Focus

Focus su Appalto

La responsabilità del committente per le ritenute fiscali sulle retribuzioni dei dipendenti impiegati nell’appalto

26 Marzo 2020 | di Francesco Pedroni

Appalto

L’art. 17-bis del d.lgs. n. 241 del 1997 (introdotto dall’art. 4, comma 1, d.l. 26 ottobre 2019, n. 124 convertito con modificazioni dalla l. 19 dicembre 2019, n. 157, pubblicata la vigilia di Natale) ha introdotto dal 1° gennaio 2020, oneri di controllo e responsabilità per il committente...

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La responsabilità per i crediti da lavoro nei casi di decentramento produttivo e di organizzazione estesa o condivisa del lavoro

08 Gennaio 2020 | di Francesco Pedroni

Appalto

La mappatura delle principali fattispecie normative tipiche che prevedono la responsabilità solidale per crediti di lavoro nei fenomeni di decentramento produttivo (appalto, subvezione, somministrazione, subfornitura, etc.) o di organizzazione estesa o condivisa del lavoro (contratti di rete, distacchi, etc.), permette di individuare un meccanismo comune di ripartizione della protezione dei lavoratori dai rischi connessi al rapporto di lavoro con il proprio datore tra tutti gli operatori che intervengono nella filiera produttiva. Tale meccanismo, ancorché di carattere speciale, è oggetto, di fatto, di una interpretazione analogica, in chiave estensiva, da parte della giurisprudenza che sta introducendo un principio generale di solidarietà per crediti di lavoro comune a tutti i rapporti e risultati commerciali in cui operino lavoratori riconducibili a differenti soggetti coinvolti nell'esecuzione della prestazione complessiva finale.

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Cambio di appalto: le misure per la conservazione del posto di lavoro

29 Marzo 2018 | di Paolo Laguzzi

Appalto

La successione di un’impresa appaltatrice ad un’altra costituisce un momento critico che più di altri rende opportuno l’impiego di strumenti di garanzia a favore dei lavoratori. La tutela a cui l’ordinamento mira si attua principalmente attraverso la predisposizione di meccanismi volti alla conservazione del posto di lavoro. Nel presente approfondimento l’Autore illustra siffatti meccanismi sia attraverso l’esame della normativa, nazionale e comunitaria, che della giurisprudenza.

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Appalto e distacco del lavoratore: profili istituzionali e differenze

06 Aprile 2017 | di Andrea Patrizi

Art. 29, D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276

Appalto

Uno dei temi giuridici in continua evoluzione, nutrito come pochi altri da una pluralità di intrecci, è quello della “utilizzazione indiretta di lavoro”. Tale fenomeno ricorre in tutte quelle ipotesi in cui un soggetto, c.d. utilizzatore, dispone o beneficia della prestazione svolta da un lavoratore senza essere titolare del contratto di lavoro cioè senza rivestire il ruolo di datore di lavoro.

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La disciplina del cambio appalto per le attività di call center nel Contratto collettivo delle Telecomunicazioni

16 Giugno 2016 | di Marco Rendina

Appalto

Asstel, Associazione di Confindustria che rappresenta la filiera delle telecomunicazioni e le Associazioni di Categoria di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil hanno sottoscritto un'intesa che disciplina la gestione dei rapporti di lavoro nel caso di un cambio appalto nelle attività di call center in outsourcing. L'accordo dà attuazione ad una specifica prescrizione legislativa e le Parti, in pochi mesi, hanno individuato un quadro di regole, con ampio rimando alla contrattazione di secondo livello che permetterà, nella volontà dei firmatari di gestire situazioni che presentano una grande complessità legata alla natura stessa del servizio di call center in outsourcing. L'accordo è una dimostrazione della capacità dell'autonomia collettiva di trovare risposte equilibrate a problemi complessi e, auspicabilmente, un viatico verso un modello di relazioni industriali concreto e innovativo.

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Tutela dei lavoratori nel “cambio di appalti”

16 Giugno 2015 | di Gianpaolo Furlan

Appalto

La tendenza sempre più frequente nel tessuto produttivo a ricorrere a processi di esternalizzazione dei servizi ha indotto il legislatore a numerosi interventi normativi tendenti a modernizzare l’ordinamento giuridico garantendo da un lato, la maggiore tutela dei lavoratori coinvolti in tali meccanismi, dall’altro, la flessibilità per le imprese nell’utilizzo di tali processi. Tuttavia, in tema di appalti, gli interventi normativi si sono incentrati per lo più sul regime di solidarietà retributiva tra appaltante, appaltatore e subappaltatore, lasciando in secondo piano la regolamentazione della fase relativa alla successione di appalti. Tale fenomeno presenta pertanto una serie di profili critici privi di una specifica normativa e lasciati alla contrattazione collettiva, che devono essere analizzati in accordo con l’interpretazione giurisprudenziale intervenuta sul punto sia a livello interno e che a livello comunitario.

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La responsabilità solidale dell’appaltante sotto il profilo delle sanzioni

21 Novembre 2014 | di Ivana Azzollini

Appalto

La Corte Costituzionale ricostruisce il profilo dell’irrogazione delle sanzioni previdenziali in capo al committente di un appalto a titolo di responsabilità solidale, dichiarando l’illegittimità costituzionale della cd. “maxisanzione” per lavoro sommerso prevista dall’art. 36 bis comma 1 lett. a) del D.L. 223/2006 (già modificato da disposizioni successive). La pronuncia della Consulta rappresenta un'interessante occasione per ripercorrere, all'interno del quadro di normativa, di prassi e di giurisprudenza, alcuni termini problematici dei profili sanzionatori derivanti dalla responsabilità dell’appaltante in caso di omesso versamento dei contributi da parte dell’appaltatore.

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