgono compiti complessi e di precisione, anche se inseriti in forme organizzative di Gruppo, che comportano un grado di conoscenza delle macchine e materiali e/o procedimenti tecnici o amministrativi, per abilitarsi ai quali occorre un adeguato periodo di pratica lavorativa oppure corsi professionali appositi.

Impiegati - Operai

Lavoratori che svolgono compiti predefiniti con fasi che richiedono interventi di media complessità, che comportano conoscenze di materiali, macchine e procedimenti tecnico - amministrativi, acquisibili con un idoneo periodo di esperienza e/o con un corso professionale apposito.

Operai

Lavoratori che svolgono lavori di manovalanza e pulizia.

Lavoratori nuovi assunti per la prima volta nel settore, per un periodo non superiore a mesi 12

 

Cumulo e mutamento temporaneo di mansioni

Il lavoratore che sia adibito, con carattere di continuità, a mansioni relative a diverso livello sarà classificato nel livello superiore e percepirà la retribuzione dello stesso quando le mansioni inerenti a tale livello abbiano rilievo sensibile, anche se non prevalente, sul complesso dell’attività stessa.

Al lavoratore adibito a mansioni per le quali è stabilito un minimo di retribuzione superiore a quello percepito, sarà corrisposta la retribuzione della nuova mansione per il periodo in cui la svolge.

Il lavoratore che per almeno due mesi sia impiegato in mansioni superiori al proprio livello passa definitivamente al livello superiore.

 

ASPETTI RETRIBUTIVI

 Retribuzione mensile

 

Divisore orario: 173

A) Per "Minimo contrattuale di paga o stipendio" (ERN)

Le Parti hanno inteso indicare il minimo tabellare conglobato di contingenza e di EDR euro 10,33.

 

B) Per “Retribuzione di fatto"

Le Parti hanno inteso indicare i seguenti compensi:

—   minimo contrattuale conglobato di contingenza e di EDR euro 10,33 (ERN);

—   eventuale superminimo individuale o collettivo;

—   incentivo (cottimo) o mancato cottimo (concottimo);

—   aumenti periodici di anzianità;

—   percentuale di maggiorazione per lavoro a squadre;

—   percentuale di maggiorazione per lavoro notturno;

—   premio di produzione (unicamente se calcolato e corrisposto in misura oraria o mensile);

—   indennità di mensa;

—   provvigioni e partecipazione agli utili e ai prodotti (unicamente se calcolate e corrisposte in misura oraria o mensile);

—   tutti gli altri elementi retributivi comunque denominati di carattere continuativo corrisposti mensilmente o a periodi più brevi.

È escluso il premio aziendale per obiettivi.

 

Retribuzione globale di fatto

Oltre ai compensi relativi alla retribuzione di fatto, quelli afferenti a elementi retributivi a carattere continuativo che vengono corrisposti o di cui il lavoratore beneficia a scadenze superiori al mese.

È escluso il premio aziendale per obiettivi.

 

Tabelle retributive

 

Pelli e cuoio industria

 

Livello

Minimi fino al 31/10/2021

Minimi dal 1/11/2021

Minimi dal 1/04/2022

Minimi dal 1/10/2022

Minimi dal 1/04/2023

6

2.085,29

2.110,63

2.142,31

2.167,66

2.184,13

5

1.886,77

1.909,91

1.938,83

1.961,96

1.977,00

4s

1.768,14

1.789,78

1.816,83

1.838,48

1.852,54

4

1.728,16

1.749,25

1.775,62

1.796,72

1.810,43

3

1.653,70

1.673,70

1.698,70

1.718,70

1.731,70

2

1.570,15

1.589,05

1.612,68

1.631,59

1.643,88

1

1.233,22

1.244,59

1.258,80

1.270,17

1.277,56

 

Ombrelli industria

 

Livello

Minimi fino al 31/10/2021

Minimi dal 1/11/2021

Minimi dal 1/04/2022

Minimi dal 1/10/2022

Minimi dal 1/04/2023

6

2.085,29

2.110,63

2.142,31

2.167,66

2.184,13

5

1.886,77

1.909,91

1.938,83

1.961,96

1.977,00

4s

1.768,14

1.789,78

1.816,83

1.838,48

1.852,54

4

1.728,16

1.749,25

1.775,62

1.796,72

1.810,43

3

1.653,70

1.673,70

1.698,70

1.718,70

1.731,70

2

1.570,15

1.589,05

1.612,68

1.631,59

1.643,88

1

1.233,22

1.244,59

1.258,80

1.270,17

1.277,56

 

Scatti di anzianità

 

4 aumenti biennali periodici di anzianità fissati nelle misure seguenti:

 

Livelli

Importi

11,88

9,68

4° S

8,91

8,39

7,95

7,41

6,71

 

Indennità

Indennità di maneggio di denaro

L’impiegato, la cui normale mansione consiste nel maneggio di denaro per riscossione e pagamenti, con responsabilità anche per errore finanziario, ha diritto ad una particolare indennità mensile pari al 6% del minimo contrattuale di stipendio della categoria di appartenenza e della indennità di contingenza.

