Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La Corte di giustizia si pronuncia sul diritto alle ferie retribuite dei giudici di pace alla luce del principio di non discriminazione

27 Novembre 2020 | di Sabrina Apa

CGUE

Ferie

L'art. 267 TFUE deve essere interpretato nel senso che il Giudice di pace (Italia) rientra nella nozione di “giurisdizione di uno degli Stati membri”, ai sensi di tale articolo. L'art. 7, par. 1, direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4.11.2003, concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro, e l'art. 31, par. 2, Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea devono essere interpretati nel senso che un giudice di pace che, nell'ambito delle sue funzioni, svolge prestazioni reali ed effettive, che non sono né puramente marginali né accessorie, e per le quali percepisce indennità aventi carattere remunerativo, può rientrare nella nozione di “lavoratore”, ai sensi di tali disposizioni, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare...

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Astensione dal lavoro per festività civili e religiose tra Accordi aziendali ordinari e Contratti di prossimità

27 Novembre 2020 | di Nicola Antonio Nicoletti

Tribunale Milano

Festività

Astensione dal lavoro per festività civili e religiose. Diritto o facoltà. Brevi riflessioni nel solco della contrapposizione tra Accordi aziendali ordinari e Contratti di prossimità.

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Efficacia della proroga anticipata del contratto a termine

20 Novembre 2020 | di Francesco Pedroni

Tribunale Milano

Lavoro a tempo determinato

In fattispecie di proroga di contratto di lavoro a tempo determinato nel regime transitorio di cui alla l. n. 96/2018 (di conversione del d.l. 12 luglio 2018, n. 87, c.d. Decreto Dignità) concordata prima della scadenza, deve valorizzarsi, ai fini dell'efficacia della proroga stessa, il momento in cui la proroga del contratto avrebbe potuto produrre i suoi effetti e non già il dato meramente formale della sua stipula.

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Mansioni superiori del dirigente medico: nell'impiego pubblico contrattualizzato non si applica l'art. 2103 c.c.

16 Novembre 2020 | di Paolo Laguzzi

Tribunale Alessandria

Demansionamento

Nel rapporto di lavoro pubblico contrattualizzato, la sostituzione nell'incarico di dirigente medico ai sensi dell'art. 18 del CCNL dirigenza medica e veterinaria dell'8 giugno 2000 non si configura come svolgimento di mansioni superiori poiché avviene nell'ambito del ruolo e livello unico della dirigenza sanitaria, sicché non trova applicazione l'art. 2103 c.c...

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Licenziamento collettivo: le risoluzioni consensuali “indotte” rientrano nel computo dei licenziamenti al fine della operatività della disciplina

13 Novembre 2020 | di Maria Teresa Crotti

Cass., sez. lav.

Licenziamenti collettivi

Alla luce di una corretta interpretazione dell'art. 1, par. 1, comma 1, lett. a) della direttiva 98/59/CE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di licenziamenti collettivi, rientra nella nozione di “licenziamento” il fatto che un datore di lavoro proceda, unilateralmente e a svantaggio del lavoratore, ad una modifica sostanziale degli elementi essenziali del contratto di lavoro per ragioni non inerenti alla persona del lavoratore stesso, da cui consegua la cessazione del contratto di lavoro, anche su richiesta del lavoratore medesimo.

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I rapporti tra appaltatore e subappaltatore in materia di sicurezza sul lavoro

06 Novembre 2020 | di Enrico Zani

Cass., sez. VI

Appalto

In tema di infortuni e di sicurezza sul lavoro, l'esternalizzazione in tutto o in parte del processo produttivo non esclude che il datore di lavoro possa essere ritenuto responsabile dell'evento, ove egli non dia prova di avere – secondo le previsioni dell'art. 7, d.lgs. n. 626 del 1994, ed anche indipendentemente dall'osservanza del dovere generale di protezione di cui all'art. 2087, c.c. – adeguatamente verificato l'idoneità tecnico – professionale del soggetto cui l'opera è affidata e di avere concorso alla prevenzione del rischio specifico implicato nella realizzazione della medesima, anche mediante un'idonea opera di informazione dei lavoratori addetti.

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Licenziamento per g.m.o.: il manifesto inadempimento dell'obbligo di repêchage datoriale può comportare l'applicazione della tutela reintegratoria

06 Novembre 2020 | di Paolo Patrizio

Corte appello Milano

Licenziamento economico

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, oltre all'allegazione della causale giustificatrice di base, il datore di lavoro è tenuto a giustificare l'esercizio del suo potere anche mediante la dimostrazione di non aver potuto credibilmente procedere alla ricollocazione del dipendente da estromettere.

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Congedo straordinario per assistere il familiare disabile e requisito della convivenza ex post

04 Novembre 2020 | di Sabrina Apa

Tribunale Cremona

Permessi, congedi e aspettative

Il Tribunale richiama la decisione con cui la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 42, comma 5, d.lgs. n. 151/2001 “nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo straordinario retribuito ivi previsto, e alle condizioni stabilite dalla legge, il figlio che, al momento della presentazione della richiesta del congedo, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave, ma che tale convivenza successivamente instauri, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, del padre e della madre, anche adottivi, dei figli conviventi, dei fratelli e delle sorelle conviventi, dei parenti o affini entro il terzo grado conviventi, legittimati a richiedere il beneficio in via prioritaria secondo l'ordine determinato dalla legge”.

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Congedo straordinario per assistere il familiare disabile e requisito della convivenza ex post

04 Novembre 2020 | di Sabrina Apa

Tribunale Cremona

Permessi, congedi e aspettative

Il Tribunale richiama la decisione con cui la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 42, comma 5, d.lgs. n. 151/2001 “nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo straordinario retribuito ivi previsto, e alle condizioni stabilite dalla legge, il figlio che, al momento della presentazione della richiesta del congedo, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave, ma che tale convivenza successivamente instauri, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, del padre e della madre, anche adottivi, dei figli conviventi, dei fratelli e delle sorelle conviventi, dei parenti o affini entro il terzo grado conviventi, legittimati a richiedere il beneficio in via prioritaria secondo l'ordine determinato dalla legge”

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Licenziamento “indotto” dal lavoratore e trattenuta del contributo “Naspi”

04 Novembre 2020 | di Riccardo Maraga

Tribunale Udine

Naspi

Nell’ipotesi in cui il lavoratore, anziché dimettersi, mette il datore di lavoro nella necessità di risolvere il rapporto lavorativo, è legittima la compensazione a-tecnica operata dal datore di lavoro che trattiene dalle competenze di fine rapporto spettanti al lavoratore l’importo erogato all’Inps a titolo di “contributo Naspi”.

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