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Focus su Licenziamento economico

Alla ricerca della ragionevolezza perduta: il divieto di licenziamento per g.m.o. nelle more della emanazione del decreto “rilancio”

21 Maggio 2020 | di Matteo Verzaro

Licenziamento economico

Il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, c.d. cura Italia, ha posto nell'art. 46 il divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo (g.m.o.) per il recesso intimato dal datore di lavoro, al di là del numero dei dipendenti occupati, dal 17 marzo 2020 al 15 maggio 2020 (“sessanta giorni”)...

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Speciale: Licenziamento individuale - Parte I - Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo

10 Aprile 2020 | di Luigi Di Paola, Ileana Fedele

Licenziamento economico

L'attuale quadro giurisprudenziale in tema di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo (da ora “gmo”) è l'effetto non solo della nota riforma introdotta, per i c.d. “vecchi assunti”, dalla c.d. legge “Fornero”...

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Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: i recenti orientamenti

27 Agosto 2019 | di Monica Lambrou

Licenziamento economico

La disciplina del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è stata oggetto di più interventi negli ultimi anni, sia a livello legislativo che giurisprudenziale. L’autore analizza l’istituto, con particolare riferimento ai requisiti che devono connotare le ragioni alla base del recesso.

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Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo alla luce della giurisprudenza più recente

17 Luglio 2018 | di Pasquale Staropoli

Art. 18 Stat. Lav.

Licenziamento economico

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, diffusamente noto anche come licenziamento economico, rappresenta in teoria il momento nel quale più ampiamente si manifesta la potestà direttiva del datore di lavoro nell’ambito dell’organizzazione del rapporto di lavoro subordinato. Anche per effetto della valorizzazione della funzione sociale dell’esercizio dell’impresa, il sindacato della giurisprudenza è stato tradizionalmente piuttosto importante rispetto alle determinazioni datoriali, così da incidere profondamente sulla valutazione della fondatezza del licenziamento per giustificato motivo oggettivo in ordine alla verifica della legittimità dei motivi. È alla luce dell’affermazione di questi princìpi che possono essere osservate le pronunce giurisprudenziali che, ancora di recente, danno atto del mutevole atteggiarsi del concetto di giustificato motivo oggettivo, di effettività delle esigenze di licenziamento, di legittimità, tout court, delle ragioni del licenziamento economico.

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Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il c.d. "licenziamento economico"

09 Aprile 2018 | di Francesco Rotondi

Licenziamento economico

Con la riforma della disciplina sui licenziamenti, implementata in due fasi dalla Riforma Fornero e dal Jobs Act, è stata posta in essere una vera e propria “rivoluzione culturale” (prima ancora che giuridica) del diritto del lavoro italiano. È stato, fondatamente, sostenuto che il nuovo assetto rimediale permette al datore di lavoro di “prevedere” in anticipo quale sia il costo del recesso “illegittimo”. Nell’articolo l’Autore prende in esame sia il licenziamento per giustificato motivo oggettivo sia per gli assunti prima del 7 marzo 2015 che per quelli assunti successivamente al 7 marzo 2015, senza tralasciare l’obbligo del repechage.

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Il licenziamento per motivi economici è giustificato anche senza la crisi aziendale

07 Febbraio 2017 | di Pasquale Staropoli

Cass. civ. 7 dicembre 2016, n. 25201

Licenziamento economico

Ha avuto una vasta eco anche sui media generalisti la sentenza della Corte di Cassazione 7 dicembre 2016, n. 25201, che pare aver modificato i canoni in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. I giudici hanno ritenuto legittimo il licenziamento motivato da ragioni inerenti l’attività produttiva e l’organizzazione del lavoro, anche senza motivi di crisi, considerando non necessaria la sussistenza di un andamento economico negativo. Nell’immediato è stata assegnata alla pronuncia una portata significativa, perché scardinerebbe i canoni classici che vogliono la legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo connessa ad una situazione di disagio economico, che non pone alternative al licenziamento per la sua risoluzione. La sentenza dimostra di aderire a quel filone giurisprudenziale (conosciuto) che denota un approccio rigoroso al dettato normativo del licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

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