 

Indennità di funzione

A far data dal 1° l settembre 1995 l’indennità di funzione riconosciuta al personale con qualifica di quadro è aumentata di euro 20,65 per complessive 51.64 euro lorde mensili. Per la quota di indennità di funzione in atto alla data del 31 agosto 1995 (L. 60.000) resta ferma la possibilità di assorbimento dal superminimo individuale fino a concorrenza del 50% di tale importo.

 

 Retribuzione ultramensile

 

Tredicesima mensilità

La liquidazione della tredicesima mensilità sarà effettuata non oltre il 24 dicembre

nella misura annua di una mensilità della retribuzione di fatto.

 

EGR Elemento di garanzia retributiva

Riguarda le aziende prive di contrattazione di secondo livello ed i lavoratori che non hanno percepito importi aggiuntivi al trattamento minimo contrattuale. L'EGR è pari a € 200 per tutti i lavoratori interessati; l'importo viene erogato annualmente con la retribuzione del mese di febbraio di ogni anno con riferimento all’anno precedente ed è rapportato alla durata del rapporto nell'anno precedente. È omnicomprensivo di ogni incidenza su tutti gli istituti legali e contrattuali, compreso il TFR L’importo dell’EGR è elevato a € 230,00 con decorrenza dall’anno 2021 (erogazione a febbraio 2022).

RAPPORTO DI LAVORO

  

 Prova

 

Livelli

Durata

6 mesi

4 mesi

4º S

3 mesi e 1/2

3 mesi

2 mesi e 1/2

2 mesi

1 mese

Apprendistato professionalizzante

non superiore a quello previsto per il livello finale e comunque non superiore a 2 mesi.

 

Per le assunzioni a termine di durata sino a 6 mesi, il periodo di prova è ridotto alla metà.

 

 Orario di lavoro

 

Orario settimanale

40 ore normalmente distribuite nei primi 5 giorni della settimana. È possibile realizzare l'orario settimanale con diverse distribuzioni/articolazioni previo accordo con la RSU.

Fermo restando l’insieme della normativa sull’orario di lavoro e sul lavoro straordinario, i lavoratori fruiranno della riduzione annua dell’orario di lavoro di 56 ore per i giornalieri.

 

Turnisti

Il CCNL prevede una regolamentazione particolare per gli addetti alle squadre del settore sellerie per automobile e cicli-motocicli (art. 104).

 

Addetti a mansioni discontinue

48 ore medie settimanali con riferimento a un periodo di 12 mesi.

 

Flessibilità

L’orario settimanale non può superare il limite di 48 ore settimanali e il limite annuo di 104 ore (è possibile superare tali limiti con accordo aziendale).

Per le ore di lavoro oltre le 40 settimanali è corrisposta una maggiorazione della retribuzione di fatto pari a: 13% per le ore prestate dal lunedì al venerdì; 18% per le ore prestate nella giornata di sabato.

 

Banca ore

Vi confluiscono le giornate di permesso per le 4 ex festività, le ore di recupero della flessibilità non godute nel periodo di riferimento e le prime 40 ore di straordinario/supplementare prestate nell'anno che, su richiesta dell'interessato, saranno recuperate sotto forma di riposi compensativi, fatte salve le relative maggiorazioni che saranno corrisposte con la retribuzione afferente il mese in cui tali prestazioni sono state effettuate.

I riposi possono essere goduti entro l'anno solare successivo, a condizione che la persona interessata ne faccia richiesta con un preavviso di almeno 48 ore, non risulti contemporaneamente assente per identico motivo più del 3% del personale e non ostino in quel momento obiettive e comprovate necessità aziendali in relazione alla infungibilità delle mansioni svolte.

 

 Lavoro straordinario, notturno e festivo: maggiorazioni

Le maggiorazioni sono da calcolare sulla quota oraria della retribuzione di fatto (per i cottimisti comprensiva della percentuale di cottimo).

 

Tipologia della prestazione

Percentuale di maggiorazione

a) straordinario:

 

- diurno

27%

- festivo

50%

- festivo notturno

70%

- notturno

40%

b) notturno

30%

c) festivo

 

- diurno

45%

- notturno

55%

 

Limiti per il lavoro straordinario: limite individuale di 180 ore annue.

Lavoro notturno definizione: agli effetti retributivi il lavoro svolto dalle 22 alle 6.; agli effetti legali il lavoro svolto tra le 23 e le 6.

  

 Ferie e permessi annui

 

Ferie

Il lavoratore ha diritto ad un periodo di riposo di quattro settimane.

Tre settimane saranno godute in modo continuativo.

Ogni periodo settimanale sarà compensato con la retribuzione di fatto in misura corrispondente all’orario settimanale contrattuale.

Per i cottimisti si farà riferimento al guadagno medio orario delle ultime otto settimane immediatamente antecedenti alla concessione delle ferie stesse.

In caso di godimento frazionato ogni periodo settimanale equivarrà a 5 giorni lavorativi, ciascuno dei quali compensato in misura pari ad 8 ore giornaliere.

 

Intermedi

Nel corso di ogni anno feriale l’intermedio ha diritto ad un periodo di riposo con decorrenza della retribuzione di fatto, pari a:

- 4 settimane per gli aventi anzianità di servizio fino a 18 anni compiuti;

- 5 settimane per gli aventi anzianità di servizio oltre i 18 anni compiuti.

 

Impiegati e quadri

Nel corso di ogni anno feriale l’impiegato ha diritto ad un periodo di riposo, con decorrenza della retribuzione di fatto, pari a:

- 4 settimane per gli aventi anzianità fino a 8 anni;

- 5 settimane per gli aventi anzianità oltre 8 anni.

 

Festività soppresse

4 giornate di permesso retribuito che confluiscono nella banca ore.

 

Riduzione orario di lavoro (ROL)

Fermo restando l’insieme della normativa sull’orario di lavoro e sul lavoro straordinario, i lavoratori fruiranno della riduzione di orario di 56 ore in ragione di anno per i giornalieri.

 

 Permessi

 

Aspettative e permessi per motivi personali – familiari

Al lavoratore verrà concesso un permesso retribuito di massimo 3 giorni nell’arco

di un anno in caso di decesso o documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il 2° grado nonché del convivente, purché la convivenza risulti da certificazione anagrafica.

Al lavoratore assunto a tempo indeterminato che ne faccia richiesta sarà inoltre concesso, per gravi e documentati motivi familiari, un periodo di aspettativa, continuativo o frazionato, non superiore a due anni. Nell’ambito del periodo di cui sopra, potrà altresì essere concessa un’aspettativa da un minimo di 15 giorni ad un massimo di tre mesi, per gravi e comprovate necessità personali di carattere oggettivamente straordinario.

Il lavoratore, al termine del periodo di aspettativa, potrà partecipare a corsi di riqualifìcazione o di aggiornamento professionale al di fuori dell’orario di lavoro. L’azienda, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative, inserirà il lavoratore in turni di lavoro che ne agevolino la frequenza ai corsi.

 

Aspettative per lavoratrici madri

Alla lavoratrice madre adibita a lavoro a squadre che comprenda turni anche notturni può essere concessa, a richiesta, una aspettativa per necessità di assistenza al proprio bambino dì età non superiore a 18 mesi.

 

Permessi per i  lavoratori padri

Il padre lavoratore dipendente, entro i 5 mesi dalla nascita del figlio ha la facoltà di astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno (art. 4, c. 24, L. 92/2012).

Entro il medesimo periodo, il padre lavoratore dipendente può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima.

In tale ultima ipotesi, per il periodo dei due giorni goduti in sostituzione della madre è riconosciuta una indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione e per il restante giorno in aggiunta all’obbligo di astensione della madre è riconosciuta una indennità pari al 100% della retribuzione.

 

Permessi per ricovero ospedaliero del figlio

Il Dipendente in caso di ricovero ospedaliero di figli di età inferiore a 8 anni compiuti, previa presentazione del relativo certificato di ricovero, potrà assentarsi dal lavoro per assistere il ricoverato utilizzando i ROL e ore di Banca Ore a sua disposizione.

 

È previsto altresì il riconoscimento di 2 giorni di permesso retribuito per ricoveri ospedalieri a condizione che il dipendente abbia già utilizzato il totale delle ore di ROL e banca ore maturate al termine della spettanza annuale complessiva.

 

Congedo matrimoniale

Ferme restando le norme di legge e di accordo interconfederale vigenti in materia, in caso di matrimonio compete al lavoratore non in prova un periodo di congedo con decorrenza della retribuzione di fatto.

Il periodo di congedo matrimoniale non è computato nei periodi di ferie annuali, né può essere considerato quale periodo di preavviso.

Per gli operai e gli intermedi la durata del congedo matrimoniale è di 15 giorni consecutivi.

Per gli impiegati la durata del congedo matrimoniale è di 14 giorni lavorativi.

 

Congedo parentale

I congedi parentali, riconosciuti secondo i criteri e nella misura previsti dalla legge, possono essere fruiti su base oraria, giornaliera o continuativa.

Ai fini dell'esercizio del diritto ai congedi parentali, il genitore è tenuto a presentare richiesta scritta al datore di lavoro di norma con un preavviso di almeno 5 giorni, indicando l'inizio e la fine del congedo richiesto, le modalità di utilizzo e allegando la certificazione di nascita.

L'utilizzo su base giornaliera e oraria dei periodi di congedo parentale è disciplinato come segue (art. 32, c. 1 ter, D.Lgs. 151/2001):

- i permessi sono frazionabili per gruppi di 4 ore giornaliere (riproporzionabili per i contratti a tempo parziale), per un periodo complessivo non inferiore ad una giornata lavorativa nel mese di utilizzo;

- per l'equiparazione dei periodi di congedo utilizzati in modo continuativo con quelli su base giornaliera o oraria, si fa riferimento al divisore fisso contrattuale, pari a 173 ore/mese:

  • 6 mesi = 1038 ore;
  • 7 mesi = 1211 ore;
  • 10 mesi = 1730 ore.

 Assenze

 

Malattia e malattia professionale

In caso di infortunio sul lavoro e di malattia professionale comprese quelle derivanti dall’eventuale uso di sostanze che risultino nocive, purché le malattie in questione vengano assistite dall’INAlL, al lavoratore saranno conservati il posto e l’anzianità fino a guarigione clinica, documentata dall’apposito certificato definitivo rilasciato dall’istituto Assicuratore.

Al lavoratore sarà riconosciuto inoltre, a partire dal primo giorno di assenza, e fino a guarigione clinica, un trattamento assistenziale ad integrazione dell’indennità corrisposta dalI’INAIL, fino a raggiungere il 100% della retribuzione netta normale di fatto.

 

Infortunio e malattia non sul lavoro

Periodo di comporto: 13 mesi 

Dal 1° settembre 2010, il limite è stato elevato a 15 mesi per le seguenti gravi patologie debitamente documentate e accertate che richiedano terapie salvavita: uremia cronica, talassemia ed emopatie sistematiche, neoplasie maligne.

L'obbligo di conservazione del posto per l'azienda cessa comunque se nell'arco di 30 mesi si raggiungano i limiti predetti anche con più malattie.

 L'assenza per malattia o per infortunio non sul lavoro deve essere comunicata all'azienda nella giornata in cui si verifica, entro 4 ore (2 ore a partire dal 1° gennaio 2022) dall'inizio del normale orario di lavoro, salvo il caso di accertato impedimento.

Per il trattamento economico in caso di malattia e infortunio non sul lavoro si fa riferimento ai seguenti articoli del CCNL: art. 80 - Parte Operai; art. 88 - Parte Intermedi; art. 97 - Parte Impiegati.

Operai (art. 80 CCNL)

In caso di malattia, all’operaio non in prova saranno corrisposti trattamenti assistenziali ad integrazione dell’indennità di malattia riconosciuti dall’lNPS, fino al raggiungimento dei seguenti limiti massimi:

- dal 1° al 3° giorno di malattia, il 50% della retribuzione normale di fatto;

- dal 4°al 20° giorno di malattia, il 90% della retribuzione netta normale di fatto;

- dal 21° al 180°  giorno di malattia, il 100% della retribuzione netta normale di fatto.

Il 100% della retribuzione netta normale di fatto verrà corrisposto dal primo giorno per le malattie di durata superiore ai 21 giorni.

In aggiunta a quanto sopra, alI'operaio ammalato, ove venisse a cessare il trattamento a carico dell’lNPS, l’azienda riconoscerà una indennità pari al 50% della retribuzione normale di fatto, per i periodi di malattia eccedenti il 6° mese compiuto e fino al termine del periodo di conservazione del posto. L’azienda anticiperà, a norma di legge, alle normali scadenze dei periodi di paga, il valore presumibile della indennità a carico del competente istituto, salvo conguaglio finale.

 

Intermedi (art. 88 CCNL)

In caso di malattia, l’intermedio non in prova, nell’ambito della conservazione del posto ha diritto al seguente trattamento economico:

- corresponsione dell’intera retribuzione di fatto per i primi 4 mesi di ogni malattia;

- corresponsione di metà retribuzione di fatto per i successivi mesi.

 

Impiegati (art. 97 CCNL)

In caso di malattia e di infortunio non sul lavoro, l’impiegato non in prova, nell’ambito della conservazione del posto ha diritto al seguente trattamento economico:

- corresponsione dell’intera retribuzione di fatto per i primi 4 mesi di ogni malattia;

- corresponsione di metà retribuzione di fatto per i successivi mesi.

 

Aspettativa

Il lavoratore che abbia avuto un lungo periodo o ripetuti periodi di ricovero ospedaliero o di ricovero in day hospital, o sia stato sottoposto a terapia salvavita (intesa come ciclo terapeutico determinato nel tempo, sotto il controllo e la direzione del medico specialista, di assunzione di farmaci o di sottoposizione ad altre cure definite “salvavita”), ha diritto a un periodo di aspettativa fino ad un massimo di 4 mesi oltre i limiti di conservazione del posto. In caso di ricorso a terapie o cure “salvavita” il periodo di aspettativa può essere elevato fino a un massimo di 8 mesi.

Maternità

In caso di Maternità e paternità, ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici/lavoratori, l’azienda deve integrare il trattamento mutualistico per il periodo di assenza fino al 100% della retribuzione netta normale mensile per i primi 5 mesi.

 

 Lavoro a tempo parziale

 

Limiti

10% del personale in forza a tempo indeterminato.

In particolare le aziende, entro il limite complessivo dell‘8%, accoglieranno le domande di trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale, motivate da gravi e comprovati problemi di salute del richiedente, ovvero da necessità di assistenza del coniuge o dei parenti di 1° grado per malattia che richieda assistenza continua, adeguatamente comprovata, nonché, ove non osti l’infungibilità delle mansioni svolte, per favorire la frequenza di corsi di formazione continua, correlati all’attività aziendale e per la durata degli stessi.

 

Clausole elastiche e flessibili

In attuazione di quanto previsto dalla normativa è facoltà delle Parti apporre al contratto di lavoro a tempo parziale o all’accordo di trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, clausole che consentano la variazione della collocazione temporale della prestazione lavorativa e/o, per i rapporti di tipo verticale o misto, clausole che consentano la variazione in aumento della prestazione lavorativa.

 

Tali clausole potranno essere attivate dal datore di lavoro con un preavviso minimo di tre giorni e dovranno prevedere, a titolo di compensazione, il pagamento di una maggiorazione forfetaria del 15%.

Tuttavia, la variazione della collocazione temporale della prestazione e la sua variazione in aumento non danno diritto alla compensazione nei casi in cui le suddette variazioni siano espressamente richieste dal lavoratore interessato per sue necessità o scelte.

Per le sole clausole elastiche, il limite di massima variabilità in aumento della durata della prestazione lavorativa è fissato nel 50% dell’orario contrattuale.

 

Lavoro supplementare

In considerazione delle specifiche esigenze tecnico organizzative, produttive e sostitutive che caratterizzano il settore delle pelletterie è consentito lo svolgimento di lavoro supplementare nel part-time orizzontale, verticale o misto, anche a tempo determinato, fino al raggiungimento dell’orario a tempo pieno settimanale di 40 ore.

La prestazione di lavoro supplementare è ammessa con il consenso del lavoratore interessato.

Le  eventuali ore di lavoro supplementare prestate saranno compensate con la quota oraria di retribuzione diretta, maggiorata forfettariamente nella misura del 24% per comprendervi l’incidenza e i riflessi degli istituti indiretti e differiti.

Le eventuali ore di lavoro supplementare prestate saranno compensate con la quota oraria di retribuzione diretta, maggiorata forfettariamente nella misura del 24% per comprendervi l’incidenza e i riflessi degli istituti indiretti e differiti.

 

 Lavoro a cottimo

 

Tutti gli operai dovranno essere retribuiti ad economia oppure a cottimo.

Il cottimo può essere sia collettivo che individuale, a seconda delle possibilità tecniche ed a seconda degli accordi che possono intercorrere fra le parti direttamente interessate.

Ogni tariffa di cottimo deve garantire all’operaio di normale capacità ed operosità il conseguimento di un guadagno non inferiore al minimo di paga di categoria maggiorato della percentuale del 3,14%.

Tale condizione si presume adempiuta quando detti operai abbiano realizzato un utile medio di cottimo non inferiore al 3,14%, qualora vi siano più operai lavoranti con la medesima tariffa di cottimo.

 

 Contratto a tempo determinato

 

Durata

Al sensi della normativa di riferimento, la durata massima dell’ulteriore successivo contratto a termine - da stipularsi in deroga al limite temporale massimo di 24 mesi è pari ad un periodo non superiore a 8 mesi.

 

In relazione alla peculiarità del settore pelletterie ed in attuazione del rinvio legislativo alla contrattazione collettiva, oltre alle attività stagionali previste dal DPR 1525/1965, le attività alle quali non si applica il limite temporale dei 24 mesi di cui alla vigente normativa sono:

 

a - attività connesse alla partecipazione a fiere e mostre italiane ed estere;

b - allestimenti di stand fieristici, show- room, campagna vendite, esposizioni ed attività similari;

c - attività connesse a corner ed esposizioni;

d - attività che comportano l’impiego tempestivo di professionalità già acquisite (anche in virtù di precedenti rapporti avuti con la medesima azienda) difficilmente reperibili in tempi stretti sul mercato.

 

Limiti numerici

Salve le fattispecie in ogni caso esenti da limiti quantitativi, il numero complessivo massimo dei contratti a tempo determinato stipulati da ciascun datore di lavoro (compresi i contratti di somministrazione a tempo determinato) è del 30% medio su base annua del numero dei lavoratori assunti a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione, con un arrotondamento del decimale all'unità superiore qualora esso sia uguale o superiore a 0.50. Ai fini del raggiungimento della percentuale del 30% si computa la percentuale di contratti di somministrazione a tempo determinato.Per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti è sempre possibile stipulare fino a 2 contratti a termine, purché non risulti superato il numero dei lavoratori in forza a tempo indeterminato.

La percentuale di cui sopra è elevabile con accordo aziendale.

Attività stagionali

Sono individuate le seguenti attività stagionali per le quali non sussiste la necessità di indicazione delle causali e che sono escluse dalle disposizioni in materia di successione dei contratti e in materia di numero complessivo di contratti a tempo determinato:

– attività connesse alla partecipazione a fiere e mostre italiane ed estere;

– allestimenti di stand fieristici, show- room, campagna vendite, esposizioni ed attività connesse;

– attività connesse a corner ed esposizioni.

 

Intervalli tra contratti in successione

I termini di 10 e 20 giorni a seconda che il contratto iniziale di lavoro a termine abbia avuto una durata inferiore o superiore ai 6 mesi non trovano applicazione nelle seguenti fattispecie:

a - avvio di una nuova attività che deve essere riferita all’inizio di attività produttiva, o di servizio, o all’entrata in funzione di una nuova linea di produzione, o di una unità produttiva aziendale o di servizio, con una durata non superiore ai 12 mesi.

b - Lancio di un prodotto o di un servizio innovativo: il quale non deve essere mai stato prodotto o fornito in azienda e deve presentare i caratteri di sperimentazione. La durata della sperimentazione non può superare i 12 mesi dall’inizio della produzione del prodotto o della prestazione di servizio;

c - Sostituzione dei lavoratori assenti per malattia, infortunio, maternità, aspettative

d- Assunzione di lavoratori posti in CIG presso altra azienda.

e - Assunzione di iscritti nelle liste di mobilità ovvero percettori di NASPI

f - Siano interessati lavoratori disoccupati oltre 50 anni di età.

g - In ogni altro caso previsto dagli accordi aziendali stipulati dalla Rappresentanza sindacale, o in assenza di RSU dalle OOSS territoriali.

 

 Somministrazione di lavoro

 

Salve le fattispecie in ogni caso esenti da limiti quantitativi, la percentuale massima di lavoratori che possono essere utilizzati con contratto di somministrazione a tempo determinato non potrà superare nell’arco di 12 mesi la media del 15% dei lavoratori occupati dall’impresa utilizzatrice con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Le frazioni derivanti dall’applicazione delle percentuali come sopra considerate sono sempre arrotondate all’unità superiore.

La percentuale di cui sopra è elevabile con accordo aziendale.

 

Sono esclusi dal computo della percentuale di cui sopra i lavoratori assunti con la forma contrattuale in esame nelle fattispecie di seguito elencate:

a) sostituzione dei lavoratori assenti per malattia, infortunio, maternità, aspettative

b) siano interessati lavoratori:

- posti in CIG presso altra azienda;

- iscritti nelle liste di mobilità ovvero percettori di NASPI

- disoccupati oltre 50 anni di età;

c) in ogni altro caso previsto dagli accordi aziendali stipulati dalla rappresentanza sindacale, o in assenza di RSU, dalle OOSS territoriali.

 

In alternativa, è consentita la stipulazione di contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato sino a 7 prestatori di lavoro, purché non risulti superato il totale dei contratti di lavoro a tempo indeterminato in atto nell’impresa.

Le frazioni derivanti dall’applicazione delle percentuali come sopra considerate sono sempre arrotondate all’unità superiore.

È comunque consentita la somministrazione di lavoro a tempo determinato per almeno 3 lavoratori in ciascun anno solare qualora l’azienda occupi lavoratori con contratto di Iavoro a tempo indeterminato in numero pari al doppio dei suddetti lavoratori in somministrazione.

La somministrazione di lavoro a tempo determinato, è inoltre ammessa per l’utilizzo di soggetti che possono accedere al collocamento obbligatorio ovvero con invalidità certificata di almeno il 20%, di soggetti condannati ammessi al regime di semilibertà nonché di soggetti in via di dimissione o dimessi dagli Istituti di Pena.

Nei casi di contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato per sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto, la durata dei contratti potrà comprendere periodi di affiancamento per il passaggio delle consegne per un periodo massimo di 3 mesi.

 

 Apprendistato professionalizzante

 

Il contratto di apprendistato professionalizzante può essere instaurato con i giovani di età compresa tra i diciotto e i ventinove anni.

 

Durata e trattamento retributivo

 

Livelli

Durata complessiva Mesi

1° periodo Mesi

2° periodo Mesi

3° periodo Mesi

36

15

11

10

36

14

11

11

4° super

36

13

12

11

36

12

12

12

36

11

12

13

36

10

11

15

 

Una riduzione fino a 6 mesi del periodo di apprendistato professionalizzante (applicabile sul terzo periodo della tabella sopra riportata) è riconosciuta ai lavoratori che - prima del contratto di apprendistato - abbiano svolto presso la stessa azienda un periodo di pari durata di stage o tirocinio.

 

Trattamento economico

L’inquadramento e il relativo trattamento economico è così determinato:

- nel primo periodo: due livelli sotto quello di destinazione finale;

- nel secondo periodo: un livello sotto quello di destinazione finale;

- nel terzo e ultimo periodo: inquadramento al livello di destinazione finale.

 

Trattamento economico di malattia dell’apprendista

In caso di malattia e di infortunio non sul lavoro spetta all’apprendista operaio e all’apprendista impiegato un trattamento integrativo dell’indennità di malattia a carico dell’INPS pari al trattamento economico a carico del datore di lavoro previsto dall’art.80 del CCNL per il lavoratore operaio e all’apprendista impiegato un trattamento integrativo dell’indennità di malattia erogata dalI'INPS pari al trattamento economico complessivo previsto dall’art. 97 del CCNL per il lavoratore impiegato.

 

 Lavoro a domicilio

 

Limiti e divieti

Non è ammessa l’esecuzione di lavoro a domicilio per attività le quali comportino l’impiego di sostanze o materiali nocivi o pericolosi per la salute o la incolumità del lavoratore e dei suoi familiari.

È fatto divieto alle aziende interessate da programmi di ristrutturazione, riorganizzazione e di conversione che abbiano comportato licenziamenti o sospensioni di lavoro, di affidare lavoro a domicilio per la durata di un anno rispettivamente dall’ultimo provvedimento di licenziamento e dalla cessazione delle sospensioni.

 

Retribuzione

I lavoratori a domicilio dovranno godere del trattamento economico e salariale previsto per i lavoratori interni, a parità di orario e di produzione. Il trattamento retributivo del lavorante a domicilio è determinato da una tariffa di cottimo pieno costituita dai medesimi elementi che compongono la retribuzione degli operai interni e cioè: paga base, indennità di contingenza, percentuale di maggiorazione per il lavoro a cottimo ed indennità accessorie;

Il trattamento di cui sopra dovrà essere comprensivo dei miglioramenti previsti dal CCNL o dai successivi per gli operai interni, ciascuno in ragione della categoria o della qualifica prevista dai contratti stessi. Gli elementi retributivi dovranno essere tradotti in quota minuto tramite l’applicazione della seguente formula valida per il regime di orario aziendale normale di 40 ore settimanali:

quota mensile operaio interno

173 x 60

 

Le indennità accessorie giornaliere od a maturazione plurimensile saranno riproporzionate a valori mensili. Il valore delle indennità accessorie giornaliere è determinato dalle quote del lavoro giornaliero moltiplicate per 21,63.

 

Maggiorazioni della retribuzione

Ad ogni periodo di paga, oppure in coincidenza con le ferie o con le festività natalizie, sarà corrisposta al lavorante a domicilio - a titolo di indennità sostitutiva della gratifica natalizia, del trattamento integrativo di malattia e maternità, delle ferie annuali, e delle festività nazionali ed infrasettimanali - una maggiorazione del 22,50% da computarsi sull’ammontare complessivo della retribuzione globale percepita dal lavorante stesso nel corso del periodo considerato.

Con le stesse modalità sarà corrisposta al lavoratore a domicilio, in conformità con la legge, una indennità sostitutiva del trattamento di fine rapporto nella misura del 7,40% dell’ammontare complessivo della retribuzione globale percepita.

Con le stesse modalità sarà corrisposta al lavorante a domicilio, in conformità con la legge, una percentuale del 2% sull’ammontare delle retribuzioni dovute al lavorante stesso, a titolo di rimborso spese per l’uso di macchine, locali, energia e accessori. Tale indennità, in quanto tale, è esente da contribuzione.

 

 Telelavoro

 

Il CCNL richiama la disciplina vigente.

 

Lavoro agile

Il CCNL richiama la disciplina vigente.

 

 Estinzione del rapporto

 

Preavviso

 

Operai e apprendisti

La risoluzione del rapporto di lavoro dell’operaio e dell’apprendista non in prova, può avere luogo in qualunque giorno della settimana, mediante preavviso di una settimana lavorativa (cioè 40 ore su 5 giornate).

 

Intermedi

l termini di preavviso, nel caso di licenziamento da parte dell’azienda, sono stabiliti come segue, per l’intermedio che abbia superato il periodo di prova:

 

Anni di servizio

Livello 5°

Livello 4°S, 4°

Fino a 5 anni compiuti

1 mese

mezzo mese

Oltre i 5 anni e fino a 10

1 mese e mezzo

1 mese

Oltre i 10 anni

2 mesi

1 mese e mezzo

 

 

Impiegati

I termini di preavviso, nel caso di licenziamento da parte dell’azienda, sono stabiliti come segue per l'impiegato che abbia superato il periodo di prova:

 

Anni di servizio

Livello 6°

Livelli 5°, 4°S, 4°

Livelli 3°, 2°

Fino a 5 anni

2 mesi

1 mese e mezzo

1 mese

Oltre i 5 anni e fino ai 10 anni

3 mesi

2 mesi

1 mese e mezzo

Oltre i 10 anni

4 mesi

2 mesi e mezzo

2 mesi

  

  

Trattamento di fine rapporto

Al lavoratore licenziato o dimissionario sarà corrisposto il trattamento di fine rapporto previsto della Legge L. 297/82.

Per il dipendente di aziende con un numero di lavoratori subordinati a tempo indeterminato pari o superiore a 50 unità - calcolato al 31 dicembre dell’anno precedente - sarà possibile richiedere ai sensi dell’art. 2120 c.c. l’anticipazione della quota di TFR per 2 volte in costanza di rapporto.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE E ASSISTENZA INTEGRATIVA

 

 Previdenza complementare

 

Fondo

Previmoda

 

Finanziamento

Il contributo paritetico a carico dell’azienda e del lavoratore, previsto al punto d) del verbale di accordo 17 settembre 1997 istitutivo del Fondo Previmoda, con decorrenza 1° gennaio 2012 è stato elevato di 0,30 punti percentuali passando dall’1,20% all’1,50%.

In aggiunta alle percentuali di cui sopra il contributo aziendale è elevato di un ulteriore 0,20% da calcolarsi sulI’ERN, per finanziare l’assicurazione per premorienza ed invalidità permanente.

 

Dal 1° aprile 2022 il contributo a carico dell’azienda è elevato al 2,00%.

 

 Assistenza integrativa

 

Fondo

Sanimoda.

Sono iscritti al Fondo in qualità di associati:

- i lavoratori dipendenti, non in prova, con contratto di lavoro a tempo indeterminato (apprendisti compresi) e a tempo determinato secondo quanto previsto dai rispettivi CCNL;

- le imprese che applicano i CCNL vigenti per gli addetti all'industria della moda;

- i dipendenti delle Organizzazioni firmatarie dei CCNL.

Possono inoltre essere destinatari e beneficiari delle prestazioni del Fondo, i componenti del nucleo familiare dei lavoratori associati ed eventualmente i conviventi di fatto, secondo le modalità e i termini specificati dal regolamento del Fondo.

 

Finanziamento

A far data dal settembre 2018 il contributo mensile a carico delle imprese è di € 8,00, per 12 mensilità per ogni lavoratore non in prova, a tempo indeterminato o a tempo determinato pari o superiore a 12 mesi con decorrenza dal 13° mese per il rapporto a tempo determinato.

Il contributo è elevato a € 12,00 mensili con decorrenza dal 1° aprile 2021.

Il finanziamento non riguarda le imprese che già prevedono analoghe forme di intervento sanitario complementare con costi pari o superiori a quello di cui sopra, che in ogni modo avranno sempre facoltà di aderire al fondo.

MATERIE DEMANDATE ALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO

 

Le materie riservate alla contrattazione di 2° livello nonché le inderogabili modalità per la sua attuazione sono solamente quelle stabilite dal CCNL La contrattazione di 2° livello potrà quindi concernere materie delegate dal CCNL secondo le specifiche clausole contrattuali di rinvio.

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